Reti di vendita & Piazza Affari

Perché tassi bassi e volatilità spingeranno gli utili degli asset manager nel 2021

Secondo Mediobanca Securities per Azimut, Banca Generali, Fineco e Mediolanum quotati a Piazza Affari (tra loro anche Anima) continuerà il trend positivo del 2020

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Secondo Mediobanca Securities per Azimut, Banca Generali, Fineco e Mediolanum quotati a Piazza Affari (tra loro anche Anima) continuerà il trend positivo del 2020


4' di lettura

Grazie a solidi flussi netti per tutto il 2020, nonostante la volatilità dei mercati e le difficoltà legate all’epidemia Covid, gli asset gathered italiani hanno dimostrato di avere spalle larghe, ma soprattutto grande capacità di raccogliere risparmi dai clienti grazie a servizi adeguati e forti capacità commerciali. Superate le difficoltà di questi mesi, il buon andamento dovrebbe proseguire anche nel 2021 per effetto del sostegno ai mercati forniti dalla Bce e dalla Fed.

Tutte le reti hanno raggiunto afflussi medi mensili superiori a 200 milioni di euro nel 2020, un buon ritmo alla luce della forte volatilità vissuta l’anno scorso. Anima è l'unica eccezione, con prestazioni complessive influenzate da un deflusso rilevante in ottobre.

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Bassi tassi e buone performance spingeranno le reti nel 2021

In particolare, per le società di risparmio gestito che possono anche contare su una buona rete di consulenti, si prevede un futuro roseo grazie alla correlazione inversa tra tassi ultra-bassi e performance di gestione patrimoniale. A ribadirlo è il team di Mediobanca Securities che nel suo ultimo report indica i trend principali che caratterizzeranno le società del settore quotate a Piazza Affari, come Banca Mediolanum, Banca Generali, Azimut, Fineco e Anima (l'unica fabbrica che non ha una propria rete di vendita).

Secondo Mediobanca Securities le valutazioni degli asset gathered sono vicine ai livelli di tutto il ciclo, sulla stessa linea di quanto accade nell’ampio mercato europeo, e quindi con multipli attuali sostenibili.

Le strategie 2021 in sei aree

Secondo Mediobanca Securities sono sei le aree che coinvolgeranno le strategie 2021 degli asset garhered italiani:

1) Proventi netti da interesse. La maggior parte dei player ha anticipato alcune misure per affrontare la pressione sul margine di interesse. Al primo posto c’è l’intento di sfruttare lo strumento TLTRO, un processo nel quale sono coinvolte tutte le società. Tanto che la maggior parte di loro ha anticipato un’accelerazione dei volumi di mutui/prestiti lombard per sostenere il volume di NII (Net Interest income). C’è anche un maggior ricorso ai mutui e ai prestiti lombard per tutti gli operatori con licenza. Qualcuno ricorrerà anche all’impianto Ecobonus, che, pur essendo un prodotto molto incerto, potrebbe rivelarsi uno strumento o un modo per attirare nuovi clienti.

2) Internalizzazione dei margini. È un processo già in corso da anni nel settore e molte società continuano a guardare all’ internalizzazione dei margini come Fineco che sta lavorando all'ottimizzazione dei margini nel valore trasferimento di alcune strategie core da mandati sub-consultivi a consultivi, con un previsto beneficio di circa 35-40 punti base da condividere con i consulenti finanziari; Fineco si avvia, anche ad una revisione del regime di incentivi dei consulenti per favorire i prodotti con un rischio più elevato (vale a dire fondi interni e alcuni prodotti di terzi). Inoltre, l’azienda sta rivedendo i propri certificati, con integrazione della sua offerta (cioè essere emittente, market maker e distributore allo stesso tempo).

3) Parola d’ordine tecnologia. Tutti ci fanno affidamento ma in particolare Banca Generali che ha completato l'integrazione di BG Saxo con il rinnovato home banking, mentre Fineco è vicina a lanciare una nuova versione del suo PowerDesk Piattaforma. Infine, Mediolanum si concentra principalmente sulla sua piattaforma e-Money Flowe, focalizzata sui pagamenti e dedicato ai giovani.

4) Fattore costi. Sulle commissioni di performance un recente documento pubblicato dall'ESMA sta esercitando pressioni sul modo in cui sono calcolate le commissioni di performance. Mediobanca Securities si aspetta che Azimut completi il suo passaggio di calcolo delle commissioni di performance da mensili ad annuali a partire da gennaio 2021. Banca Generali ha anche anticipato un ampio repricing di tutti i suoi servizi di asset management e bancari.

5) Nuove fonti di reddito. Ciascuna società presenta un’ulteriore fonte di ricavi. Per quanto riguarda Mediolanum si registra una crescita quasi a tre cifre dei prodotti Protection. Azimut ha rinnovato la sua offerta di prodotti Life. Banca Generali continua a puntare sul suo “nuovo flusso di ricavi”, con consulenza avanzata e i con certificati sui ha raggiunto in anticipo gli obiettivi prefissati. Per Banca Mediolanum la custodia titoli e i conti correnti sono stati altrettanto forti, con particolare riferimento alla crescita dei depositi, grazie alla campagna sui depositi a termine condotta nel primo trimestre. Altrettanto forte è stata l'attività di intermediazione presso Fineco e le altre linee di prodotti citati sopra.

6) Real asset e prodotti illiquidi. Azimut continua ad avere gran voce in questa asset class dove al momento è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di 2 miliardi di masse. Afflussi netti solidi su tutta la linea. A questo proposito si inserisce la piattaforma statunitense Kennedy Lewis attiva grazie alla recente acquisizione di Sanctuary Wealth.

I giudizi finali

Mediobanca Securities ritiene che Banca Mediolanum (giudizio di Overperformance, con target price a 7,70 euro) offra la migliore combinazione di performance, valutazione e remunerazione degli azionisti. Gli analisti sono anche positivi su Anima (Overperformance, con target price a 4,50 euro), un titolo che consente di puntare al tema del consolidamento tra le banche italiane e con una prospettiva di ottenere un possibile rendimento gratificante.

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