Puglia

Piano da 44,5 milioni per risanare le ex discariche

di Vincenzo Rutigliano

Stoccaggio. La discarica di Giardinetto (Foggia)

2' di lettura

Tutti tranne uno. A eccezione della ex-zincheria del leccese, tutti quelli compresi nell’elenco dei 6 “siti orfani” da bonificare approvati dal Mite, sono ex-discariche di rifiuti, ex-inceneritori, discariche abusive, siti contaminati non bonificati dai responsabili o dai proprietari dei terreni, perché sconosciuti o inadempienti. Le 6 proposte progettuali di bonifica e ripristino ambientale verranno realizzate con i fondi del Pnrr per 44,5 milioni e fanno parte di un elenco più ampio di 10 “siti orfani”, per i quali l’onere degli interventi sostitutivi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale, sono in carico alla pubblica amministrazione. Con i fondi assegnati alla Puglia sulla misura M2C4 del Pnrr, che ha una dotazione complessiva di 500 milioni, si potrà intervenire dunque su 6 aree. A cominciare da quella che, quando venne sequestrata nel 2009 dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Lucera, venne definita “una bomba ecologica”. E’ l’ex-discarica della I.A.O.(Industria Ambientale Organizzata), in località Montecalvello Giardinetto, nel comune di Troia, nel foggiano, la più estesa pari a 4,2 ettari. In quell’area sono stati riversati 250mila tonnellate di rifiuti speciali e tossici e ci sono 8 capannoni con copertura in amianto. La regione, che il 25 giugno 2020 ha adottato la delibera 988 di ricognizione dei siti contaminati, potenzialmente contaminati e in fase di accertamento, l’ha definito “deposito incontrollato di rifiuti industriali”. Dopo Troia, l’altro intervento riguarda l’area dell’ex-opificio Zincherie Adriatiche in provincia di Lecce, nella quale, secondo la regione, vi è “contaminazione del suolo”. E ancora l’intervento su di un’area, estesa 2,4 ettari, con un impianto di discarica di rifiuti urbani, nel comune di Brindisi, “con perdita di percolato in falda”. Altri due lotti, da 1,2 ettari ciascuno, di una discarica abusiva “Colacicco”, nel comune di Santeramo in Colle, nel barese. Segue, a Lecce, l’ex-inceneritore Saspi, a Lizzanello. A questo intervento andranno 8,5 milioni. Dei 6 “siti orfani” approvati dal Mite la giunta pugliese ha indicato priorità di intervento, a partire dalla discarica di Brindisi, poi l’ex- inceneritore di Santeramo in Colle, la discarica abusiva di Troia, l’ex opificio I.A.O e l’ex-opificio Zincherie Adriatiche. L’assessora regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, promette in ogni caso di «chiedere il finanziamento degli ulteriori siti individuati nell'ambito dei fondi Pnnr». Il prossimo passo saranno gli accordi di programma con la Regione per interventi da conmpletare entro fine 2026.

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