alimentare

Peste suina, sequestrate a Padova 10 tonnellate di carne cinese

Maxi operazione a Padova. Il prodotto sarebbe potenzialmente molto pericoloso.Coldiretti: “Via libera all’obbligo di etichettatura”


Cambia la dieta, piu' verdure in Italia e in Cina piu' carne

2' di lettura

Maxi sequestro della guardia di Finanza di Padova di 10 tonnellate di carni suine provenienti dalla Cina, introdotte nell'Unione europea in violazione delle norme e potenzialmente contaminate dalla peste suina. I sanitari
dell'Ulss 6 Euganea hanno ritenuto il prodotto potenzialmente molto pericoloso, tanto da non voler procedere a un'analisi della carne decidendo il suo immediato incenerimento.

Il blitz della Compagnia della Guardia di Finanza di Padova è scattato nella notte in un magazzino all'ingrosso di generi alimentari dove si stavano
scaricando da un camion proveniente dall'Olanda (la derrata era sbarcata a Rotterdam) 9.420 chilogrammi di carne suina di origine cinese importati nell'Unione Europea in violazione delle norme doganali
e sanitarie. Posta sotto sequestro anche l'attività commerciale per gravi e reiterate irregolarità.

Peraltro il settore alimentare soffre da tempo per l’aumento dei prezzi, dovuto alla peste suina.

«Serve dare immediatamente il via libera all’obbligo dell’etichettatura d'origine sui derivati della carne suina, per garantire la trasparenza e la
rintracciabilità di fronte agli allarmi sanitari che si moltiplicano con la globalizzazione degli scambi» afferma in una nota il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini.

«Sotto accusa - prosegue la nota - c’è il sistema di controllo dell’Unione Europea, con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale pericoloso ai confini olandesi, ma anche i ritardi a livello nazionale causati da una burocrazia che non comprende l'urgenza di tracciare gli alimenti che arrivano ai consumatori, in una situazione in cui l’Italia importa ogni anno dall'estero circa un miliardo di chili di carni suine fresche e congelate».

Anche per la Cia-Agricoltori italiani è necessario intensificare i controlli alle frontiere: «Le nostre aziende agricole sono sottoposte a decine di verifiche l'anno da parte delle autorità competenti, motivo per cui sono garantite mediante tutte le certificazioni del caso . Lo stesso deve avvenire per le carni provenienti dall'estero».

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