La nuova strategia

Piattaforma online, curriculum e chiamata diretta: il sistema LinkedIn per assumere nella Pa i tecnici del Recovery

Secondo il Pnrr, il sistema è già in corso di realizzazione. Le amministrazioni sceglieranno la persona più adatta a seguire il singolo progetto non attraverso un concorso ma leggendo i curricula e impegnandosi direttamente con un contratto di tre anni più due

di Andrea Carli

Ecco il Patto per l'innovazione del lavoro pubblico

3' di lettura

Per la veste definitiva bisognerà attendere il decreto sulle semplificazioni, il maxi-pacchetto di norme per tagliare i tempi della burocrazia che coinvolge quasi tutti i ministeri. Il provvedimento è atteso la prossima settimana in Consiglio dei ministri. Ma la piattaforma online sulla quale saranno pubblicati i curricula di chi si farà avanti per ricoprire le figure tecniche necessarie alla realizzazione dei progetti previsti dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e di resilienza da 200 miliardi, è già raccontata, nelle sue caratteristiche principali, nel documento che l’Italia ha fatto pervenire alla Commissione europea.

Arriva il “LinkedIn italiano”

Allo stesso tempo, il “LinkedIn italiano”, così come è stato battezzato, delinea già di per sé un approccio diverso, di “rottura” rispetto alla tradizione di reclutamento “classica” della Pubblica amministrazione, quella del concorso pubblico. Uno schema, quello del portale online che si sviluppa in due tappe: confronto tra i curriculum pubblicati sul sito e chiamata diretta, veloce. Una soluzione che punta a superare i tempi non proprio strettissimi dei concorsi pubblici.

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Oltre la logica (e i tempi) del concorso

Le amministrazioni sceglieranno infatti la persona più adatta a seguire il singolo progetto non attraverso un concorso ma leggendo i curricula e impegnandosi direttamente con un contratto di tre anni più due. Il modello, ribattezzato “LinkedIn”, nei piani del ministro Renato Brunetta dovrebbe garantire l’immissione rapida, e a tempo, nella Pa dei “migliori” professionisti che dovranno aiutare le amministrazioni a realizzare i progetti del Recovery Plan.

La nuova strategia è raccontata già nel Pnrr

Le caratteristiche di questa soluzione sono già nel Pnrr. Nel paragrafo del documento dedicato alla “modernizzazione della Pubblica amministrazione” si parla infatti di «riformare i meccanismi di selezione del personale della Pa, anche tramite un nuovo portale digitale che faciliti la pianificazione strategica del capitale umano delle amministrazioni centrali e locali e permetta il monitoraggio delle performance di individui e organizzazioni (“Accesso”)».

Gestione e pianificazione delle risorse umane

«Il miglioramento delle modalità di accesso/ingresso nella Pa - si legge ancora nel Piano di ripresa e di resilienza inviato a Bruxelles - si sostanzia nel lancio di una nuova piattaforma digitale (già in corso di realizzazione), che metterà a disposizione delle amministrazioni i profili e i curricula dei candidati, velocizzando l’attività di “preselezione” propedeutica alla selezione vera e propria. La piattaforma faciliterà anche l’attività di gestione e pianificazione delle risorse umane, raccogliendo in un unico punto le informazioni riguardanti le competenze dei dipendenti della Pa in servizio (obiettivo di avere – in forma standard – l’80 per cento dei dati di tutte le amministrazioni sulla piattaforma entro il 2023).

Piattaforma e nuove procedure di assunzione

«La realizzazione dell’infrastruttura - spiega ancora il Piano di ripresa e resilienza - sarà accompagnata dalla stesura di nuove procedure di assunzione mirate a facilitare l’introduzione di profili tecnici/specializzati. Grazie a queste nuove procedure il personale, così selezionato, sarà contrattualizzato a tempo determinato, a valere sui fondi che ciascuna Amministrazione coinvolta sarà chiamata a gestire per l’attuazione dei progetti del Pnrr. Il Dipartimento della funzione pubblica potrà assumere – con contratti a tempo determinato – i profili tecnici e ad alta specializzazione necessari a garantire un abbrivio adeguato e un’implementazione di qualità dei progetti del Pnrr».

Ingegneri, architetti, statistici e data scientist

Il nuovo sistema di reclutamento, ha spiegato Brunetta, sfrutterà anche «meccanismi di intelligenza artificiale su piattaforme fornite proprio dagli ordini professionali» con cui è stato chiuso un «accordo quadro». E chi avrà bisogno di specifiche figure professionali - nelle schede del Recovery si parla di ingegneri, architetti, statistici ma anche di data scientist, manager dell’energia e “UX Designer”, ovvero creatori di app e siti web che rispondano ai reali bisogni degli utenti - potrà sceglierle direttamente dal portale, «con tempi immediati» e, ha assicurato il ministro, «remunerazioni all’altezza della specializzazione».

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