ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla compagnia ha fatto ricorso

Ristoranti: in Francia Axa condannata a risarcire le perdite da lockdown

I giudici hanno riconosciuto l’applicabilità di una clausola del contratto che prevede l’indennizzo in caso di chiusura amministrativa imposta dai servizi di polizia o d’igiene. La compagnia ha fatto appello. La decisione potrebbe aprire la strada a molte richieste di indennizzo anche in Italia

di Giuseppe Chiellino

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I giudici hanno riconosciuto l’applicabilità di una clausola del contratto che prevede l’indennizzo in caso di chiusura amministrativa imposta dai servizi di polizia o d’igiene. La compagnia ha fatto appello. La decisione potrebbe aprire la strada a molte richieste di indennizzo anche in Italia


3' di lettura

Un’ordinanza emessa nella serata di venerdì 22 maggio dal Tribunal de Commerce di Parigi (RG 2020017022 del 12.5.2020), ha stabilito che la compagnia assicurativa Axa dovrà risarcire un imprenditore parigino, Stéphane Manigold, proprietario di quattro ristoranti per il danno economico in termini di perdite operative provocate dal lockdown dovuto alla pandemina. Si tratta di una decisione che rischia di provocare, in Francia ma non solo, una valanga di contenziosi analoghi tra assicurati e compagnie assicurative.

La clausola sulle perdite operative

L’imprenditore ha chiesto la condanna della propria compagnia d'assicurazione al risarcimento delle perdite subite durante il lockdown, in virtù di una clausola del contratto che prevede l’indennizzo in caso di chiusura amministrativa imposta dai servizi di polizia o d’igiene.

Axa si era rifiutata di pagare il proprio assicurato «ritenendo che il decreto del Governo francese del 14 marzo scorso, che ha imposto la chiusura degli esercizi pubblici per ragioni sanitarie, non costituisse una decisione di chiusura amministrativa, contemplata in quanto tale dal contratto» spiega Annamaria Tripicchio Rogier, avvocato italo-francese iscritta al Foro di Toulouse e di Roma. Secondo la compagnia, «il rischio relativo alle perdite derivanti dalla pandemia non è assicurabile attraverso il meccanismo dell’assicurazione privata».

Le motivazioni dei giudici

Nel dare ragione all’imprenditore parigino, proprietario di quattro ristoranti nella capitale francese, i giudici hanno affermato che «Axa non adduce alcuna disposizione legale d’ordine pubblico che menzioni il carattere inassicurabile di una conseguenza di una pandemia e dunque incombeva ad Axa di escludere convenzionalmente questo rischio. Invece questo rischio non è stato escluso dal contratto sottoscritto fra le parti», spiega sempre l’avvocato Tripicchio Rogier. «L’ordinanza - aggiunge il legale - ha inoltre considerato fantasiosa, ed ha quindi rifiutato, la tesi di Axa che pretendeva che l’applicazione della clausola di chiusura amministrativa debba avere come fatto generatore la preventiva realizzazione di un evento garantito a titolo di perdite».

La compagnia d’assicurazioni è stata condannata a versare immediatamente al proprietario dei ristoranti la somma di 45mila euro a titolo di anticipo sul maggiore indennizzo che sarà valutato dal perito contabile nominato in base alla stessa ordinanza.

«Vittoria collettiva»

«È una vittoria collettiva. Cambieranno le vite di molti imprenditori», ha esultato Stéphane Manigold dopo la sentenza. «Questo significa che tutte le imprese che hanno nei propri contratti la stessa clausola possono chiedere l’indennizzo alla propria compagnia assicurativa», ha affermato il suo legale, Anais Sauvagnac. Per Axa, tuttavia, i rischi sono limitati: la compagnia ha dichiarato che solo pochi clienti hanno sottoscritto polizze con clausole come quella contenuta nel contratto di Manigold. In ogni caso, Axa ritiene la decisione rimane provvisoria in attesa dell’esito de giudizio davanti alla Corte d’appello che dovrà discutere la questione nel merito.

Le prospettive per le imprese italiane

Per il mondo della ristorazione, che sta pagando pesantemente le conseguenze del lockdown, potrebbe arrivare una boccata d’ossigeno. Secondo l’avvocato Tripicchio Rogier, la sentenza parigina apre prospettive anche per le imprese italiane: «Credo che il provvedimento francese possa aiutare a spostare il dibattito giuridico attualmente in corso in Italia in questa materia, facendolo uscire dai limiti angusti della “causa di forza maggiore” e apra quindi orizzonti interessanti.

I tempi però saranno forse un po' piu lunghi. In Francia il Tribunal de Commerce è stato adito tramite una procedura d’urgenza, detta di référé, che è più rapida rispetto alla classica procedura di merito. Ritengo che in Italia, dopo un’attenta lettura delle clausole del contratto assicurativo sottoscritto, si possa far causa all’assicurazione e chiedere in corso di causa un’ordinanza di pagamento ex articolo 186 ter del Codice di Procedura Civile. In questo caso i tempi potrebbero essere contenuti».

Risarcimento forfettario

Infine, il precedente giurisprudenziale francese «potrebbe avere rilevanza anche in una sempre auspicabile ottica transattiva. In Francia infatti per evitare di esporsi a condanne simili a quella subita da Axa, alcuni assicuratori come il Crédit Mutuel hanno appena annunciato un risarcimento forfettario eccezionale per le società al fine di placare il malcontento degli imprenditori».

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    Giuseppe ChiellinoUfficio centrale

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese, Francese

    Argomenti: Politiche europee, politica di coesione, fondi strutturali Ue, integrazione carta-web

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