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Piaggio Aero, commesse per 46 milioni dalla Difesa

Il commissario Nicastro: «Il processo di vendita prosegue ma non possiamo cedere la società a chi non soddisfa i requisiti dell’autorità vigilante»

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Per Piaggio Aerospace arrivano dal ministero della Difesa nuovi ordini per 46 milioni di euro. È stato, infatti, affidato alla società di Villanova d’Albenga (Savona) lo sviluppo “chiavi in mano”, per 31 milioni di euro, di un simulatore di volo per l’addestramento degli equipaggi che impiegano i velivoli P.180. Compresa nell’accordo, la realizzazione dell’infrastruttura destinata a ospitare il simulatore.

E arriva un nuovo impulso, da parte del dicastero, anche all’attività di manutenzione dei motori viper che equipaggiano i velivoli delle frecce tricolori: è prossimo alla firma, ha spiegato il commissario straordinario dell’azienda, Vincenzo Nicastro, l’estensione, del valore di 15 milioni, del contratto firmato nel 2019.

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Prosegue il processo di vendita

«Il processo di vendita della società - ha aggiunto il commissario, parlando durante un incontro con i sindacati, presso la sede dell’Unione industriali di Savona - prosegue: la fase è delicata e impone il massimo della riservatezza, ma posso assicurare che stiamo profondendo tutte le nostre energie per arrivare a selezionare il compratore che offra le dovute garanzie, anche finanziarie, e si impegni a sostenere il futuro di lungo termine dell’azienda».

Facendo riferimento alla recente uscita di scena, dalla trattativa in esclusiva per la cessione, della cordata italosvedese guidata da Summa Equity, Nicastro ha proseguito: «Non possiamo, d’altra parte, affidare i destini di Piaggio Aerospace a chi non intenda soddisfare appieno i requisiti imposti dall’autorità vigilante».

«Non va dimenticato - ha poi sottolineato - che il duplice obiettivo dell’amministrazione straordinaria è offrire una prospettiva di rilancio per la società, e per le quasi 900 persone che vi lavorano, che sia solida; ma anche garantire una ragionevole soddisfazione per i creditori, nel cui novero ci sono gli stessi dipendenti Piaggio».

L’operatività va avanti

L’operatività dell’azienda va intanto avanti: «Continuiamo a lavorare alacremente - ha detto Nicastro - per creare nuove opportunità di business, e per mantenere ricco il portafoglio ordini della società». Ed è a questo punto che il commissario ha annunciato i due nuovi contratti con il ministero della Difesa, per un valore complessivo di circa 46 milioni: due nuove commesse che portano il portafoglio ordini corrente di Piaggio Aero a circa 490 milioni di euro.

Il primo ordine, siglato dal segretariato generale Difesa - direzione armamenti aeronautici e per l’aeronavigabilità, e del valore complessivo di circa 31 milioni di euro, prevede lo sviluppo, la realizzazione e l'installazione di un simulatore di volo per il velivolo P.180 presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare, alle porte di Roma. Il sistema verrà utilizzato principalmente per l’addestramento degli equipaggi che impiegano i velivoli P.180 in dotazione all’Aeronautica militare.

Il tempo necessario per la finalizzazione del progetto, condotto in collaborazione con la canadese Cae, ai vertici mondiali nelle soluzioni di simulazione, è stimato, spiegano all’azienda, in circa tre anni. L’obiettivo è poi quello di estenderne l’accesso, con tempistiche e modalità da definirsi, agli equipaggi delle altre forze armate, dei corpi dello Stato ed, eventualmente, ad altri soggetti. «Il simulatore di volo che realizzeremo - ha affermato Nicastro - sarà il primo in Europa e il secondo nel mondo».

Manutenzione per le Frecce Tricolori

Il secondo accordo, del valore di circa 15 milioni, è prossimo alla firma, ha detto Nicastro, con l’Ufficio generale-centro di responsabilità amministrativa dell'Aeronautica militare, e incrementa le attività di manutenzione, già regolate da un contratto del 2019, dei motori Rolls-Royce V632-43, conosciuti con il nome Viper: i propulsori con i quali sono equipaggiati anche gli aerei in servizio con la Pattuglia acrobatica nazionale.

Le perplessità del sindacato

«Ci sono nuovi ordini a breve e lavoro garantito fino al 2024 - ha commentato la segreteria regionale della Fim Cisl Liguria - ma non può essere un alibi rispetto ai tempi della cessione di Piaggio Aero, che deve essere fatta velocemente ma con la certezza di un piano industriale da parte dei soggetti interessati, con numeri certi rispetto agli investimenti, tutela occupazionale, facendo rientrare in azienda i lavoratori di Laerh (fornitrice di fusoliere, ndr), e con continuità per i due siti di Genova e Villanova d’Albenga».

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