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Petrolio, Opec-Russia: accordo per tagli alla produzione di 1,2 mln di barili


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Il ministro saudita dell’Energia Khaled al-Falih (Afp)

1' di lettura

Dopo le indiscrezioni delle ore precedenti, è stato ufficializzato l'accordo per un taglio di un totale di 1,2 milioni di barili al giorno della produzione di petrolio da parte dell'Opec, con il sostegno degli alleati non Opec, a partire dalla Russia. Come comunicato al termine della due giorni di riunioni a Vienna, i Paesi Opec ridurranno l'output di 800.000 barili al giorno a partire dal primo gennaio 2019 e per sei mesi. È prevista una revisione ad aprile. I produttori non appartenenti all'Organizzazione contribuiranno con tagli ulteriori per 400.000 barili al giorno, sempre a partire da gennaio. Sono state concordate esenzioni per tre Paesi, ovvero Nigeria, Venezuela e Iran, per altro già penalizzato dall'imposizione di sanzioni.

Durante il meeting il ministro all'Energia venezuelano, Manuel Quevedo, è stato nominato nuovo presidente a rotazione per il 2019. Il ministro russo all'Energia Alexander Novak, che già prima della riunione si era detto fiducioso sulla possibilità di trovare un'intesa, ha definito l'accordo “molto razionale”, spiegando che «contribuirà a riequilibrare il mercato più velocemente».

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