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Persidera, l’Antitrust autorizza l’acquisizione da parte del Terzo Fondo

L’operazione di concentrazione sul mercato del broadcasting potrà avvenire, ma dovranno essere rispettate le prescrizioni dell’Autorità garante per la concorrenza


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Persidera, l’Antitrust dà un ok condizionato all’acquisizione dal parte del Terzo Fondo

2' di lettura

Placet dell’Antitrust all’acquisizione di Persidera da parte del Terzo Fondo. A quanto riferisce una nota, si è conclusa in data 12 novembre l’istruttoria dell’Autorità garante sul dossier, un’indagine conoscitiva «volta a valutare gli effetti sulla concorrenza dell’operazione di concentrazione consistente nell’acquisizione del controllo della società Persidera S.p.A. da parte del Terzo fondo per le Infrastrutture istituito e gestito da F2i Sgr Spa».

I dettagli dell’operazione
L’operazione di concentrazione prevede che la società Persidera, operatore di rete attivo nel mercato del broadcasting digitale sul digitale terrestre (Dtt), venga scissa nelle società NetCo, in cui confluirà il compendio aziendale delle infrastrutture per la trasmissione radiotelevisiva su frequenze terrestri (infrastrutture passive e apparati trasmissivi), e MuxCo che deterrà attività prettamente immateriali (i diritti d’uso delle frequenze) e alcuni asset di rete e gestirà i rapporti commerciali con i clienti editori televisivi (i fornitori di servizi media audiovisivi). Il 100% delle azioni della società MuxCo sarà acquisito da una società appositamente costituita da F2i Tlc 1 Spa, mentre il 100% della società NetCo sarà acquisito da Ei Towers Spa.

Un ok condizionato
Il procedimento istruttorio, secondo quando riferisce la nota, «ha confermato che l’acquisizione di Persidera Spa da parte di F2i, in virtù del controllo di Ei Towers Spa da parte della stessa F2i, determina il rafforzamento della posizione dominante della nuova entità nel mercato delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza in tale mercato e nei mercati posti a valle dello stesso e, in particolare, nei mercati (i) del broadcasting digitale, (ii) della televisione gratuita, (iii) della televisione a pagamento e (iv) della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo.
Per tale motivo, l’Autorità ha ritenuto necessario prescrivere, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, delle misure volte a rispondere alle criticità concorrenziali emerse nel corso del procedimento, conformi a quanto proposto dalle Parti del procedimento».

Le prescrizioni
In particolare, le misure prescritte consistono in: «(i) obblighi di accesso e di erogazione dei servizi di ospitalità, manutenzione a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie e a termini comunque non peggiorative rispetto a quelle attualmente praticate da Ei Towers; (ii) obblighi di erogazione dei servizi full service a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie secondo un approccio disaggregato, in cui l'operatore di rete è lasciato libero di definire l'ampiezza dei servizi offerti e il grado di autonomia tecnologica; (iii) misure relative all'indipendenza di MuxCo; (iv) misure volte a ridurre il rischio di scambio di informazioni tra MuxCo, NetCo, EI Towers, F2i e Mediaset; (v) misure volte alla modifica delle clausole di condivisione del rischio tra EI Tower, NetCo e MuxCo e all'introduzione di una clausola di trasferimento di parte delle efficienze generate su NetCo a MuxCo, con beneficio dei clienti di quest’ultima», conclude la nota.

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