il vertice al mise

Piano Alitalia, si tratta a oltranza

di Giorgio Pogliotti


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(ANSA)

2' di lettura

La situazione di Alitalia è grave, l’impatto per il bilancio dello Stato deve essere ridotto al minimo indispensabile, secondo il governo che non vuole ripetere di errori del passato, preferendo per il momento svolgere il ruolo di “facilitatore”: si intensifica, dunque, la trattativa tra azienda e sindacati sul piano industriale, alla ricerca di un accordo da trovare entro aprile.

Questo il quadro emerso ieri sera nell’incontro che si è svolto al Mise, alla presenza dei ministri Carlo Calenda, Graziano Delrio (Trasporti) e Giuliano Poletti (Lavoro) e i leader dei sindacati confederali. L’incontro ha avuto un carattere interlocutorio, ed è stato preceduto da una serie di riunioni tecniche che si sono svolte in mattinata con i vertici della compagnia e con i sindacati di categoria, ai quali alla vigilia Alitalia ha fatto pervenire le nuove slides del piano industriale. Si prevedono 433 milioni di risparmi annui a regime, dal 2019. Di questi, 270 milioni riguardano i costi non legati al personale e 163 milioni sono i risparmi sul costo del lavoro; nei primi tre anni i risparmi complessivi ammontano a circa un miliardo, si arriverebbe a 1,866 miliardi nei cinque anni del piano.

Un contributo al taglio dei costi, nei piani aziendali, dovrebbe arrivare dai 2.037 esuberi tra il personale di terra, tra i quali 813 lavoratori sarebbero coinvolti in processi di esternalizzazione, soprattutto nel settore della manutenzione: oltre 200 nella manutenzione leggera per il corto raggio, 65 nella logistica e una sessantina nei call center. Tra gli esuberi sono compresi anche 500 contratti a tempo determinato che non dovrebbero essere rinnovati. Sul fronte degli investimenti si prevede l’ingresso in flotta di 7 nuovi aerei di corto-medio raggio nel 2020-2021 (6 nel 2020 e 1 nel 2021), ma prima la compagnia prevede di lasciarne a terra 20. Nel lungo raggio è previsto l’arrivo di 14 nuovi aerei nell’arco del piano. «È stata una buona sessione di lavoro - ha detto l’ad di Alitalia, Cramer Ball- abbiamo fornito le informazioni ai sindacati, vogliamo essere trasparenti. Riteniamo che il piano sia convincente, basato su risparmi che per due terzi non riguardano il costo del lavoro e su un aumento dei ricavi del 30% nei primi tre anni. Dobbiamo muoverci velocemente».

Calenda: Alitalia e' e restera' privata

Per Susanna Camusso «il Governo deve fare di più, siamo di fronte ad un’azienda che torna, a distanza di pochissimo tempo, ad avere problemi che non si possono scaricare sui lavoratori». Per Annamaria Furlan (Cisl) «la situazione è molto complessa come già sapevamo». Anche se il governo direttamente non vuole impegnarsi nella ricapitalizzazione, non si esclude che possa fornire una garanzia pubblica alle banche azioniste per impegnarsi nella ricapitalizzazione. «Niente è escluso, sapendo che il recinto è molto stretto», ha confermato Carmelo Barbagallo (Uil). In calendario tre incontri, alla presenza di azienda e sindacati, due con i tre ministri (lunedì e giovedì) ed uno tecnico venerdì. Resta confermato lo stop per l’intera giornata del 5 aprile che l’Autorità di garanzia sugli scioperi ha giudicato regolare.

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