dolciario

Pernigotti, è colpo di scena: Optima rileva i gelati, ai turchi il cioccolato

Archiviati gli accordi precedenti la proprietà decide di restare a Novi Ligure e cede “Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani”

di Filomena Greco


default onloading pic

2' di lettura

Finisce con un colpo di scena la vicenda della Pernigotti. Dopo giorni di discussione e preoccupazione nel pomeriggio il Gruppo turco Toksoz ha annunciato di aver chiuso l’accordo per cedere il ramo gelati al Gruppo Optima, leader nel settore della produzione di ingredienti per il gelato, e contestualmente conferma di rinunciare alla cessione della produzione di cioccolato nello stabilimento di Novi Ligure.


«L’accordo raggiunto rappresenta un tassello fondamentale per il piano di sviluppo della divisione “Confectionary”– sottolinea Pierluigi Colombi, Chief Financial Officer di Pernigotti – grazie al consolidamento delle attività e alla conseguente rivalorizzazione dello stabilimento di Novi Ligure». Dal canto suo il Gruppo Optima considera quest’acquisizione come un «ulteriore importante passo avanti nella strategia di crescita, affiancando il marchio “Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani”, storico simbolo dell’industria dolciaria Made in Italy dal 1860, a marchi già affermati e leader tra i quali Mec3, Modecor e Giuso» come sottolinea una nota congiunta diffusa nel pomeriggio. «Siamo molto soddisfatti di questa operazione – aggiuneg il ceo di Optima Francesco Fattori– che rafforza ulteriormente il gruppo Optima nei suoi piani di sviluppo e investimento nei settori in cui operiamo con successo ormai da anni in Italia e all’estero».

In sostanza, Pernigotti resta titolare del marchio “Pernigotti 1860” e mantiene la proprietà dell’intero sito produttivo di Novi Ligure «garantendo la produzione di preparati per gelato, cioccolato, praline e torrone - già ripartita dal 23 luglio scorso - tramite l’impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how». Un annuncio che dovrebbe rassicurare i sindacati, sulle barricate in questi ultimi giorni, mentre resta – forse – l’amaro in bocca ai due partner mancati dell’operazione.

Ad agosto infatti risale la firma di un accordo preliminare duplice che prevedeva la cessione all’imprenditore Giordano Emendatori – fondatore nel 1984 di Mec 3 poi ceduta nel 2014 e rilevata due anni dopo dal fondo Charterhouse Capital Partner – del ramo gelati e alla cooperativa sociale torinese Spes le lavorazioni del comparto cioccolato. Il nuovo progetto è stato illustrato al ministero dello Sviluppo economico e sarà al centro dell’incontro previsto per domani, 2 ottobre .

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...