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Petroliferi in Borsa: Eni sconta la Libia, Saipem e Tenaris salgono

Seduta da protagonisti per i titoli dell'industria dell'oro nero: il prezzo del barile è sostenuto dalle interruzioni produttive in Libia, Paese in cui Eni è esposto

di Andrea Fontana

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(Reuters)

Seduta da protagonisti per i titoli dell'industria dell'oro nero: il prezzo del barile è sostenuto dalle interruzioni produttive in Libia, Paese in cui Eni è esposto


2' di lettura

Petroliferi in direzioni opposte a Piazza Affari: se Saipem sale sfruttando sia il rialzo dei prezzi del greggio sia alcune indicazioni fornite nel week end dall'a.d. Stefano Cao, Tenaris beneficia della ripresa dell'attività di trivellazione americana, mentre Eni è in controtendenza a causa della sua esposizione in Libia.

Eni: lo stop alla produzione in Libia, Haftar blocca i terminali
Le azioni del gruppo petrolifero arretrano dopo la decisione della compagnia libica National Oil Corporation di bloccare la produzione in alcuni campi onshore a causa di interruzioni ai terminali per le esportazioni da parte di milizie del generale Khalifa Haftar. Il blocco causerà la «perdita di 800mila barili al giorno (circa il 70% dell’attuale produzione libica) al costo di 55 milioni di dollari giornaliero», ha fatto sapere la compagnia petrolifera di Stato. «La produzione libica di Eni si aggira sulle 260 kboed (chilo barili di olio equivalente) su un totale di circa 1.9 milioni di kboed - ricorda Equita Sim - Le strutture bloccate riguardano la produzione di greggio onshore mentre quelle offshore e di gas sarebbero ancora in produzione. Al momento riteniamo che il blocco produttivo abbia risvolti negativi ma temporanei per Eni. Solitamente i blocchi produttivi hanno breve durata e date le risoluzioni del summit di Berlino riteniamo che anche questa volta possano durare pochi giorni. L`impatto sulle stime 2020 dovrebbe essere quindi di modesta entità».

Brent arrivato a toccare 66 dollari al barile
L'interruzione della produzione libica ha favorito un rialzo dei prezzi del petrolio, che ora si è comunque ridimensionato: il Brent marzo tratta sopra 65 dollari, il Wti marzo è tornato appena sotto quota 59. Il Brent è arrivato anche a toccare quota 66 dollari al barile.

Saipem: a.d. Cao, focus su debito ma apre a dividendo
Alla Borsa di Milano resta in rialzo Saipem: nel corso di una intervista rilasciata nel week end, il ceo Stefano Cao ha confermato l'apertura del gruppo a valutare la distribuzione di un dividendo ma anche la priorità della riduzione del debito. Resta aperta l'opzione di operazioni straordinarie come un possibile partner per le attività di perforazione.

Tenaris: tornano ad aumentare le trivelle attive negli Usa
Sale anche il titolo Tenaris, gruppo specializzato nei tubi utilizzati nel settore petrolifero e del gas: dopo tre settimane consecutive di calo, in base alle statistiche di Baker Hughes, è tornato ad aumentare il numero di trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti (+14 unità a 673).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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