COVID-19

Piano straordinario di Esselunga: per i fornitori affidamenti per 530 milioni

Alla ricerca scientifica di sei ospedali donati 2,5 milioni di euro, consegne gratis per gli over 65 e 150 euro di welfare a ogni collaboratore

di Enrico Netti


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(Agf)

2' di lettura

Con un piano straordinario di interventi Esselunga diventa la prima catena della Gdo italiana che scende in campo contro il Covid-19. La società ha infatti deciso di donare 2,5 milioni di euro a sei ospedali: l’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, la Fondazione Irccs San Matteo di Pavia, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Guglielmo da Saliceto di Piacenza, la Fondazione Irccs Cà Granda ospedale Maggiore Policlinico. Tutte strutture in prima linea nella ricerca e la cura dal virus.

A supporto dei fornitori è stato potenziato l’accordo con Unicredit con la messa a disposizione di 530 milioni di affidamenti destinati alle anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali. Una decisione che accresce il polmone finanziario dei partner. Per quanto riguarda i clienti è stato deciso di rendere gratuita fino a Pasqua per gli over 65 la consegna degli acquisti fatti attraverso la piattaforma di e-commerce «Esselunga a casa» sia le consegne dal punto vendita all’abitazione. Il team di oltre 23.500 collaboratori che in queste settimane ha supportato la clientela riceverà un bonus welfare straordinario di 150 euro per addetto. Per finire ogni 500 punti Fidaty utilizzati dai clienti l’insegna donerà 5 euro agli ospedali.

Sami Kahale (Imagoeconomica)

«Non possiamo stare fermi a guardare la difficoltà e preoccupazione generale causata dalla diffusione del Covid-19. Ognuno deve fare la sua parte. Esselunga, che ha sempre cercato di essere vicina ai territori in cui è presente, vuole confermare concretamente il proprio impegno - spiega Sami Kahale, amministratore delegato della catena -. Vogliamo ringraziare medici, personale sanitario e ricercatori impegnati nel servizio alla comunità, i nostri collaboratori che nei negozi stanno lavorando instancabilmente e allo stesso tempo offrire un aiuto tangibile alle persone più anziane così come ai nostri fornitori, in non pochi casi piccole e medie imprese del territorio».

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