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Petrolio, il Cme si prepara a prezzi negativi anche in borsa

Le quotazioni del Wti corrono sull’attesa di tagli di produzione, ma il Cme Group non si fida e rassicura gli operatori al Nymex: se il valore del greggio dovesse scendere sotto zero c’è un piano di emergenza testato, per consentire la prosecuzione degli scambi di derivati

di Sissi Bellomo

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(EPA)

Le quotazioni del Wti corrono sull’attesa di tagli di produzione, ma il Cme Group non si fida e rassicura gli operatori al Nymex: se il valore del greggio dovesse scendere sotto zero c’è un piano di emergenza testato, per consentire la prosecuzione degli scambi di derivati


2' di lettura

Mentre Opec Plus e G20 si mobilitano per risollevare il mercato del petrolio, le borse dei derivati preparano piani d’emergenza per fronteggiare la possibilità che il prezzo del barile nonostante tutto scenda sotto zero.

Il Cme Group, che gestisce il mercato su cui si scambiano futures e opzioni sul Wti, ha appena diffuso tra gli operatori un avviso per rassicurarli sul fatto che dal punto di vista tecnico è pronto a gestire ogni evenienza: lo stesso problema del resto si era posto sul mercato dei bond, con la caduta dei rendimenti sotto zero per un’enorme massa di titoli.

I derivati sul petrolio nel frattempo stanno sollevando allarme anche in Cina, dove si è mobilitata l’International Energy Exchange (Ine), borsa su cui da marzo 2018 è quotato un future sul greggio denominato in yuan, ma negoziabile anche da operatori stranieri.

L’Ine è stata costretta a cercare nuovi spazi per lo stoccaggio, riferisce Reuters, perché i serbatoi autorizzati erano ormai pieni, impedendo la consegna di barili a fronte della scadenza dei contratti. Il fenomeno, ha riconosciuto la borsa con sede a Shanghai, rischiava di precludere il funzionamento «stabile e ordinato» delle contrattazioni.

Prezzi negativi del greggio hanno cominciato a fare capolino nel mondo, in alcune aree di produzione isolate. Ma sul mercato dei futures le quotazioni si sono risollevate negli ultimi giorni, fino a riportarsi intorno a 34 dollari al barile nel caso del Brent e 26 dollari nel caso del Wti.

Il rally, legato all’attesa di tagli di produzione, non ha comunque cancellato le preoccupazioni dei trader né quelle del Cme Group.

«Se nei prossimi mesi i principali prezzi dell’energia continuano a scendere verso zero, Cme Clearing ha un piano già testato per supportare la possibilità di un sottostante negativo delle opzioni e consentire ai mercati di continuare a funzionare normalmente», afferma la nota, di cui il Sole 24 Ore ha ottenuto una copia. Il Cme ha emesso l’avviso in data 8 aprile, proprio alla vigilia del vertice Opec Plus.

Per risolvere le potenziali difficoltà al Nymex verrà rispolverato il «modello Bachelier», un modello di matematica finanziaria che porta il nome di uno studioso francese vissuto oltre un secolo fa: Louis Bachelier, autore nel 1900 del saggio «Teoria della speculazione».

Il modello Bachelier – a differenza dei sistemi oggi più diffusi, basati sulla teoria di Black-Scholes – permette di prezzare le opzioni anche quando il sottostante ha un valore negativo.

Il Cme avverte che nel caso in cui le quotazioni del greggio Wti (per qualsiasi mese di consegna) dovessero attestarsi tra 8 e 11 dollari al barile, Cme Clearing «potrebbe» passare al modello Bachelier per prezzi e margini delle opzioni.

Il passaggio sarebbe invece automatico in caso di discesa del Wti sotto 8 dollari al barile.

Regole analoghe sono state stabilite anche per i contratti del Nymex sulla benzina (Rbob) e sul gasolio da riscaldamento.

Per approfondire:
Petrolio a prezzi sotto zero? Ecco perché è possibile

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