servizi petroliferi

Petrolio, Saipem in rialzo su voci di fusione con la norvegese Subsea 7

Entrambi i titoli hanno esordito la seduta con forti guadagni. I rumor per il momento non sono stati confermati (né smentiti) dalle due società.

di S.Bel.


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(Reuters)

2' di lettura

Saipem e la norvegese Subsea 7 corrono in Borsa sulle indiscrezioni di stampa secondo è allo studio una fusione tra i due gruppi per dar vita a un gigante dei servizi petroliferi in Europa.

I rumor, riferiti dall’agenzia Bloomberg, sono stati accolti in apertura di seduta da un rialzo di oltre l’8% per Subsea 7 sul listino di Oslo – il maggior rialzo intraday in più di due anni – mentre Saipem ha esordito con balzo superiore al 5% a Piazza Affari. Entrambi i titoli hanno moderato i rialzi successivamente, ma restano in territorio positivo.

Le due società per ora non confermano, né d’altra parte smentiscono.

Subsea 7 ha una capitalizzazione di mercato di circa 3,3 miliardi di dollari, mentre Saipem, il cui azionista di maggioranza è Eni, vale circa 4,9 miliardi di dollari.

Nessuna decisione finale è stata presa e non c’è certezza che la transazione venga chiusa, mette in evidenza Bloomberg. Le due società avevano già ipotizzato una fusione in passato, secondo fonti dell’agenzia, senza però riuscire a raggiungere un accordo.

Secondo Credit Suisse un’alleanza con Subsea 7 permetterebbe a Saipem di ringiovanire la flotta. I norvegesi sono inoltre meglio posizionati per sfruttare le nuove opportunità di business nella realizzazione di parchi eolici offshore. Gli analisti della banca stimano possibili sinergie per 800 milioni di dollari.

Il 14 novembre Saipem si è aggiudicata un nuovo contratto da Esso Exploration and Production Guyana Limited, controllata di ExxonMobil, per il progetto Payara development situato nel blocco Stabroek al largo della Guyana. L’esecuzione del nuovo progetto è subordinata alle autorizzazioni del Governo locale, all’approvazione dell'investimento da parte del committente e dei suoi partner.

Il gruppo di servizi petroliferi guidato da Stefano Cao si è inoltre aggiudicato alcuni ulteriori lavori su contratti E&C offshore attualmente in corso in Arabia Saudita, Azerbaijan e nel Mare del Nord. Il valore complessivo di tali contratti, unitamente a quello in Guyana, ammonta a circa 880 milioni di dollari.

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