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Tajani, dal Cdm venerdì in arrivo da 7 a 10 miliardi per le bollette. Migranti e navi Ong, scontro con Berlino

Scontro governo-opposizione sul decreto anti-rave. La modifica dell’articolo 434 del Codice penale «mette in discussione la libertà dei cittadini di manifestare», dice Letta che chiede di ritirarla. Per il Viminale la norma riguarda solo la nuova fattispecie di reato e «non lede in alcun modo il diritto di espressione e la libertà di manifestazione sanciti dalla Costituzione»

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti (foto Ansa)
  • Migranti: Berlino, chiesto a Italia di prestare velocemente soccorso a navi. Farnesina, chiesti chiarimenti o su Humanity 1

    La Farnesina, d’intesa con il Ministero dell’Interno, informa di aver inviato per iscritto, con nota ufficiale, all’Ambasciata della Repubblica Federale tedesca la richiesta di avere un quadro compiuto della situazione a bordo della “Humanity 1” in vista dell’assunzione di eventuali decisioni. In particolare, è stato richiesto di conoscere al più presto informazioni di dettaglio sulle persone presenti a bordo della nave, sulle zone marine in cui ha operato la nave, se vi siano persone vulnerabili a bordo e se sia stata già avanzata richiesta di protezione internazionale. Da parte italiana si continuerà naturalmente a monitorare la situazione a bordo di questa e delle altre navi e a fornire l’assistenza di emergenza che si dovesse rendere necessaria. Il governo tedesco ha chiesto al governo italiano “di prestare velocemente soccorso” ai migranti naufraghi soccorsi dalla nave ’Humanity 1’

  • Corteo Predappio, 8 indagati per saluto romano

    A quanto si apprende, in relazione al corteo di Predappio, sono state Indagate 8 persone per saluto romano e ostentazione dei simboli fascisti. Sono in corso ulteriori accertamenti.

  • Tajani, dal Cdm venerdì da 7 a 10 miliardi per le bollette

    “La priorità sono le bollette e i sacrifici di famiglie e imprese. Ecco perché venerdì daremo un segnale molto chiaro da parte del governo con un investimento da 7-8-10 miliardi per dare un forte contributo alla riduzione delle bollette”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Tg5.

  • Covid: Occhiuto, reintegro medici non vaccinati in sicurezza

    «I medici sarebbero stati comunque reintegrati il 31 dicembre e se il Governo dà la possibilità, come sta dando, di reintegrarli prima si farà. Stiamo procedendo a strutturare dei protocolli che consentano a questi medici di essere reintegrati in condizioni di sicurezza per i anche per pazienti». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto parlando del reintegro dei medici non vaccinati a margine di un’iniziativa alla Cittadella reginale di Catanzaro. «La Calabria, come è noto - ha aggiunto Occhiuto - ha una straordinaria necessità di medici e d’altra parte li stiamo prendendo addirittura da Cuba».

  • Pnrr: Fitto, necessario un approfondimento serio

    «Noi abbiamo posto una questione: il Pnrr è stato approvato prima dello scoppio della guerra e prevede su 232 miliardi di euro, 120 miliardi di opere pubbliche. L’aumento del costo delle materie prime è stato quantificato dall’Ance nel 30/35% e quindi è evidente che già questi aspetti lasciano intendere una necessità che non sta a me adesso proporre come dichiarazione ma che sarà oggetto di un confronto serio in base al regolamento che è previsto a livello comunitario con la Commissione europea». Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, la politica di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto a Catanzaro. «Bastano questi numeri - ha aggiunto Fitto - per dire che c’è bisogno di sedersi intorno ad un tavolo e fare un approfondimento serio. Non c’è dubbio che ci sono degli elementi di debolezza e spesa delle risorse e non c’è dubbio che mai come in questo il tema è decisivo rispetto alla capacità di spesa perché se noi sommiamo le risorse della coesione 2014-2020, del Pnrr e della coesione 2021-2027 l’unica consapevolezza è che non mancano i soldi. Si tratta di capire come riuscire ad invertire questa tendenza che, negli anni, ha purtroppo rappresentato degli elementi di forte criticità. Appena avremo il quadro chiaro contiamo di portare a conoscenza tutto questo anche con delle proposte».

  • Rave, Mulè: norma va corretta presenteremo emendamenti

    Quella sui rave “non è una legge liberticida ma ha due criticità. La norma va corretta ma non vedo che questo comporti una questione di crisi politica” . Lo ha detto il vicepresidente della Camera di Fi, Giorgio Mulè a Metropolis annunciando che “in Parlamento verranno presentati emendamenti, sempre che non lo faccia il governo”. Per Mulè le criticità riguardano la “pena spropositata e la genericità dell’articolo 5: su questo bisogna intervenire. E’ giusto perseguire ma non si possono fare le intercettazioni preventive” ribadisce secondo il quale esistevano anche le condizioni di necessità e urgenza per procedere per decreto

  • Pd: Nardella,io distante anni luce da tatticismi candidature

    «Io mi sento distante anni luce da qualunque tatticismo rispetto alle candidature, ho le idee molto chiare sul fatto che oggi il Pd deve costruirsi un suo profilo che secondo me non può non partire dai temi del lavoro». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, in collegamento con la trasmissione Telegram su Toscana Tv, sulla sua eventuale candidatura a segretario del Pd.

  • Rave: Nordio, norma non incide su diritti espressione

    «La norma tutela i beni giuridici dell’incolumità e della salute pubblica, nel momento in cui questi beni sono esposti ad un pericolo. Essa non incide, né potrebbe incidere minimamente sui sacrosanti diritti della libera espressione del pensiero e della libera riunione, quale che sia il numero dei partecipanti. La sua formulazione complessa è sottoposta al vaglio del Parlamento, al quale è devoluta la funzione di approvarla o modificarla secondo le sue intenzioni sovrane». Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sulla norma anti-rave approvata dal Consiglio dei ministri.

  • Vaccini:Emiliano,Gemmato dovrebbe dimettersi è inadeguato

    «Gemmato è un politico di lungo corso e dovrebbe sapere che tra leggi nazionali e leggi regionali nelle materie concorrenti come la Sanità non c’è un rapporto di gerarchia che fa prevalere le prime sulle seconde, salvo che ci sia una lesione delle attribuzioni del Parlamento. Ma queste ultime devono essere impugnate tempestivamente dal Governo, fatto questo non avvenuto nel nostro caso, essendo la legge in questione del 2021». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, replica al sottosegretario alla Sanità che ha annunciato che il governo impugnerà la legge pugliese sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari.

  • Autonomia: Giani, Toscana d’accordo presto vedrò Calderoli

    «Nei prossimi giorni ci vedremo con il ministro Calderoli ma il tema dell’autonomia differenziata ce lo siamo già anticipato al telefono. La Toscana è d’accordo sull’autonomia differenziata che deve affrontare la possibilità di gestire meglio alcuni settori che hanno una specificità regione per regione, come i beni culturali e la geotermia, questa c’è solo in Toscana». Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani.

  • Ministro Zangrillo, bene firma definitiva contratto Sanità

    «Sono molto soddisfatto per la firma definitiva del contratto del comparto sanità tra Aran e organizzazioni sindacali. Un contratto importante per i 550 mila dipendenti, tra cui 277 mila infermieri, di un settore fortemente impegnato nel periodo della pandemia e ancora oggi sotto pressione». Lo dichiara in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sottolineando che il nuovo contratto «porterà negli stipendi dei lavoratori aumenti, arretrati, l’indennità Covid prevista per gli infermieri e i valori differenziali legati alle nuove progressioni orizzontali, oltre ad un nuovo sistema degli incarichi». «Ringrazio il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, e i sindacati che responsabilmente hanno portato a termine una lunga trattativa - conclude Zangrillo - a tutto vantaggio delle lavoratrici e dei lavoratori e della nostra sanità pubblica».

  • Fisco:da lettere compliance riscossi 2,1 miliardi, rispettato Pnrr

    Le “lettere di conformità” (o compliance) inviate dall’Agenzia delle entrate ai contribuenti hanno permesso di riscuotere, al 28 settembre 2022, oltre 2,13 miliardi di euro, su un obiettivo fissato a fine anno a 2,45 miliardi. Lo scrive il Servizio Studi di Camera e Senato nel dossier sull’attuazione del Pnrr che, tra gli interventi 2022, comprende anche l’incremento delle comunicazioni inviate ai contribuenti per regolarizzare eventuali anomalie fiscali. Lo stato di avanzamento è quindi pari all’87%. «Al momento, nonostante le propagazioni economiche negative derivanti dall’emergenza bellica, non si rilevano criticità», si legge.

  • Grillo lancia manifesto della Parsimonia, no all’usa e getta

    «Per fermare la Grande Accelerazione del degrado del pianeta dobbiamo coltivare una civiltà della parsimonia». Così Beppe Grillo sul suo blog lancia il nuovo manifesto per il 2050. «Il segreto per arrivare felici al 2050 senza stravolgere il benessere e il pianeta è la virtù della parsimonia. A Genova la pratichiamo da secoli» ironizza il fondatore del M5s secondo il quale la parsimonia è «l’arte della giusta misura nell’uso dei beni». Grillo cita Platone e Sant’Agostino: loro, dice, «la chiamano temperanza, la prima virtù cardinale. La parsimonia, invece, è un peccato mortale nella società usa-e-getta». Per Grillo si deve guardare lontano nel tempo: «È ora che la politica pensi in mezzi secoli! Non in mezze legislature. Per questo propongo che l’anno 2050 diventi il riferimento per ogni politica di ogni partito».

  • Sanchez chiama Meloni, «continueremo a lavorare insieme in Ue e Nato»

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez si è congratulato con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In un tweet è lo stesso Sanchez a dare notizia del colloquio telefonico avuto con al premier. «Mi sono congratulato con lei per la sua recente elezione», ha scritto, assicurando che «continueremo a lavorare insieme nel quadro dell’Ue e della Nato e a rafforzare le nostre relazioni bilaterali. Contiamo sull’Italia al vertice Med9 ad Alicante», in programma il 9 dicembre.

  • Lombardia: Berlusconi, «contento per sì di Bertolaso ad assessore sanità»

    «Il dottor Guido Bertolaso è un generoso e competente servitore dello Stato. È stato un eccellente Capo della Protezione Civile nei miei governi e poi un efficientissimo commissario per i vaccini contro il Covid per la Regione Lombardia, ma, prima di tutto, è un medico. Sono contento che abbia accettato di diventare assessore alla Sanità della Lombardia. A lui i migliori auguri di buon lavoro». Così Silvio Berlusconi su Instagram.

  • Covid: De Luca, medici no vax non in contatto con pazienti

    «È stata inviata ai Direttori generali della Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere, una direttiva a firma del Presidente Vincenzo De Luca, con la quale si fa obbligo di definire l’impiego del personale sanitario non vaccinato contro il virus Sars-Covid19 - in concomitanza con la disposta reintegra in servizio - tutelando la salute dei pazienti e degli operatori vaccinati. Saranno quindi messe in campo le necessarie azioni dirette a contrastare ogni ipotesi di contagio, evitando il contatto diretto del personale non vaccinato con i pazienti». Così in una nota della Regione Campania.

  • Schillaci,indennità premio a lavori usuranti Pronto soccorso

    «Oggi il problema dello scarso appeal di alcune specializzazioni mediche non può essere non legato a quello che sono gli emolumenti che percepiscono gli specialisti: credo sia ad esempio giusto per il Pronto soccorso andare ad indentificare delle indennità premiali per dei lavori che sono particolarmente usuranti e quindi cercare di trovare un incentivo economico per fare sì che i giovani possano scegliere di più alcune specialità». Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci a Corriere.it. Secondo Schillaci, «bisogna trovare soldi per fare in modo che tutti gli operatori sanitari siano pagati meglio, ma poi bisogna fare un target su alcune specialità che oggi si scelgono con più difficoltà». Il punto, ha sottolineato, è che «bisogna dare appeal e lustro a chi lavora nel settore pubblico. È allucinante pensare che medici esterni che poi operano nel settore pubblico vengano pagati da 2 a 5 volte rispetto agli operatori sanitari che operano nelle strutture pubbliche. Questo è qualcosa che va rapidamente risolto e chiarito perchè è impensabile che la differenza stipendiale sia così elevata».

  • Autonomia: Lega, tempi rapidi, la musica è cambiata

    «Le conferme del Ministro Calderoli sui lavori per stabilire rapidamente un modello di attuazione dell’autonomia differenziata sono un passo avanti importante e atteso da tempo. Siamo partiti col piede giusto e soprattutto con convinzione, la musica è cambiata e si vede. L’obiettivo di avere una legge quadro entro la fine dell’anno è certamente alla portata e l’operatività dello stesso Calderoli dimostra tutta la volontà che la Lega di Governo mette in campo per realizzare questa battaglia storica». Lo affermano in una nota i parlamentari bresciani della Lega: il senatore Stefano Borghesi, i deputati Simona Bordonali e Paolo Formentini. «Sono passati ormai più di cinque anni da quando milioni di lombardi, insieme a veneti ed emiliano-romagnoli, hanno chiesto a gran voce l’autonomia differenziata ed ora - aggiungono - la Lega si appresta a passare dalle parole ai fatti, rispettando quel voto».

  • Fabbisogno: Mef, migliora di 36,8 miliardi nei primi 10 mesi

    Il fabbisogno dei primi dieci mesi dell’anno è pari a circa 56.500 milioni, in miglioramento di circa 36.800 milioni rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno (93.299 milioni). Lo comunica il Mef. Nel solo mese di ottobre 2022 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 7.250 milioni, in lieve miglioramento rispetto al corrispondente valore di ottobre 2021, che si era chiuso con un fabbisogno di 7.506 milioni.

  • Bertolaso, «grazie a Fontana, incarico di prestigio nell’interesse dei lombardi»

    «Ringrazio il presidente Attilio Fontana per avermi proposto come nuovo assessore al Welfare della Regione Lombardia. Un incarico di prestigio che accetto nell’esclusivo interesse dei cittadini lombardi, ai quali va il mio ringraziamento per l’affetto e la stima che mi hanno dimostrato in tutti questi anni». Lo afferma Guido Bertolaso, nominato dal governatore lombardo assessore al Welfare della Regione Lombardia, a seguito delle dimissioni dell’ex assessore e vicepresidente, Letizia Moratti. «Cercherò ovviamente di onorare con il massimo impegno questo incarico - sottolinea Bertolaso - fino alla formazione della nuova Giunta che nascerà dopo le elezioni, cercando di valorizzare al massimo l’autonomia in materia di sanità e welfare che viene concessa alle Regioni». E conclude: «Ora è il tempo di mettersi subito all’opera per continuare il lavoro cominciato dal mio predecessore, Letizia Moratti, su Pnrr, sanità territoriale e vaccinazioni, così da garantire l’efficacia della campagna contro il Covid-19 e preparare la Lombardia a tutti gli scenari possibili. Lo dobbiamo non solo alla memoria delle migliaia di vittime del Covid-19, ma anche a tutto il personale sanitario che, in questi ultimi 2 anni, si è speso con abnegazione a tutela della salute collettiva».

  • Rave: Mollicone(FdI),dl si può applicare a palazzi occupati

    «Questa norma può essere applicata giustamente ai palazzi occupati pubblici o privati come accade a Roma, Capitale d’Italia del Sindaco Gualtieri, penso al centro storico, all’Esquilino, dove c’è lo Spin Lab, dove facevano le feste di Capodanno a pagamento, per lucro, senza misure di sicurezza, tre piani sotto terra». Lo afferma Federico Mollicone (FdI), in collegamento con l’Aria che Tira su la7.

  • Vaccini: assessore Puglia,obbligo operatori sanitari resta

    In Puglia «la legge» che obbliga il personale sanitario a vaccinarsi anche contro il Covid «c’è e rimane in vigore»: lo ribadisce l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Rocco Palese. La legge regionale stabilisce che gli operatori sanitari non vaccinati non possono essere a contatto con i pazienti ricoverati negli ospedali. L’obbligo di vaccino in Puglia non riguarda solo il Covid ma altri 10 vaccini, gli stessi previsti anche dal piano nazionale.

  • Rave: Meloni, rivendico norma ma non si negherà dissenso

    «È una norma che rivendico e di cui vado fiera perché l’Italia - dopo anni di governi che hanno chinato la testa di fronte all’illegalità - non sarà più maglia nera in tema di sicurezza. È giusto perseguire coloro che spesso arrivati da tutta Europa partecipano ai rave illegali nei quali si occupano abusivamente aree private o pubbliche, senza rispettare nessuna norma di sicurezza e, per di più, favorendo spaccio e uso di droghe. Le strumentalizzazioni sul diritto a manifestare lasciano il tempo che trovano, ma vorrei rassicurare i cittadini che non negheremo a nessuno di esprimere il dissenso».Così la premier Giorgia Meloni su Fb.

  • Mef: prossima settimana Giorgetti a Bruxelles, incontro anche con Le Maire

    La prossima settimana il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti incontrerà a Bruxelles, tra gli altri, il collega francese, Bruno Le Maire. Lo fa sapere il Mef.

  • Giorgetti,Ue abbia strategia energetica comune più incisiva

    Il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sottolinea «l’importanza che l’Ue abbia una politica e una strategia energetica comuni maggiormente incisive». Lo comunica una nota del Mef dopo l’incontro con il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner.

  • Zaia: bozza Calderoli pronta, in poche settimane in Cdm

    «Passi avanti sull’autonomia. Siamo partiti col piede giusto e con rapidità: si attende il nuovo provvedimento che il ministro Calderoli dice di avere già in bozza. Nel giro di qualche settimana avremo qualche provvedimento e farà capolino in Cdm». Così il governatore del Veneto, Luca Zaia dopo l'incontro con il ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli. «Non è secessione per ricchi: chi accetterà, gestirà l'autonomia nel proprio territorio; chi no, non gli cambierà nulla. Calderoli ha già detto nei giorni scorsi che in un anno sarà conclusa la procedura. Noi abbiamo fatto tutti i compiti a casa, con approfondimenti fiscali e giuridici già fatti», conclude Zaia.

  • Tre Ddl del centrodestra per tutelare il «nascituro»

    Tutelare la maternità e contrastare il fenomeno del calo delle nascite in Italia. È questo l’obiettivo di tre disegni di legge riproposti dal centrodestra in Parlamento. Quelli che hanno come prima firma Maurizio Gasparri e Isabella Rauti sono praticamente identici e puntano a far diventare il 25 marzo la “Giornata della vita nascente”. In questa giornata, Stato, Regioni ed enti locali dovranno organizzare e promuovere «senza oneri a carico della finanza pubblica, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti di informazione e riflessione, anche nelle scuole» per «diffondere informazioni su gestazione, comunicazione e interazione relazionale precoci tra madre e figlio, sulle cure da prestare al nascituro e alla donna in gravidanza, sui diritti della gestante, sui servizi sanitari e di assistenza presenti sul territorio, sulla legislazione sul lavoro a tutela di madre e padre, nella prospettiva di far emergere tutta la positività dell’esperienza genitoriale».

  • Fontana: Moratti si candida alla Regione? È possibile

    «Si sta spostando verso il centrosinistra era giusto che ci fosse chiarezza». Lo afferma il governatore della Lombardia Attilio Fontana al termine di una riunione sull’Autonomia parlando delle dimissioni della Moratti. A chi le chiede se sia possibile che Moratti si possa candidare alla guida della Regione, Fontana risponde: «È possibile. Leggo toni entusiastici dal centrosinistra tutti vedono in lei il candidato, evviva, faremo una bella battaglia».

  • Anelli (Fnomceo): 1.878 i medici che potrebbero rientrare in servizio

    «Sono 1.878 i medici che potrebbero rientrare effettivamente in servizio a seguito del decreto legge con il quale il Consiglio dei ministri ha anticipato al 1° novembre la scadenza dell'obbligo di vaccinazione anti Covid per i professionisti sanitari». Lo comunica il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli. La Fnomceo ha elaborato gli ultimi dati sui medici e odontoiatri sospesi dagli Albi per non essersi vaccinati. Al 31 ottobre erano dunque 4.004 i medici e odontoiatri sospesi, vale a dire lo 0,85% dei 473.592 iscritti. Di questi, 3.543 i medici (lo 0,82% dei 434.577 totali), 461 gli odontoiatri e 325 i doppi iscritti, che per la stragrande maggioranza, esercitano come odontoiatri. Andando però a vedere l'età dei sospesi, poco meno della metà e precisamente il 47% dei 3.543 medici, vale a dire 1.665, hanno più di 68 anni e sono per questo fuori dal Servizio sanitario nazionale. «Dei rimanenti 1.878, la percezione è che la maggior parte siano liberi professionisti, ma non abbiamo su questo dati certi – commenta Anelli -. Quello che possiamo dire è che gli Ordini, che ringraziamo, si sono prontamente adeguati alle nuove disposizioni».
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  • Autonomia, Calderoli: oggi stabilisco un modello

    «Oggi sto stabilendo un modello per cui chi vuole può chiedere determinate materie di economia differenziata, per le Regioni che non lo chiedono non cambierà nulla. Nessuno può essere penalizzato dalla legge». Lo ha detto il ministro per le Autonomie Regionali Roberto Calderoli a margine dell’incontro con i presidenti di Veneto, Lombardia ed Emilia sull’autonomia differenziata

  • Moratti, Zaia: sempre condivisa politica gestionale del Covid

    «In tutta onestà ho letto le agenzie ma non so quali siano le motivazioni». Lo dice a Roma il presidente del Veneto Luca Zaia rispondendo ad una domanda sulle dimissioni di Letizia Moratti. «Penso che di dibattito ce ne sia stato fin troppo negli ultimi mesi - aggiunge in riferimento al Covid - . Sarà lei a spiegare perchè se ne è andata. La Lombardia è sempre stata al fianco del Veneto. La politica gestionale della pandemia è sempre stata condivisa».

  • Rave: Rampelli, se opposizione vuole miglioriamolo in Parlamento

    «L’iter del decreto è lungo. Se la opposizione è animata dalle migliori intenzioni, in Parlamento il testo si può migliorare e modificare insieme». Lo ha detto il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a Un giorno da pecora. «Abbiamo reso illegale stare dentro terreni ed edifici facendo attività pericolose con un reato stringente e circostanziato. Se in questi anni nessuno è intervenuto vuol dire che la norma non era così chiara, diversamente dovremmo denunciare un sacco di gente per omissione di atti di ufficio. La gente in tutta Europa deve sapere che non si può venire in Italia a sballarsi e a morire», ha concluso.

  • Covid, De Luca: ritorno medici no vax offende colleghi e pazienti

    «Il reintegro dei medici senza vaccino è un atto di totale irreponsabilità, che offende i medici che hanno dato una prova sulla deontologia e offende i pazienti, facendo solo demagogia.È intollerabile». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca intervenendo sulla decisione del Governo di consentire il rientro nelle strutture sanitari dei medici non vaccinati. De Luca ne ha parlato a margine Assemblea Generale dell’European Aerospace Cluster Partnership a Città della Scienza a Napoli.

  • Autonomia: Zaia, deadline ad un anno

    «Siamo ad una settimana dall’insediamento del governo e siamo già qui dal ministro Calderoli. C’è già un cronoprogramma e quindi una deadline ad un anno per l’Autonomia ma già con i primi provvedimenti nelle prossime settimane». Lo ha detto a Roma il presidente del Veneto Luca Zaia prima dell’incontro con l ministro Roberto Calderoli. «Direi che ci sono tutti i presupposti - ha aggiunto - per dire ai cittadini che si stanno mantenendo gli impegni. A coloro che criticano dico “lasciamoli lavorare” perchè veder critiche dopo qualche ora lo trovo inverosimile».

  • Sangiuliano: gravissimo Uffizi chiusi in ponte Ognisanti

    «Gravissimo» che gli Uffizi siano rimasti chiusi nel ponte di Ognissanti. Lo scrive il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano al direttore del museo fiorentino Eike Schmidt. Nella lettera il ministro spiega di aver appreso della chiusura dagli organi si stampa e chiede una verifica. «Se così fosse, e lo riterrei gravissimo, vorrei sapere come mai in questa circostanza non si sia proceduto come nel passato. Non sfugge alla Sua intelligenza che una chiusura di questo tipo, oltre a costituire una perdita di introiti, rappresenti un danno di immagine per le Gallerie degli Uffizi e per l’intero Sistema museale nazionale».

  • Bonomi, priorità Governo sia bollette e cuneo, non pensioni

    Quali sono le priorità che gli industriali pongono al nuovo Governo? «Un intervento forte per contenere i costi delle bollette», anche perchè è «qui che bisogna intervenire per bloccare l’inflazione». Ma anche - dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite di Sportello italia su Rai Radio1 - «un taglio forte e deciso sul cuneo fiscale-contributivo per due terzi a favore dei lavoratori e per un terzo a favore delle imprese». Mentre - avverte - sulle pensioni «se vogliamo fare un intervento che non metta in crisi i conti dell’Inps vuol dire ridurre strutturalmente l’importo della pensione e credo che oggi nessuno possa accettare di poter ricevere una pensione decurtata. Sulle pensioni si può aprire un discorso molto serio sui lavori usuranti, questo sicuramente va fatto. E sulle scadenze di fine anno per le persone fragili, va fatto. Ma fare battaglie identitarie... questo non è il momento, capisco la legittima aspirazione dei partiti che vogliono rispondere al loro elettorato ma ci sarà tempo e modo. Oggi le risorse che abbiamo le dobbiamo concentrare sulle emergenze del Paese».

  • Niente nomina a sottosegretario,Valentina Aprea lascia Fi

    Dopo la mancata nomina a sottosegretario all’Istruzione, Valentina Aprea lascia Forza Italia dopo quasi 30 anni nel partito di Silvio Berlusconi. «Con grande amarezza e stupore - si legge in un messaggio di Aprea che sta circolando nelle varie chat interne azzurre - e nonostante la promessa fattami personalmente dal presidente Berlusconi nella sera del 26 settembre, all’indomani dell’infausto risultato elettorale nel mio Collegio, ho appreso dalla stampa di non aver ricevuto l’incarico di sottosegretario all’Istruzione». Aprea, oltre al partito, lascia anche la carica di dirigente del Dipartimento Istruzione.

  • Fontana: Moratti guarda a sinistra e non da oggi

    «I dubbi che avevo espresso sul posizionamento politico di Letizia Moratti erano fondati. È chiaro che guarda verso sinistra e non da oggi». Così il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo le dimissioni di Letizia Moratti.

  • Meloni: mai voluto mettere mano a legge sull’aborto

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    Giorgia Meloni vuole mettere mano ai diritti, a cominciare dalla riforma delle legge 194 sulla maternità e l’interruzione di gravidanza? «È un’invenzione assoluta. In tutta la mia vita non ho mai detto che avrei messo mano a questa legge». Lo precisa il premier Giorgia Meloni rispondendo ad una domanda di Bruno Vespa per il suo libro “La grande tempesta”. «Ho ritrovato un’intervista di una ventina d’anni fa», aggiunge Meloni. «Mi si chiedeva: lei è favorevole a rivedere la 194? La risposta fu ed è: no. La voglio applicare. Cioè la stessa risposta che do ancora oggi)».

  • Conte: ma non erano pronti sul caro-bollette?

    «Ma non erano “pronti”?». Così il leader M5S Giuseppe Conte in un tweet rilancia le parole di allarme già espresse dal presidente 5 stelle sul caro-bollette: «Come primo atto di questo Governo ci saremmo aspettati misure contro il caro bollette, invece sembra che famiglie e imprese dovranno aspettare ancora. Chiedo a Meloni: questi aiuti non dovevano essere la priorità?».

  • Meloni: pochi soldi che ci sono li usiamo per taglio bollette

    «I pochi che ci sono serviranno a coprire il taglio delle bollette per chi è in difficoltà. Dobbiamo vedere come superare l’inverno senza che le bollette esplodano, sperando di tranquillizzarci da marzo in poi. Se l’Europa non riuscisse a tagliare l’allineamento del costo del gas da quello dell’energia elettrica, che è fonte di grandi speculazioni, lo faremo noi». Lo afferma la premier Giorgia Meloni nell’ultimo libro di Bruno Vespa rispondendo alla domanda su come farà il governo per la legge di bilancio per il 2023 visto che non ci sono soldi.

  • Meloni: non sto qui a sopravvivere, non ho terrore rielezione

    «L’unico vero vantaggio che ho rispetto agli altri è che non lavorerò per restare in questo posto. Non sto qui per sopravvivere guardando i sondaggi. Tra cinque anni io non voglio essere rieletta a ogni costo. Se non hai niente da perdere, puoi tirare di più la corda. Per fare le cose devi rompere gli schemi; se vivi nel terrore di non essere rieletta, sei destinata a non combinare niente». Lo afferma la premier Giorgia Meloni nell’ultimo libro di Vespa rispondendo alla domanda perché lei dovrebbe riuscire dove i diciassette governi precedenti hanno fallito.

  • Meloni: direttiva Bolkestein crea disparità, è incostituzionale

    «Prendiamo la legge Bolkestein sulla concorrenza, in questo caso sulle licenze per le spiagge. Vogliono costringere noi a fare le aste per le assegnazioni nel 2023, mentre altri paesi hanno prorogato le concessioni. Per me questa disparità è incostituzionale». Lo afferma la premier Giorgia Meloni nell’ultimo libro di Bruno Vespa rispondendo all’autore che le chiede se in caso di contrasto prevalga il dirotto nazionale o europeo. «La Corte costituzionale tedesca - prosegue - ha fatto prevalere nei casi più delicati l’interesse nazionale e quindi, a volte, il diritto interno. Il tema si pone a maggior ragione in Italia dove, al contrario di altri paesi in cui sono i governi a decidere, c’è una democrazia parlamentare». La presidente del Consiglio cita l’articolo 11 della Costituzione, che consente, «in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni».

  • Meloni: manca politica estera europea ma Ue pensa al gender

    «Una politica estera europea non esiste: sulla Libia siamo andati in ordine sparso e la stessa cosa è accaduta sulla crisi ucraina. Poi, invece, vediamo che l’Europa deve occuparsi di gender…».. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nell’ultimo libro di Bruno Vespa.

  • Moody’s: crescita zero Pil Italia nel 2023

    «Prevediamo che la crescita del Pil italiano scenderà allo 0% nel 2023 rispetto al 2,7% previsto per il 2022, colpita dall’impatto del conflitto militare in Ucraina, della crisi energetica e dell’alta inflazione». Lo scrive Moody’s nel report in cui rivede a negativo l’outlook del settore bancario italiano.

  • Meloni ai sottosegretari: obiettivo dare risposte a problemi cittadini

    «Questa avventura potrà essere entusiasmante, e lo sarà, quando riusciremo a dare risposte ai problemi che i cittadini si aspettano da noi, ad essere fedeli del compito che ci è stato affidato, ad essere esattamente quello che abbiamo raccontato saremmo stati, e la ragione per la quale oggi siamo qui». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della cerimonia di giuramento dei sottosegretari del governo a Palazzo Chigi.

  • Moratti continuerà a dare contributo alla politica

    «Letizia Moratti è stata coraggiosa nel rassegnare le dimissioni dal pessimo governo di Attilio Fontana. Moratti ha svolto un ottimo lavoro nel corso della campagna vaccinale, che prima di allora era in un caos indegno per una grande Regione europea. Sono certo che in futuro potrà dare un contributo positivo nella politica regionale o nazionale». Così in una nota il leader del Terzo Polo Carlo Calenda.

  • In corso a Palazzo Chigi cerimonia giuramento sottosegretari

    È iniziata a Palazzo Chigi la cerimonia di giuramento dei sottosegretari del governo Meloni. Nel corso del Cdm tenuto lunedì sono stati nominati trentanove sottosegretari. Otto di questo assumeranno le funzioni di viceministro.

    Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini e il premier Giorgia Meloni (ANSA/CLAUDIO PERI)


  • Moratti si dimette, manca fiducia con Fontana

    «Di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il Presidente Attilio Fontana, annuncio la decisione di rimettere le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia». Lo annuncia Letizia Moratti in una nota. «Per rispetto dei cittadini - spiega - con senso di responsabilità ed in considerazione del delicato momento socio-economico del Paese, ho atteso l’esito delle elezioni politiche e la formazione del nuovo Governo per rendere nota la mia posizione».

  • Sisto: abbassare pena per escludere intercettazioni

    «Se necessario, la norma contro i rave party sarà resa più tipica, tassativa e puntuale nel corso del dibattito parlamentare per evitare disinterpretazioni che ne possano tradire il senso. L’intenzione è quella di colpire i rave, ossia situazioni in cui, soprattutto a causa del largo uso di sostanze stupefacenti, si creano pericoli concreti per l’ordine e la salute pubblica». Così a Radio24 il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. «Proprio l’uso di sostanze stupefacenti - ha proseguito - può essere utilizzato come elemento per tipizzare la fattispecie. Una cosa è certa: le occupazioni delle scuole e le manifestazioni di protesta civile devono essere evidentemente escluse dalla norma. Non ci sarà un “ravismo” generalizzato delle manifestazioni di protesta. La libertà di pensiero, come Forza Italia da sempre sostiene, non può essere e non sarà conculcata». Quanto alla possibilità di intercettazioni, per Sisto «non devono essere possibili, come la stessa presidente Meloni ed il ministro Tajani hanno ritenuto; e meno che mai quelle preventive. L’unico sistema certo per ottenere questo risultato è quello di portare la pena a un livello che ne inibisca l’uso».

  • Mulè: offesa al Paese occuparsi ora del tetto a contante

    «Quella del contante non era e non è stata oggetto di nessuna discussione in Consiglio dei Ministri. Io dissi, ripeto e ribadisco, che è un’offesa alla situazione del Paese occuparsi oggi del tetto del contante». Lo afferma Giorgio Mulè, parlamentare di Forza Italia e vicepresidente della Camera, ad Agorà su RaiTre.

  • Rave party, Pisapia: norma lunare, può riguardare ogni protesta

    «È una norma lunare: per come è scritta può riguardare qualsiasi contestazione e non credo crei più sicurezza e dissuada dai rave party». Così l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia risponde in un’intervista a Repubblica sul provvedimento sui rave. Secondo l’avvocato, «l’unico obiettivo di dare un segnale politico all’elettorato di destra. Si usa lo strumento del decreto malgrado non vi sia necessità e urgenza, come previsto dalla Costituzione. Tutte le commissioni ministeriali di riforma del codice penale, coi governi di centrosinistra e di centrodestra, si sono espresse per una ampia depenalizzazione e per sanzioni diverse dal carcere, che deve essere l’estrema ratio. Questo provvedimento va in direzione opposta».

  • Patuanelli: inizio terrificante, norme fatte coi piedi

    «L’inizio è terrificante, tenendo conto dei presidenti eletti per le due Camere e dei primi provvedimenti, dove non c’è nulla per i cittadini»: è il giudizio sul governo dell’ex ministro M5s Stefano Patuanelli, intervistato dal Fatto Quotidiano. «Il testo che dovrebbe limitare i rave - afferma - è scritto coi piedi, tanto che il Viminale ha già dovuto fare una nota esplicativa, precisando che non verrà ristretta la libera espressione dei cittadini. Grazie per la concessione, mi viene da dire. Mi piacerebbe un Paese dove si affrontassero le cose con strumenti ordinari e non con norme slogan». Il senatore M5S ritiene poi l’innalzamento del tetto del contante «un regalo a chi ricicla o non paga le tasse».

  • Della Vedova: Calenda vaneggia, è al limite della querela

    «Alcuni candidati di +Europa hanno ricevuto finanziamenti da Soros. Contributi diretti pubblici, che saranno pubblicati secondo la legge e che rivendichiamo politicamente». Lo dice Benedetto Della Vedova, a “Repubblica”, a proposito dei finanziamenti a +Europa da parte di George Soros. Perché Carlo Calenda allora vi accusa di sottostare al diktat di Soros e per questo di essere rimasti nella coalizione di centrosinistra con Enrico Letta? «Calenda vaneggia», replica il segretario di +Europa che poi tra le altre cose aggiunge: «Evocare un nostra poca trasparenza come fa Calenda è al limite della querela. Il patto sottoscritto era stato materialmente redatto da Calenda. Siamo delle persone serie. Manteniamo fede ai nostri accordi. E la logica di quel patto era tutta politica: europeismo, continuità con Draghi e, vista la legge elettorale maggioritaria, la scelta della strada più efficace contro Salvini e Meloni».

  • Crisanti: reintegro medici no vax decisione ideologica

    «I medici sarebbero stati reintegrati tra due mesi, quindi l’anticipo è una decisione ideologica che vanifica lo sforzo che è stato fatto per far vaccinare le persone. I medici no vax che lavorano nel SSN sono 500, quindi è una balla dire che andranno a risolvere i problemi di organico, perché 500 persone sono una goccia nel mare. È una chiara decisione politica con una chiara connotazione anti vax». Lo afferma Andrea Crisanti, Il microbiologo e senatore del Pd, di Radio Cusano Campus parlando del reintegro dei medici non vaccinati. Quanto allo stop del bollettino quotidiano, Crisanti aggiunge: «È una cosa gravissima. Questi dati dovrebbero essere disponibili a tutta la comunità scientifica. Questi dati appartengono a tutti i cittadini, non appartengono a nessun governo. Sul sito del ministero il flusso dei dati è bloccato. La garanzia per i cittadini è che l’accesso sia garantito alla comunità scientifica. Questi dati devono essere trasmessi giornalmente all’Oms, quindi che fanno, li trasmettono alle autorità internazionali e non li trasmettano ai cittadini?».

  • Urso: priorità bollette e taglio del cuneo

    Taglio delle bollette e del cuneo fiscale e, a livello internazionale, riavviare in sede Wto e in Ue il confronto sui dazi a carico delle produzioni in stati che non rispettano standard sociali ed ambientali. Sono le priorità del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervistato da Avvenire. Quando gli si fa notare che il primo provvedimento è stato sui rave, Urso afferma che «sui rave è bastata una norma, sulle bollette serve prima una ricognizione delle risorse disponibili e un confronto a Bruxelles per essere davvero efficaci. Per fortuna sembra che l’Europa voglia ora superare quell’insipienza denunciata già dall’ex premier Draghi che, anche su sollecitazioni di FdI, chiedeva il tetto al prezzo del gas e il disaccoppiamento del costo dell’energia da quello del gas, per tagliare le unghie agli speculatori. Ma ci vuole più forza d’azione».

  • Piantedosi: fermeremo solo rave illegali, non decidono i social

    «Credo sia interesse di tutti contrastare i rave illegali. Trovo invece offensivo attribuirci la volontà di intervenire in altri contesti, in cui si esercitano diritti costituzionalmente garantiti a cui la norma chiaramente non fa alcun riferimento». Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervistato dal Corriere della Sera, precisa l’obiettivo della norma sui rave party: «Allinearci alla legislazione degli altri Paesi europei anche ai fini di dissuadere l’organizzazione di tali eventi che mettono in pericolo soprattutto gli stessi partecipanti - ricordo che a Modena si ballava in un capannone pericolante e si rischiava una strage - e finiscono per tenere in scacco intere zone, pregiudicando attività commerciali e viabilità». In ogni caso «la conversione dei decreti si fa in Parlamento, non sui social. In quella sede ogni proposta sarà esaminata dal governo».

    Per approfondire: Dalla confisca dei mezzi alla reclusione, ecco cosa rischia chi li organizza

  • Governo e opposizione ai ferri corti sul decreto anti-rave

    Scontro governo-opposizione sul decreto anti-rave. La modifica dell’articolo 434 del Codice Penale «mette in discussione la libertà dei cittadini di manifestare», dice Letta che chiede di ritirarla. Per il Viminale la norma riguarda solo la nuova fattispecie di reato e «non lede in alcun modo il diritto di espressione e la libertà di manifestazione sanciti dalla Costituzione».

  • Revisione del Pnrr, Meloni prepara il viaggio in Ue

    La premier Meloni prepara gli incontri di giovedì a Bruxelles con i vertici dell’Ue a cui chiederà come prima cosa la revisione del Pnrr. Venerdì Consiglio dei ministri sulla nuova Nadef. Mentre secondo le prime stime di Nomisma energia l’aumento del gas a ottobre sarà limitato al 5% anziché del 70% come previsto un mese fa.

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