fuori da patto mediobanca? «Dipende»

Pesenti punta su Caffè Borbone: «Obiettivo 200 milioni di fatturato»

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2' di lettura

«L’investimento che chiuderemo nelle prossime settimane è l'operazione Caffè Borbone. In cinque anni puntiamo a superare un fatturato di 200 milioni» con una previsione di rendimento «superiore al 15%». Lo ha spiegato agli azionisti il consigliere delegato di Italmobiliare, Carlo Pesenti, nel corso dell'assemblea annuale. Dopo il recente ingresso in Tecnica Group, infatti, la holding ha deciso di rilevare per 140 milioni di euro il 60% della società attiva nel settore delle cialde e capsule compatibili. Lo scorso anno, spiega Pesenti, il marchio Caffè Borbone ha fatturato 93,7 milioni di euro (+31%), con un Ebitda di 22 milioni (+23,4%) e un utile netto a 13,7 milioni (contro i 10,5 milioni del 2016). «È un'azienda di Napoli che sta crescendo a un ritmo incredibile e sta acquisendo quote di mercato perché è guidata da un imprenditore molto bravo. Noi l'aiuteremo in questo percorso di crescita con un progetto a lungo termine».

«Uscire dal patto Mediobanca? Dipende»
«Dipende dalle alternative». Così il consigliere delegato di Italmobiliare ha risposto ai cronisti sull'ipotesi che la holding uscisse dal patto di sindacato di Mediobanca (in scadenza a fine 2019, con le disdette previste entro il 30 settembre di quest'anno). Carlo Pesenti non è preoccupato dal fatto che, se il capitale «blindato» nel patto scendesse sotto il 25%, l'accordo tra i soci si scioglierebbe automaticamente. «Sono più opportunista e meno legato a questi ragionamenti», assicura il numero uno di Italmobiliare, che poi aggiunge: «Premesso che Mediobanca sta andando bene e il titolo è salito molto, il nostro nonè' un ticket gigantesco. Per ora abbiamo cassa e liquidità, quindi, probabilmente, terremo in piedi questo investimento» in Piazzetta Cuccia.

Mediobanca? Per ora abbiamo cassa e liquidità, quindi, probabilmente, terremo in piedi questo investimento

La quota in HeidelbergCement
La holding di famiglia Italmobiliare continuerà a ridurre la propria quota in HeidelbergCement, circa il 3% a seguito dell'operazione con la quale il gruppo tedesco ha comprato Italcementi, e intende far scendere con nuove acquisizioni anche l’ingente liquidità ottenuta con la cessione delle attività cementiere. Fresca dell’acquisto di Caffè Borbone e presente nelle attrezzatura da sci Tecnica, i Pesenti valutano altre opportunità di shopping guardando ai settori dove non è ancora presente come sanità e tecnologie, senza escludere un big deal, se si presenterà l'occasione.

Sono d'altra parte le dimensioni, oltre che la maggior durata degli investimenti, a limitare i rischi, pur presenti, di sovrapposizioni con l'attività di private equity della controllata Clessidra. È quanto emerso in occasione dell’assemblea di Italmobiliare, a margine della quale il consigliere delegato Carlo Pesenti, interpellato sui dossier allo studio ha detto che «ci mancano l'healthcare e le
tecnologie. Qualcosa c'è sul tavolo ma non di grosso».

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