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Piani di valorizzazione anche per Napoli, Taranto e Palermo

Obiettivo migliorare la qualità della vita dei residenti

di Donata Marrazzo

Obiettivo migliorare la qualità della vita dei residenti


2' di lettura

Come accelerare la realizzazione di progetti strategici per la valorizzazione di territori con scarse dotazioni infrastrutturali e deboli dinamiche di sviluppo? Il Governo utilizza lo strumento del Contratto istituzionale di sviluppo, al quale nel 2018 è ricorso il Mibact: attraverso il Piano operativo Cultura e Turismo (FSC 2014-2020), il ministero ha dedicato una linea d’intervento alla valorizzazione dei centri storici di Napoli, Taranto, Palermo e Cosenza, assegnando 90 milioni di euro a ciascuna città (delibera CIPE n. 10 del 2018). Obiettivo, il recupero della qualità urbana, il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità da parte di cittadini e turisti e l’innalzamento della qualità di vita dei residenti.

Su Cosenza, con grande ritardo, l’iter è stato appena avviato. Si prevede di firmare il Cis entro l’estate e di procedere alle gare d’appalto entro il 31 dicembre 2021. Ma a che punto sono le altre tre città destinatarie dei fondi?

Per Taranto, il cui rilancio complessivo riguarda da anni diversi settori e una pluralità di interventi (40) per oltre 1 miliardo di euro di investimenti, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli - presidente del Tavolo interistituzionale permanente - ha valutato positivamente «la compatibilità del Piano di interventi per il recupero, la riqualificazione e valorizzazione della città vecchia con le esigenze di tutela del patrimonio culturale». Il decreto del Mibact ha approvato 12 progetti per la rinascita dell’isola Madre. Un grande piano per la città vecchia: indicati interventi per i sottoservizi, il recupero di alcune piazze, la risistemazione dei lungomare su Mar Piccolo e Mar Grande, il restauro delle Mura Aragonesi, la valorizzazione della rete degli ipogei.

A Napoli, nonostante il Contratto istituzionale di sviluppo sia stato siglato a luglio, «si attendono alcune formalizzazioni amministrative», precisano dal ministero. Progetti e interventi riguardano in particolare il Rione Sanità e il quartiere popolare di Montesanto. E il rilancio di attività commerciali in linea con l’identità del territorio.

Nel centro storico di Palermo previsti interventi per il Museo archeologico Antonio Salinas, la Galleria di Palazzo Abatellis, l’Oratorio dei Bianchi, la Galleria d’Arte Moderna Empedocle Restivo (Gam): «Gli attrattori museali e culturali del centro storico come tappe di un Petit Tour attraverso le strade, i palazzi ed i mercati di una Capitale dell’arte italiana», si legge nella scheda del ministero. La riqualificazione prevede anche azioni per la coesione sociale, nei quartieri e tra i mercati della Vucciria, di Ballarò, Mercato del Capo.

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