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Performante, il nuovo nome del suv Urus

Potenza aumentata a 666 cv e numerosi miglioramente per la nuova edizione

di Simonluca Pini

Doppia indole. Urus Performante offre prestazioni esuberanti sia in pista sia in off-road ed è stata aggiunta in questa nuova edizione anche l’efficace modalità Rally

3' di lettura

«Sterza a destra per girare a sinistra». Nonostante pure Saetta McQueen fosse dubbioso su questa tecnica di guida consigliata dal suo mentore Hudson Hornet, citazione presa dal film di animazione Cars, ci ritroviamo a seguire lo stesso consiglio mentre siamo al volante di Lamborghini Urus Performante, nuova versione ad alte prestazioni del super suv di Sant’Agata sul tracciato sterrato di Vallelunga. Perché prima di svelare il risultato ottenuto tra i cordoli del tracciato laziale, la guida di traverso su terra anticipa il grande lavoro fatto dai tecnici di Sant'Agata Bolognese.

Nonostante la stretta parentela con Audi RS Q8 o Porsche Cayenne Turbo GT, a partire dalla piattaforma utilizzata e dalla motorizzazione V8 biturbo, con la Urus Performante si gioca in un campionato diverso. I tecnici di Sant'Agata sono riusciti a ridurre il peso di quasi 50 kg, arrivando a poco più di 21 quintali in ordine di marcia, migliorare il carico aerodinamico del 38% e soprattutto alzare l'asticella della dinamica di guida (già elevatissima) rispetto alla Urus lanciata nel 2018. Come hanno fatto? Oltre a portare la potenza a 666 cavalli, montare nuove molle in acciaio, installare un lungo elenco di componenti in carbonio e materiai leggeri, introdurre un torque vectoring capace di metterla di traverso sulla terra, realizzare taratura specifica del differenziale centrale Torsen, la Urus Performante aggiunge la modalità Rally tra quelle presenti sul manettino battezzato Tamburo. E proprio dopo averla selezionata iniziamo il primo test sul percorso offroad di Vallelunga, divertendoci come dei bambini al luna park mentre “intraversiamo” oltre 5 metri di suv. Le prestazioni evidenziate sullo sterrato ci fanno rimpiangere la cancellazione del progetto Urus STX (con relativo campionato monomarca con gare su asfalto e terra) ma confermano la polivalenza della novità emiliana.

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Ora però è il turno di entrare in pista, al volante di una Urus Performante equipaggiata con pneumatici Pirelli Trofeo R semislick sviluppati ad hoc. E qui inizia una vera e propria sfida interiore; da una parte il cervello ti ricorda di essere al volante di suv lungo oltre 5 metri e largo due ma dall'altra tutto il corpo riceve sensazioni completamente diverse mentre percorriamo il Curvone a velocità consone ad una supersportiva. Il valore aggiunto della Performante è quello di essere diventata ancora più affilata e precisa rispetto alla prima generazione di Urus, mostrando una precisione nel mantenere le traiettorie e mettendo in dubbio molti principi della fisica. Nelle curve strette capita più di una volta di alzare la ruota posteriore interna, come se fossimo al volante di una coupé da un tonnellata di peso e non di un mega suv con un baule da oltre 600 litri.

Promozione a pieni voti anche per l'impianto frenante carboceramico, valido alleato per staccare all'ultimo metro e dall'elevata affidabilità durante l'intera giornata in pista, e per il cambio automatico capace di cambiare carattere in base alla modalità di guida. Non ci sarebbe dispiaciuto, in virtù anche della presenza del nuovo scarico Akrapovich, un limitatore di giri che non tagliasse a 6.800 ma lasciare ancora urlare il V8 presente sotto il nuovo cofano in carbonio.

Il prezzo di tutto questo? Si parte da circa 263mila euro ma si superano facilmente i 300mila euro pescando nella ricca offerta di accessori.

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