spaccatura dopo la sconfitta di maggio

Philippot rompe con Marine Le Pen, lascia l’eminenza grigia del Front

di Michele Pignatelli


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Florian Philippot, a destra, con Marine Le Pen

2' di lettura

La sconfitta di Marine Le Pen alle presidenziali francesi fa la prima vittima eccellente. Florian Philippot - vera e propria eminenza grigia della leader del Front National e importante artefice del restyling del partito - ha annunciato stamattina in televisione la sua uscita, dopo che la presidente lo aveva ridimensionato, lasciandogli un ruolo di vicepresidente senza nessuna effettiva attribuzione.

«Non intenzione di essere ridicolizzato e di restare per non fare nulla», ha dichiarato il 35enne ex braccio destro di Marine Le Pen. «Ci sono molte persone di talento, il Front National non avrà difficoltà a riorganizzarsi», ha ribattuto lei, sottolineando di non essere sopresa delle decisione del suo capo della comunicazione e «di aver fatto tutti i tentativi possibili per riportarlo alla ragione».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso di un rapporto ormai deteriorato è stato il rifiuto di Philippot di abbandonare la guida dell’associazione “Les Patriotes”, da lui fondata forse proprio per rafforzare le sue posizioni (soprattutto l’euroscettiscismo) all’interno del partito, ma giudicata da Le Pen in conflitto con il suo ruolo all’interno del Fn. Ma Philippot - l’enarca capace di sdoganare il Front con un’operazione di “dédiabiolisation” che ne ha “ripulito” l’immagine, rendendolo capace di pescare anche oltre il tradizionale bacino elettorale di estrema destra - era da tempo nel mirino di una parte del movimento. Gli veniva imputato soprattutto l’accento posto sulla battaglia anti-euro a danno di altri messaggi tradizionali del Fn, dalla lotta all’immigrazione alla difesa dell’identità nazionale francese.

Proprio l’insistenza sulla necessità di uscire dall’euro sarebbe costata, secondo alcuni, la perdita di consensi di Marine Le Pen nel dibattito precedente alle presidenziali di aprile-maggio. Anche se oggi la leader si è affrettata a ribadire che il partito continuerà a lottare contro l’Unione europea per un ritorno alla sovranità monetaria.

L’uscita di scena di Philippot, subito seguito da due suoi alleati, potrebbe aprire una frattura all’interno del Front National. Anche se la maggior parte degli analisti ritiene che non sarà troppo traumatica.

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