ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil caso moscagate

Perché la sfida di Conte a Salvini va ben oltre le regionali in Umbria

Al leader della Lega e suo ex ministro dell'Interno, il premier rimprovera di essersi sottratto alla richiesta di chiarimenti sul cosiddetto Moscagate. Ma il destinatario del messaggio di Conte non è solo il leader dell'opposizione ma anche (e soprattutto) Luigi Di Maio e Matteo Renzi

di Barbara Fiammeri


default onloading pic

2' di lettura

Il gancio è arrivato all’improvviso. Come un pugile costretto ad incassare i colpi al corpo durante l’audizione sul ring del Copasir, Giuseppe Conte a sorpresa ha fatto partire un siluro contro Matteo Salvini.

Il j'accuse del premier
Al leader della Lega e suo ex ministro dell'Interno, il premier rimprovera di essersi sottratto alla richiesta di chiarimenti sul cosiddetto Moscagate, ovvero sulla presunta trattativa all'hotel Metropol per una maxi tangente tra il suo ex braccio destro e accompagnatore nei viaggi in Russia, Gianluca Savoini, e alcuni funzionari vicini a Vladimur Putin. Sintetizzando il pensiero del premier: «Ma come, io rispondo al Copasir e mi sottopongo alle domande dei giornalisti mentre Salvini da ministro dell’Interno prima e da candidato premier oggi continua a scappare?»

Attacco e difesa
Una requisitoria che fa gioco anche alla sua arringa difensiva, della serie: attacco per non essere attaccato. E certo non estraneo a questo j'accuse contiano è l’appuntamento con il primo test elettorale dopo la nascita del Conte2, ovvero le elezioni in Umbria di domenica prossima . Ma c'è anche qualcos'altro. E lo abbiamo già intravisto in occasione del suo intervento al Senato nei giorni della crisi dell'esecutivo gialloverde. Le parole pronunciate ieri rientrano nello stesso canovaccio. Che è tutto politico.

Il vero obiettivo di Conte
Conte rilancia il suo ruolo come principale sfidante di Salvini. Ed è un messaggio di cui destinatario non è solo il leader dell'opposizione ma anche (e soprattutto) i suoi due principali sponsor: Luigi Di Maio, alle prese con le forti tensioni interne al M5s, tanto che ancora oggi non c'è accordo alla Camera sul nuovo capogruppo, e naturalmente Matteo Renzi. La scelta di lanciare immediatamente Italia Viva nasce proprio dalla competizione con il premier. Renzi si è mosso per tentare di impedire a Conte di occupare quello spazio al centro rimasto privo di rappresentanza. Ma il premier non ha alcuna intenzione di facilitargli la scalata e ieri è tornato indirettamente a dirglielo forte e chiaro.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...