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Perugia, Minimetrò in vendita per ripianare le casse comunali

Nel 2014 la nuova giunta Romizi si è trovata un disavanzo di quasi 35 milioni. Ora si punta sui bus elettrici snodati con risorse del Pnrr

di Silvia Pieraccini

(Steve Lovegrove - stock.adobe.com)

3' di lettura

È il mezzo più veloce per raggiungere il centro storico di Perugia. Il minimetrò con trazione a fune progettato dall’architetto Jean Nouvel, in funzione dal 2008, conta cinque stazioni e una linea a doppio binario lunga tre chilometri, che collega in 12 minuti Pian di Massiano, alla periferia della città, con la stazione del Pincetto, coprendo un dislivello di 161 metri. L’opera (che comprende gallerie artificiali e naturali) è costata 98 milioni di euro.

Quando, nel 1998, fu pensato questo innovativo sistema di trasporto pubblico, l’amministrazione costituì una società pubblico-privata per progettarlo e realizzarlo, Minimetro spa: 70% del Comune, 30% a un socio privato scelto con gara (che aveva per oggetto anche l’attribuzione di compiti operativi). Il socio è la società cooperativa Metrò Perugia, guidata da Umbria Tpl e Mobilità (partecipata al 20,7% dallo stesso Comune) con Sipa, Umbria Domani (che ha realizzato le opere civili) e Leitner (che ha realizzato le opere tecnologiche). Minimetrò spa, concessionaria dell’opera per 30 anni fino al gennaio 2038, ha poi affidato la gestione e la manutenzione dell’opera a uno dei soci di Metrò Perugia, Umbria Tpl e Mobilità, che nel 2014 ha affittato il ramo d’azienda a BusItalia-Sita nord (Gruppo Ferrovie).

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Il Comune paga ogni anno un corrispettivo per la gestione, che nel 2021 è stato di 7,55 milioni più Iva (oltre a 11mila euro per un ascensore alla stazione Fontivegge). Il problema è che il minimetro non è più sostenibile per le casse comunali. Da anni infatti sono emersi gravi problemi di bilancio, che la Giunta guidata dal sindaco Andrea Romizi, in carica dal 2014, si è trovata a dover fronteggiare fin da subito: «Nell’approvazione del rendiconto 2014 – spiega l’assessora al Bilancio Cristina Bertinelli – è emerso un disavanzo tecnico di quasi 35 milioni di euro e elevate anticipazioni di tesoreria. Sono state intraprese azioni immediate per ripristinare gli equilibri di bilancio, ma nel 2017 la Corte dei Conti ha chiesto l’adozione di ulteriori misure correttive».

Tra queste misure l’amministrazione ha deciso (con una delibera del Consiglio comunale del 17 gennaio 2022) la vendita dell’intero pacchetto azionario della società Minimetrò.

Il bando che mette in gara il 70% del capitale scadrà il 16 gennaio 2023. La base d’asta è fissata in 11 milioni e 181mila euro da una perizia giurata sulle azioni possedute dal Comune (in tutto sono 6.090: valore nominale 516,45 euro, valutate 1.836 euro). L’aggiudicazione avverrà col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: oltre al prezzo delle azioni (sono ammesse solo offerte in aumento), che peserà al massimo 30 punti, saranno valutate le proposte tecniche per ridurre i costi di gestione del minimetrò (massimo 40 punti) e per ridurre il corrispettivo pagato dal Comune attraverso un meccanismo di price cap (massimo 30 punti).

L’amministrazione, infatti, per prevenire l’impennata dei costi nelle future revisioni dei piani economico-finanziari (pef) previste per gli anni 2026-2031 e 2032-2037, vuole introdurre un meccanismo di price cap che fissi un tetto al corrispettivo a proprio carico. Il valore-limite da prendere come riferimento è la somma prevista nel bilancio comunale per il 2021 (cioè 7,55 milioni di euro), con eventuali maggiorazioni legate a adeguamenti normativi nella misura massima del +10%. «Ipotizziamo che il vantaggio di questa operazione per il Comune non si limiti all’incasso di una partita in conto capitale – spiega il sindaco Andrea Romizi - ma porti benefici continui nel tempo anche per le spese correnti, fondamentali per l’equilibrio economico».

Il socio di minoranza Metrò Perugia avrà il diritto di prelazione sulle azioni comunali, e dunque la possibilità di acquisire la partecipazione al prezzo e alle condizioni offerte dall’aggiudicatario provvisorio. Il bando è riservato a società di capitali che abbiano le competenze per ottimizzare il piano economico-finanziario e per fornire direttamente i servizi e le tecnologie necessarie. L’aggiudicatario subentrerà al Comune di Perugia nelle fideiussioni rilasciate per garantire i mutui assunti dalla Minimetrò spa, che hanno un valore residuo di 9,2 milioni. Minimetrò nel 2021 ha fatturato 11,3 milioni di euro (di cui 8,6 milioni dalle vendite) e perso 220mila euro.

In attesa di dismettere le azioni, il Comune sta lavorando ad altre opere previste nel Piano urbano della mobilità e finanziate dal Pnrr: il principale è il Brt (Bus rapid transit), bus elettrici snodati da 120 passeggeri che percorreranno una linea di 12,5 km che tocca aree importanti della città. Il costo previsto per realizzare corsie preferenziali, riqualificare strade e marciapiedi sulla linea e comprare i mezzi elettrici è di 109 milioni, di cui 104 del Pnrr e cinque a carico degli enti locali. Avvio dei lavori nel 2023, conclusione entro il 2026 per non perdere i contributi.

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