Londra

Phillips, Street Art e i giovani artisti sostengono il mercato

A Basquiat e Keith Haring, padri della Street Art pagati milioni, si aggiunge Banksy, mentre KAWS viene ritirato. La speculazione sui dipinti realizzati negli ultimi cinque anni, pompati dal marketing identitario in chiave femminile e politico-razziale

di Giovanni Gasparini

default onloading pic
Andy Warhol, Flowers

A Basquiat e Keith Haring, padri della Street Art pagati milioni, si aggiunge Banksy, mentre KAWS viene ritirato. La speculazione sui dipinti realizzati negli ultimi cinque anni, pompati dal marketing identitario in chiave femminile e politico-razziale


4' di lettura

In un contesto imprevedibile che ha estremamente ridotto la possibilità di assistere di persona alle aste e valutarne le opere, soprattutto a Londra e Parigi, l'asta dal vivo ma con partecipazione in remoto promossa da Phillips il 20 ottobre a Londra, qualche settimana dopo rispetto al normale calendario che prevede la contemporaneità con la settimana della fiera Frieze , cancellata ad inizio ottobre, ha sostanzialmente raggiunto gli obiettivi di vendita grazie, soprattutto, all'ottima performance di lavori dipinti negli ultimi tre e cinque anni e, nonostante, un impiego delle garanzie ben più limitato rispetto a quello che la casa d'aste fa di solito.
Dei 40 lotti in catalogo due sono stati ritirati ‘in corsa', ad asta iniziata, fra cui un lavoro di KAWS il cui mercato sembra finalmente conoscere una battuta d'arresto, lasciando 38 lotti di cui 36 aggiudicati per un totale di 26,3 milioni di sterline con le commissioni, entro la stima pre-asta di 21,7-30,1 milioni di £.

Da Phillips vende l'immaginario femminile e africano

Da Phillips vende l'immaginario femminile e africano

Photogallery6 foto

Visualizza

Lavori garantiti e Street Art

Dodici i lotti garantiti in totale, di cui ben cinque direttamente dalla casa d'aste, con un'assunzione di rischio piuttosto elevata, per un valore di stima bassa di circa il 30%.Tutti i lotti garantiti da Phillips hanno trovato compratori, ma a valori sotto la stima bassa: ‘Magic Carpet' di Nara è stato aggiudicato a 504mila £ con le commissioni, da una stima di 500-700mila £, ‘Pestus' di Basquiat è passato di mano a 2,2 milioni, contro i 2-3 milioni della stima, un lavoro di Joan Mitchell a 440mila £ (stima 400-600mila £), un Mathieu per 252mila £, 2mila in più della stima bassa dopo l'aggiunta delle commissioni, identica stima e risultato per un lavoro di Hurvin Anderson “Marlene's”. L'altro lotto di Basquiat garantito da parte terza “Back of the Neck” non ha avuto bisogno della protezione sfiorando la stima alta a 630mila £, mentre sembrerebbero essere finiti al garante i lavori di Keith Haring, George Condo e Albert Oehlen; si tratta rispettivamente di una curiosa ‘scultura' Maschera di Grance Jones aggiudicata a 1,7 milioni con le commissioni (stima 1,5-2milioni di £), una tela a campo rosso di Condo “The Age of Reason” che ha sfiorato 2,1 milioni da una stima di 2-3 milioni di £, e “Control” di Oehlen che è passato di mano a 475mila £ da una stima di 400-600mila. Non era, invece, protetto da garanzia il lavoro più importante della serata, responsabile per circa un quinto del ricavo totale: una grande tela raffigurante un autoritratto distorto del 1982 di Georg Baselitz, venduta sotto la stima bassa di 4,7-6 milioni, pari a quasi 5 milioni di sterline con le commissioni. Nessuna garanzia anche per una edizione su carta dell'erede inglese della Street Art, il misterioso Banksy, raffigurante da un lato la caratteristica “Girl with Balloon” e al verso “Morons Sepia”, immagine spietatamente sarcastica di un'asta, lavoro del 2007 che nonostante faccia parte di una edizione di otto ha raddoppiato la stima bassa di 500mila £ per raggiungere 1,2 milioni con le commissioni.

Loading...

Artisti nuovi e speculazione

Al di là del Bansky, i risultati migliori sono legati ad opere che giungo in asta ancora ‘fresche di pittura', quantomeno in termine di rapporto fra stima e prezzo di aggiudicazione, e non di valore assoluto, poiché solo alcune grandi ‘firme' affermate hanno superato la soglia del milione di sterline: sette lavori in totale con i già citati Baselitz, Basquiat, Bansky, Condo e Haring, cui si aggiungono un lavoro di Andy Warhol “Flowers” a 1,6 milioni di £ e una tela di Sean Scully “Angel” a 1 milione. La sequenza dei primi dieci lotti in asta, che comprendeva anche il lavoro di Bansky, è impressionante per i risultati ottenuti, spesso a seguito di lunghe battaglie di rilanci: tutti i lavori sono stati aggiudicati ben oltre le stime alte, spesso a valori multipli delle attese.

Spiccano due record rispettivamente per l'americana Emily Mae Smith con il dipinto “Alien Shores” del 2018, – una composizione a toni rossi che fa l'occhiolino ai Surrealisti e agli illustratori di copertine di racconti spaziali, conteso fino a 277mila £, da una stima di 40-60mila £, – e per l'artista africana (dello Zimbabwe) 35enne Portia Zvavahera con un dipinto del 2019 “Arising from the Unknown” che ha quadruplicato la stessa stima bassa a 164mila £.

Sempre a conferma dell'attenzione particolare per l'arte africana un lavoro del 2019 del ghanese Otis Kwame Kye Quaicoe (spinto anche dal suo amico artista Amoako Boafo) ha triplicato la stima alta di 20-30mila per sfiorare 95mila £, mentre il pakistano Salman Toor, spesso identificato per i temi delle minoranze sessuali è passato di mano a 140mila £, da una stima di 30-50mila £. A conferma della spinta speculativa a comperare artiste e lavori ‘politici', l'enorme tela dedicata alla figura grottesca del presidente Trump da Dana Schulz nel 2017, che ha sfiorato 700mila £, da una stima di 380-580mila £, sulla scia delle elezioni americane che si terranno fra due settimane. Ma il lotto che ha trovato maggior riscontro è il lavoro “Alternate Endings” dell'afroamericano Titus Kaphar, aggiudicato a 466mila £ da una stima di 60-80mila, lavoro figurativo del 2016 di grandi dimensioni. A fine asta però non hanno trovato compratori due lavori contemporanei di Jason Rhoades (un'orrenda “Heroic Vagina” stimata 150-200mila £) e Wolfgang Tillmans (stima 210-300mila): un piccolo campanello d'allarme per gli speculatori forse? Ci si chiede, infatti, se questa tendenza a far esplodere i prezzi di artisti piuttosto giovani e lavori recentissimi sia effettivamente giustificata e sostenibile nel medio e lungo periodo o non derivi, invece, da ‘mode' o spinte speculative del mercato che sfrutta attenzioni momentanee come l'attuale ossessione per la politica identitaria di colore e genere, per trasformarle in elementi di marketing su cui costruire speculazioni di breve respiro? All'asta di Phillips seguono ora sempre a Londra i cataloghi di Sotheby's e Christie's rispettivamente il 21 e 22 ottobre, quest'ultima con anche una rilevante sezione di arte italiana del dopoguerra.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti