CATENE FOOD

Pescaria, il fast food del pesce made in Polignano apre un nuovo locale a Napoli

Il brand famoso per i panini di pesce imbottiti con un fatturato di 10 milioni di euro dopo le sedi a Milano, Torino, Napoli e Bologna approda nel 2021 sul Lungomare Caracciolo

di Luisanna Benfatto

Pescaria, nel 2021 nuova apertura a Napoli

2' di lettura

In un momento così difficile per il mondo della ristorazione a causa della pandemia l’apertura di nuovi locali è un segnale doppiamente positivo. A scommettere su nuove città per allargare il business sono soprattutto le catene grandi e piccole. Dopo Spiller, il progetto ristorativo del gruppo Forst che ha inaugurato tre locali a Milano in un mese, ora rilancia Pescaria, il fast food del pesce nato a Polignano cinque anni fa. Nei primi mesi del 2021 la catena pugliese approderà a Napoli in zona Lungomare Caracciolo dopo aver conquistato Torino, Roma, Milano, Bologna (inaugurati a settembre).

Panino social e sostenibile

Gli ingredienti del successo sono materia prima di qualità e del territorio (fiordilatte e gamberi) creatività nei formati (dal crudo ai panini) e forte attività di promozione soprattutto sui social. I vari locali non hanno mai chiuso un giorno nemmeno durante l’hard lockdown grazie all’attivazione di una piattaforma autonoma di prenotazione per il delivery pubblicizzata con campagne digital come “Pescaria ti porta il mare” e “Accorciamo le Distanze”.

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Il progetto è nato nel 2015 infatti dall’idea di Bartolo L'Abbate, storico commerciante ittico che ha trasformato la sua passione per il mare in una scelta di vita, lo chef Lucio Mele (Bib Gourmand nel 2012 a soli 32 anni) e Domingo Iudice (co-fondatore di Pescaria) e guida dell'agenzia di marketing Brainpull. Nel 2016 è stata inaugurata la prima sede del brand a Milano in via Bonnet, nel 2018 è arrivato il secondo store in via Solari e nel 2019 quello di Torino, in una location su due piani in Piazza Carignano, poi Roma e Bologna.

Oggi la catena famosa per i panini imbottiti di pesce dà lavoro a circa 200 persone, ha raggiunto un fatturato di 10 milioni di euro e a ottobre 2019 è stata nominata da Forbes tra le 50 aziende italiane più influenti su Facebook. Pescaria è attiva anche sul tema della sostenibilità e ha aderito al Sustainable Restaurant Program ottenendo la certificazione Friend of the Sea, che prevede la promozione di buone pratiche di consumo ecosostenibile del prodotto ittico, sostenendo attività di pesca e acquacoltura certificate. Nel nuovo menu ci sono infatti ombrina, orata, spigola Cromaris e Cobia, pesce bianco di qualità allevato in ambienti privi di stress e senza ormoni, coloranti e pesticidi. Tutti locali sono inoltre plastic free da dicembre 2018 e hanno una gestione ottimizzata della logistica e dei magazzini, che porta a un tasso di spreco degli alimenti inferiore al 5%.

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