crisi aziendali

Pessina Costruzioni pronta al concordato in bianco

di Laura Galvagni


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2' di lettura

Un’altra azienda del settore costruzioni, già martoriato da numerose procedure concorsuali e nel pieno del tentativo di un estremo rilancio con il Progetto Italia voluto da Salini Impregilo, si prepara a rivolgersi al Tribunale. Pessina Costruzioni, storica società del comparto che al momento ha un portafoglio ordini consolidato che vale 890 milioni, dei quali il 96% concentrato in Italia, sarebbe a un passo dall’avviare nei prossimi giorni le procedure che garantiscono la continuità aziendale. In particolare, oggi dovrebbe venir depositata la richiesta di concordato in bianco e si aspetta la nomina del commissario entro venerdì.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, i vertici della società avrebbero incontrato nelle ultime ore un pool di banche con l’obiettivo di mettere al corrente i creditori di quelle che saranno le prossime mosse, indispensabili per fronteggiare la situazione di crisi. Che dovrà essere di fatto “risolta” all’interno di un piano di concordato che le cui linee guida dovranno essere predisposte nell’arco dei prossimi 120 giorni.

Se il piano sarà in continuità diretta o indiretta molto dipenderà da come reagiranno le banche creditrici e gli altri enti finanziatori sui singoli cantieri. L’intenzione è di individuare nelle prossime settimane quali sono i lavori che garantiscono un’adeguata redditività e quelli invece che hanno differenti aspetti di criticità.

Quanto alle ragioni che hanno spinto Pessina Costruzioni a valutare questo passaggio, molto è da ricondurre alla sotto-produzione pesante registrata dai cantieri negli ultimi 12 mesi. Complici anche alcune situazioni delicate come quella dell’ospedale di La Spezia.

A riguardo, va sottolineato che il cantiere avviato tre anni fa, ha fino ad oggi generato 6 milioni di euro, rispetto a un valore complessivo di 120 milioni. Di fatto lo stallo ha causato una perdita di fatturato annua compresa tra i 30 e i 40 milioni. A ciò si somma il momento di grossa difficoltà che sta passando il settore delle costruzioni in Italia, zavorrato peraltro da un ammontare rilevante di crediti incagliati. Senza contare l’operazione Oberosler. Nell’ottobre 2018, Pessina Costruzioni aveva approvato un piano di sviluppo che prevedeva alcune operazioni finanziarie tra le quali il salvataggio della società di costruzioni altoatesina in concordato, di cui ha rilevato i cantieri e 50 dipendenti. Il piano prevedeva il perfezionamento di alcuni passaggi chiave entro lo scorso mese di febbraio. Termine poi slittato di qualche mese, abbastanza però per creare quella situazione di squilibrio che ha messo in difficoltà Pessina Costruzioni rendendo necessario il ricorso al concordato in bianco.

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