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Peroni (Asahi) rilancia su Bari: svolta green con il vetro vuoto a rendere

In cantiere investimenti per 25 milioni

di Vincenzo Chierchia


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    1' di lettura

    Una nuova linea di imbottigliamento - si legge in una nota - per vuoto a rendere che consentirà la produzione di 50mila bottiglie l'ora è stata inaugurata ieri nello stabilimento Peroni (gruppo giapponese Asahi) di Bari .

    La nuova linea di produzione, frutto di un investimento di oltre 12 milioni, che rientrano nei circa 26 milioni investiti negli ultimi 10 anni per l'ammodernamento degli impianti, consente anche l'assunzione di circa 25 lavoratori, in parte già assorbiti. Il varo della nuova linea è stato l'occasione anche per annunciare investimenti per altri 13 milioni nei prossimi tre anni. Nel 2018 il sito di Bari ha superato la soglia di 1,8 milioni di ettolitri di birra prodotti, con una crescita del 5,7% sul 2017. Migliorate anche le performance ambientali dello stabilimento, con una riduzione del consumo totale di energia (-3,7% rispetto al 2017) e delle emissioni di CO2 dell'1,2% rispetto all'anno precedente, a conferma di un trend positivo che negli ultimi 10 anni ha visto ridurre del 47% il consumo di acqua, del 32% di energia elettrica e 54% di energia termica.

    Birra Peroni in Puglia è presente anche attraverso la filiera agricola, con circa 7mila ettari coltivati a orzo distico. «Gran parte del malto che utilizziamo è pugliese» ha spiegato Michele Cason, direttore dello stabilimento di Bari, annunciando che «l'obiettivo di questo sito produttivo è aumentare ulteriormente la produzione e superare i 2 milioni di ettolitri».

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