Aviazione

Piaggio Aero, nuovi soggetti in pista dopo il forfait della cordata italoscandinava

Il commissario Nicastro: «Abbiamo già raccolto l’interesse di altri, con i quali abbiamo avviato interlocuzioni. Non ripartiamo da zero»

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Per Piaggio Aerospace sono state «avviate interlocuzioni con altri soggetti» dopo che, nei giorni scorsi, è sfumata l’offerta della cordata italoscandinava, che si era fatta avanti con una manifestazione d’interesse. È quanto ha detto il commissario straordinario dell’azienda di Villanova d’Albenga, Vincenzo Nicastro, nel corso di un incontro con i sindacati. Si tratta della naturale conseguenza del fatto che, dal gruppo dei potenziali investitori, non sia arrivata un’offerta vincolante.

Trattativa arenata

«La trattativa - ha sottolineato alle organizzazioni sindacali Nicastro - non è stata interrotta, tantomeno per volontà del ministero dello Sviluppo economico. Si è semplicemente arenata, in quanto non è stata presentata alcuna offerta vincolante e cauzionata. E noi non possiamo aspettare oltre».

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«Il gruppo di potenziali investitori che avevamo individuato l’estate scorsa - ha proseguito Nicastro - si è limitato a renderci note le condizioni che avrebbero posto all’acquisto. Vincoli peraltro non coerenti con il disciplinare di gara, a suo tempo da loro stessi incondizionatamente sottoscritto, e per lo più legati a eventi di difficile realizzazione».

Accordo col Mise

«In pieno accordo con il Mise - ha aggiunto il commissario - abbiamo, dunque, deciso di non rimanere fermi e di proseguire con la ricerca di un soggetto interessato a rilevare i complessi aziendali e a salvaguardare integrità dell’azienda, occupazione e competenze».

Nel corso della riunione, Nicastro ha ricordato come il gruppo fosse stato scelto dopo un lungo iter di selezione che lo aveva portato ad avviare «una trattativa in esclusiva»: privilegio che è scaduto il 15 settembre scorso, «senza che nei successivi due mesi sia stato fatto il passo formale che ci aspettavamo».

Nuovi soggetti interessati

«Con il venir meno di molte delle restrizioni ai viaggi che hanno caratterizzato la prima fase della pandemia», ha proseguito, «abbiamo già raccolto l’interesse di vari altri soggetti, con i quali abbiamo avviato in questi giorni le opportune interlocuzioni». La procedura di vendita dei complessi aziendali dunque riparte, «ma non da zero», ha sottolineato Nicastro: «Il lavoro preparatorio sulla data room è già fatto, mentre fisseremo scadenze molto serrate per le fasi di due diligence e di presentazione delle offerte: formalizzeremo questi aspetti con la pubblicazione di un nuovo annuncio a breve».

Nessun commento di merito, invece, sulla decisione del Governo di dirottare gli investimenti previsti per il sistema a pilotaggio remoto P.1HH su ulteriori velivoli P.180: «La scelta di non finanziare il drone in questa fase non è stata ancora formalizzata - si è limitato a osservare Nicastro - «mentre sul valore industriale del progetto non potrà che esprimersi il futuro proprietario».

Bilancio 2021 positivo

Intanto l’azienda, che oggi occupa circa 900 persone, si appresta a chiudere uno degli esercizi migliori degli ultimi anni: il fatturato per il 2021 è previsto in circa 150 milio ni di euro, con un portafoglio ordini, al netto di quanto già fatturato in corso d’anno, che supera i 500 milioni di euro: un andamento industriale che «mette l’azienda al riparo da qualsiasi criticità di cassa», ha precisato il commissario.

Ulteriori commesse per circa 180 milioni di euro, spiega una nota dell’azienda, «sono in fase di formalizzazione e verranno annunciate a breve. Sono invece 20 gli ordini, relativi al velivolo executive P.180, ricevuti sia da parte di clientela privata che istituzionale».

Il sindacato

I sindacati, da parte loro, puntano sul rilancio dell’azienda. «Con la Piaggio purtroppo si è perso troppo tempo, e la responsabilità - afferma Antonio Apa, segretario generale della Uilm Genova - non è del commissario, che ha fatto un lavoro egregio. Ma di chi pensava di poter comprare la Piaggio con pochi spiccioli e ha posto delle condizioni inaccettabili per l'acquisto. Inoltre il Governo non sta svolgendo un ruolo importante per arrivare a una conclusione a questa vicenda».

La situazione, prosegue Apa, «comincia ad essere paradossale: la Piaggio ha lavoro e prodotti per aggredire il mercato, può svolgere un ruolo importante nel comparto difesa, anche con i sei nuovi P.180 acquistati dalla Difesa e anche col dimenticato drone, che è al 90% della certificazione e sarebbe assurdo non completare. Anche perché si tratta di un prodotto che aumenta il valore del patrimonio Piaggio e va tenuto in vita anche in chiave vendita. Il mercato, inoltre, è in un periodo molto vivace, soprattutto quello americano. Bisogna fare di tutto per non perdere altro tempo e trovare un acquirente in tempi brevi».

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