Commissione Ue

Piano Von der Leyen: Recovery Fund da 750 miliardi di cui 500 a fondo perduto. Per l’Italia previsti 82 miliardi di aiuti e 91 di crediti

La presidente della Commissione europea ha presentato davanti all’Europarlamento riunito in seduta plenaria la proposta della Commissione europea per potenziare il bilancio Ue anche attraverso il nuovo Fondo per la ripresa

di Beda Romano

Von der Leyen presenta il Recovery Fund: la diretta

La presidente della Commissione europea ha presentato davanti all’Europarlamento riunito in seduta plenaria la proposta della Commissione europea per potenziare il bilancio Ue anche attraverso il nuovo Fondo per la ripresa


3' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES –È di 750 miliardi di euro l'ammontare del Fondo per la Ripresa, così come proposto mercoledì 27 maggio dalla Commissione europea dopo lunghe settimane di tergiversazioni. L'esecutivo comunitario ha proposto altresì che il nuovo strumento, che sarà oggetto ora di negoziato tra i Ventisette, distribuisca 500 miliardi sotto forma di sovvenzioni e altri 250 miliardi sotto forma di prestiti. E' uno storico passo nell'integrazione europea.

All’Italia 91 miliardi di sovvenzioni
Si tratta di “una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti», ha scritto su Twitter il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni. All'Italia, secondo cifre che dovrebbero essere confermate oggi, potrebbero andare 82 miliardi in sovvenzioni e 91 miliardi in prestiti, secondo una tabella comunitaria. A titolo di confronto, un altro paese colpito dalla pandemia influenzale, la Spagna, riceverebbe 77 miliardi di sovvenzioni e 63 miliardi di prestiti.
Sempre secondo la stessa tabella, la Polonia riceverebbe 64 miliardi di euro, dei 750 miliardi di euro previsti dal fondo per la Ripresa. I dati dipenderanno in ultima analisi dalla domanda. Proprio le chiavi di ripartizione saranno oggetto di (acceso) negoziato tra i Ventisette. In modo che una parte del denaro sia disponibile già quest'anno, Bruxelles emenderà il bilancio 2014-2020 per garantire fondi nei prossimi mesi per un totale di 11,5 miliardi di euro.

Finanziato con bond a lungo termine
Il nuovo Fondo per la Ripresa, ed è la novità storica, verrà finanziato da obbligazioni della Commissione europea. I titoli avranno maturità diverse, ma l'impegno è di rimborsarli entro il 2058, ma non prima del 2028. “L'obiettivo – spiega un esponente comunitario – è di beneficiare dell'intera curva dei rendimenti, con un maturità massima di 30 anni”.

Svolta storica
Bruxelles propone ai Ventisette di rimborsare il debito con un aumento delle risorse proprie (tassa sul digitale e tassa sul carbonio, tra le ipotesi).
Finora, la Commissione europea ha emesso debito per obiettivi specifici e ammontari molto limitati (tendenzialmente per aiutare la bilancia dei pagamenti di paesi extra zona euro). Con questa proposta cambiano le prospettive dell'Unione europea. Si affidano notevoli poteri di finanziamento all'esecutivo comunitario, poteri finora limitati a due istituzioni finanziarie con obiettivi particolari: la Banca europea degli investimenti e il Meccanismo europeo di Stabilità.

I tre pilastri del Fondo
A conferma delle informazioni circolate nelle ultime settimane il nuovo Fondo per la Ripresa si baserà su tre pilastri, rispettivamente dedicati al sostegno dei Paesi membri, al rilancio dell'economia, e al rafforzamento di programmi già esistenti (si veda Il Sole/24 Ore del 16 maggio). La proposta comunitaria è più generosa dell'ipotesi franco-tedesca di qualche giorno fa. Insieme Berlino e Parigi avevano suggerito un fondo da 500 miliardi di euro, tutto di sovvenzioni.
Il Fondo per la Ripresa, tutto dedicato alla crisi economica provocata dalla pandemia influenzale, sarà associato al bilancio comunitario per i prossimi sette anni. Secondo la proposta presentata dinanzi al Parlamento europeo dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la nuova finanziaria europea per il periodo 2021-2027 dovrebbe avere un valore di 1.100 miliardi di euro, poco modificato rispetto alla proposta pre-pandemia influenzale.
Nel suo discorso, la signora von der Leyen ha esortato i paesi membri “a mettere da parte i loro pregiudizi” nel prossimo negoziato. Ha definito il piano proposto dalla Commissione europea “un patto generazionale”. Ha aggiunto poi che “possiamo ora gettare le basi di una unione che sia sensibile all'ambiente e rivolta al digitale”. In un dibattito parlamentare, i rappresentanti dei principali partiti hanno accolto positivamente il pacchetto comunitario.

Priorità a spese per digitale e ambiente
Quanto al funzionamento del Fondo, la Commissione propone che il denaro serva a una modernizzazione dell'economia, non solo al rilancio della congiuntura. Priorità verrà data quindi al digitale e all'ambiente. Come spiegato dal vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ogni singolo paese presenterà un proprio piano nazionale che sarà valutato da Bruxelles. Nei fatti, l'uso del denaro dipenderà da misure nazionali legate alle annuali raccomandazioni-paese.
Il nuovo progetto di bilancio dovrà essere negoziato dai Ventisette e approvato dal Parlamento europeo. Un vertice europeo è già previsto il 18-19 giugno; diplomatici qui a Bruxelles già prevedono un altro vertice in luglio perché la trattativa rischia di essere complicata. Lo sguardo non corre solo alla natura del denaro distribuito a livello nazionale (sovvenzioni o prestiti?) ma soprattutto alla chiave di ripartizione del denaro contenuto nel nuovo Fondo per la Ripresa.

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