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Piaggio paga i possibili dazi di Trump, ma il mercato Usa vale meno del 5%

di C. Di Cristofaro e P.Catarsi

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BLOOMBERG


2' di lettura

L'ipotesi di dazi del 100% sulle importazioni negli Stati Uniti di alcuni prodotti europei, tra cui la Vespa di Piaggio, pesa sui titoli dell'azienda di Pontedera che sono salite di quasi il 20% nell'ultimo mese. La notizia, rilanciata da 'The Wall Street Journal', non è comunque una novità affermano fonti industriali, che rilevano il braccio di ferro decennale con le autorità Usa, che puntano ad ottenere agevolazioni sui dazi delle loro importazioni in Europa di carni con ormoni e per questo farebbero adesso leva su misure protezionistiche nei confronti di prodotti iconici tra cui la Vespa, le acque minerali francesi Perrier e i formaggi francesi Roquefort. Le fonti indicano che lo scorso febbraio si è già tenuto un public hearing presso gli uffici del ministero del Commercio americano a cui hanno partecipato un rappresentante del gruppo Piaggio (a cui fanno capo i brand Piaggio, Vespa, Aprilia e Moto Guzzi), il ceo dell'American Motociclyst Association (Ama) e i responsabili di Bmw, Ducati, Ktm e Husqvarna. Scopo dell'incontro spiegare le ricadute sulle singole aziende, sull'occupazione locale e sull'economia statunitense se la proposta di legge sulle nuove tariffe dovesse essere approvata sotto la nuova Amministrazione Trump. Il mercato americano copre per il gruppo Piaggio meno del 5% del fatturato e di questa cifra la quota dei veicoli esportati sotto i 500 cc è ancora inferiore. L'anno scorso il fatturato di Piaggio è cresciuto dell'1,4% a 1,31 miliardi di euro (+2,8% a cambi costanti).

Secondo gli analisti di Mediobanca non è la prima volta che rumors simili circolano. «Sottolineiamo - scrivono in una nota - che Piaggio ha venduto circa 12mila due ruote in America nel 2016 che hanno generato 61 mln di euro di ricavi, pari al 4,6% del turnover totale. La notizia «è potenzialmente negativa». Anche Banca Akros mette in evidenza che la notizia "non è positiva, ma consigliamo cautela finchè non diventerà ufficiale. Le vendite di Piaggio negli Usa sono circa il 5% del totale, tutte importate visto che la società non ha industrie in loco».

Un altro primario broker milanese dice che si tratta di speculazioni già circolate negli ultimi mesi. «La misura - dicono gli analisti - potrebbe penalizzare gli scooter venduti localmente da Piaggio, anche se stimiamo che le vendite interessate potenzialmente dal provvedimento potrebbero rappresentare circa il 2% delle vendite consolidate».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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