Connettività

Piano di Bbbell per portare la banda larga ai Comuni

di Raoul de Forcade e Filomena Greco

Espansione. Bbbell punta a connettere le aree in cui il digitale fatica ad arrivare

2' di lettura

Oltre 3,5 milioni d’investimento messi sul piatto per cofinanziare la banda ultra larga di circa 1.300 Comuni piemontesi e liguri che ancora ne sono sprovvisti. È questo il progetto di Bbbell, società torinese che si si occupa di connettività veloce sui territori di Piemonte e Liguria e ha recentemente acquisito il ramo telecomunicazioni wireless della piemontese Lan Service. Il piano punta ad accelerare il processo di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni (Comuni, Unioni montane, Unioni collinari, scuole, multiutility, enti a partecipazione pubblica) in anticipo rispetto ai piani nazionali esistenti, rendendo disponibile da subito connettività a banda ultra larga «a 100 mega simmetrici e garantiti – spiegano all’azienda - su tecnologia in wireless o fibra». Con Il mio Comune è digitale, questo il nome del programma, Bbbell intende farsi carico dei costi d’investimento per la realizzazione della rete, oltre che di gran parte dei costi per il trasporto della banda, consentendo così ai Comuni piemontesi e liguri che ne faranno richiesta, di avere una linea ultra veloce a condizioni economiche accessibili. La cifra stanziata per questi investimenti supererà, come si è accennato, i 3,5 milioni per cofinanziare la banda ultra larga fino a 100 mega. Il progetto avrà una durata di 24 mesi e consentirà, assicurano in azienda, «di dotare i Comuni interessati della connessione entro un massimo di tre settimane dall’avvio delle procedure». Bbbell ha stimato che ogni Comune potrà digitalizzarsi con un investimento iniziale non superiore ai 5mila euro. «Il nostro impegno - afferma l’ad dell’azienda, Simone Bigotti - nasce dal desiderio di aprire nuove prospettive e possibilità per le persone, le imprese e le collettività, sviluppando reti sempre più potenti e capillari che ci permettono di portare la banda ultra larga per la connettività ovunque, in modo indipendente e sostenibile, in breve tempo. Bbbell sarà infatti in grado di garantire il servizio di connettività ad ogni singolo Comune dopo un tempo variabile di circa 20 giorni dall’avanzamento della richiesta, senza dover attendere le tempistiche ipotizzate dal piano Bul (banda ultra larga, ndr)», varato a suo tempo dal Governo Renzi.

La banda ultra larga, infatti, sarà fornita via onde radio nei luoghi dove non è attualmente presente la fibra ottica. È inoltre prevista, da parte di Bbbell, la migrazione automatica verso la rete open fi ber non appena sarà resa disponibile sui territori tutt’oggi scoperti dal servizio via cavo in fibra. Destinatari del progetto sono circa 1.300 Comuni, (1.115 in Piemonte e 201 in Liguria), ossia tutti quelli compresi in aree di digital divide, che rappresentano circa il 90% del totale dei Comuni piemontesi e liguri. Ogni Comune, poi, potrà destinare il servizio a uno o più enti territoriali della rete comunale: scuole, biblioteche e così via.

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