ricaricabili

Phev, il compromesso tra autonomia e versatilità d’utilizzo

Le ibride plug-in abbinano lunghe percorrenze a zero emissioni e bassi consumi

di Simonluca Pini


default onloading pic
Ammiraglia. Anche la Mercedes Classe S si è convertita al sistema plug-in 

3' di lettura

Unire il rispetto per l’ambiente dell’auto elettrica alla facilità di utilizzo dei modelli tradizionali. È questa la missione delle Phev, ovvero plug-in hybrid vehicle. In pratica sono tre auto (ibrida, termica ed elettrica) in una perché ai vantaggi dell’ibrido aggiungono quello di una vettura elettrica. La loro batteria, come lo stesso nome plug-in lascia intendere, è ricaricabile in garage o con una colonnina e assicura circa 50 km di autonomia.

È l’uovo di colombo perché elimina la range anxiety (la paura di rimanere a secco di elettroni). Ma non solo: la sua complessità meccanica è tale da garantire business alla filiera e al livello di occupazione nell’industria automotive. L’elettrica pura, infatti, è tecnicamente semplice, con un’enormità di componenti in meno e in questo senso è disruptive. Infatti gli analisti guardano con preoccupazione ad alcuni indicatori del settore.

Kia Niro. Il crossover coreano è offerto anche nella versione ibrida ricaricabile

Il più importante è la quantità impressionante di soldi che i costruttori stanno investendo, da qui al 2023: 225 miliardi di dollari per l’elettrificazione della gamma e altri 50 per la guida autonoma, stando alle stime di Alix Partners. Per dare un riferimento, 275 miliardi è la metà dei 553 miliardi di Ebit che i costruttori di auto e veicoli leggeri hanno generato nel quinquennio 2014/18. È quindi importante capire l’impatto che avranno questi cospicui investimenti con poco mercato e scarsi profitti. Un generale indebolimento finanziario dell’industria automobilistica, che già lo scorso anno ha mandato un’avvisaglia: una flessione del 20% dei profitti, pari a 25 miliardi di dollari, nonostante una contestuale riduzione di 44mila addetti, la prima dopo la crisi 2008/10. Tornando all’offerta delle phev la tecnologia alla spina si sposa anche con il segmento delle ammiraglie, come dimostra la Mercedes S 560 e. Sotto il cofano della tedesca batte il 3 litri V6 biturbo benzina da 367 cavalli e 500 Nm abbinato ad un motore elettrico da90 kW e 440 Nm, il tutto gestito dal cambio automatico 9-G Tronic. La potenza complessiva arriva a 467 cavalli, la coppia motrice a 700 Nm. Rispetto alla precedente Classe S ibrida, le nuove batterie agli ioni di litio da13,5 kWh garantiscono oltre 50 chilometri di guida in modalità 100% elettrica. Tra i modelli più interessanti spicca la Kia Niro, disponibile sia con sistema di trazione ibrido classico sia plug-in. In questa versione ricaricabile, il modello phev vanta un’autonomia a zero emissioni superiori ai 50 chilometri. Ricca la dotazione tecnologica, sia in termini di sicurezza che di connettività. Il motore è un 1.6 litri da 141 cavalli con una coppia massima di 265 Nm. Le emissioni di CO2 sono ridotte a 29 g/km e il consumo medio è di 4,4l/100km. A completare l’offerta anche la versione completamente elettrica. Restando tra i crossover la nuova Ford Kuga arriverà in abbinamento alle motorizzazioni mild-hybrid, ibride tradizionali e plug-in hybrid. Sotto al cofano la versione EcoBlue Hybrid abbina il motore diesel 2.0 litri da 150 cavalli al sistema 48 Volt mild-hybrid in grado di ridurre consumi ed emissioni. Passando alla versione ibrida tradizionale, il motore benzina 2.5 litri è abbinato all’unità elettrica con batteria agli ioni di litio e sarà disponibile nel 2020 in versione a due o quattro ruote motrici.

Al lancio sarà invece disponibile la nuova Kuga plug-in hybrid, dove il motore termico 2.5 è affiancato da uno elettrico con batteria agli ioni di litio da 14.4 kWh per un totale di 225 cavalli. È il primo motore Ford a offrire in Europa una guida completamente elettrica con oltre 50 km di autonomia a zero emissioni.

La versione plug-in hybrid arriva anche sulla Volvo Xc 40 T5 Twin Engine, spinta dal 3 cilindri turbo benzina 1.5 litri da 180 cavalli associato al motore elettrico da 80 cv supplementari. La batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh di capacità, ricaricabile anche da presa esterna, sulla carta accredita l’eco-compact-Suv svedese di un’autonomia di circa 50 km in modalità completamente elettrica. Non possiamo dimenticare da questo elenco di novità le Jeep Renegade e Compass 4x4e, spinte dal nuovo powertrain ibrido plug-in e prodotte a Melfi dal 2020.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...