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Petroliferi in evidenza in Borsa, il greggio ai massimi dal 6 marzo

Acquisti sui titoli oil in Europa e Piazza Affari, il Brent torna sopra i 40 dollari al barile. Il mercato scommette su un prolungamento dei tagli alla produzione

di Paolo Paronetto

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(REUTERS)

Acquisti sui titoli oil in Europa e Piazza Affari, il Brent torna sopra i 40 dollari al barile. Il mercato scommette su un prolungamento dei tagli alla produzione


2' di lettura

Il rialzo del prezzo del petrolio, salito ai massimi dal 6 marzo sulla prospettiva di un accordo tra i paesi produttori per una proroga dei tagli all'output anche in luglio e forse agosto, sostiene i titoli del settore energetico in Borsa. Il sottoindice Stoxx del comparto guadagna il 2% a livello europeo, mentre a Piazza Affari sono in evidenza Saipem, Eni e Tenaris.

Secondo alcune indiscrezioni molti paesi del'Opec+ concorderebbero sulla necessità che il taglio alla produzione di 9,7 milioni di barili al giorno, attualmente in vigore fino alla fine di giugno, venga esteso almeno per un mese. Parallelamente, il mercato spera che la ripresa economica innescata dalla riapertura delle attività dopo il lockdown si traduca presto in un aumento della domanda di energia.

Una conferma del ribilanciamento del mercato dopo il crash di marzo, che aveva portato i prezzi dei future in territorio negativo, arriva anche dal calo delle riserve Usa: l'American Petroleum Institute ha infatti annunciato che gli stock di Cushing, in Oklahoma, sono diminuiti di 2,2 milioni di barili la scorsa settimana. Se l'indicazione sarà confermata nel pomeriggio dai dati ufficiali del dipartimento dell'Energia, si tratterà del quarto calo settimanale consecutivo.

Prezzo petrolio - Brent
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Il future luglio sul Wti punta ai 38 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent supera i 40 dollari al barile, ai massimi dal 6 marzo. Gli osservatori notano tuttavia che la strada per il ritorno del greggio a livelli pre Covid rimane incerta, soprattutto considerando gli scontri in molte città Usa a causa dell'uccisione del 46enne afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto, che potrebbero alimentare una seconda ondata di infezioni. Pressioni sul fronte dell'offerta potrebbero anche arrivare dalla ripresa della produzione di shale oil negli Stati Uniti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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