PAUSE ESTIVE

Pic nic d’autore e stellato nei giardini metropolitani o tra i boschi in montagna

Da Milano a Coumayeur facendo tappa il 19 luglio a Cortina: tanti menù per un déjeuner sur l'herbe nel pieno centro o nelle valli

di Maurizio Bertera


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Pic Nic Bulgari Hotel Milano

4' di lettura

Per esempio, cosa può esserci di meglio che sfruttare uno dei giardini più amati dai milanesi per l'aperitivo, il pranzo e la cena? Da pochi giorni, al Bulgari Hotel è possibile godersi un déjeuner sur l'herbe, da due a sei persone sia di giorno che di sera. Il pic-nic d'autore è firmato dal tristellato Niko Romito – che gestisce il ristorante della struttura - in collaborazione con Dom Pérignon. L'area del giardino scelta si trova di fronte al gazebo dell'albergo in cui gli ospiti si possono intrattenere nella “game room” - allestita per il periodo estivo - con un biliardino dallo stile retro, backgammon e carte francesi.

Il menù viene servito in cestini in vimini e comprende piatti come il Tramezzino Aragosta e Avocado, la Frittatina di Maccheroni e lo Scampo Croccante. Proposte più tradizionali, quali l'Arancino in versione Milanese e il cubo di Cotoletta si alternano a ricette più sofisticate come la Crostatina di Orata, Caviale e Panna Acida. Non manca la famosa Bomba romitiana, declinata per l'occasione in una nuova versione salata con scarola, uvetta, pinoli e acciughe. Le proposte dello chef vengono esaltate dall'abbinamento con P2, la Deuxième Plénitude di Dom Pérignon, uno champagne con 16 anni di elaborazione. A completare il pic-nic, la Torta di Mele e Cannella e una rinfrescante Centrifuga di carota e zenzero.


Un signor pic-nic, tutto dolce
Da Milano a Courmayeur per scoprire che il talentuoso Paolo Griffa, chef del Petit Royal – il ristorante gourmet dell'Hotel Royal & Golf di Courmayeur – ha trovato una conclusione decisamente originale alla cena. Si chiama Pic-nic in Val Ferret e viene annunciato da un rapido cambio nella mise en place: al posto del centrotavola in legno antico ricoperto di muschio, arriva un mazzetto di fiori di campo, misti e colorati. Poi è tempo del cestino di vimini foderato, con la classica tovaglia a quadretti bianchi e rossi, da cui esce per esempio una ricotta di capra - lavorata e resa cremosa - a forma di fiore e servita nella garza. In abbinamento, delle fette biscottate home made e composta di ciliegie. Seguono delle barrette di cioccolato dove la ganache di cioccolato e nocciole viene colata in uno stampo, simile a quello per le goffre, messa in azoto e fatta congelare. Si ottiene così una barretta congelata che si scioglie immediatamente in bocca diventando cremosa. Si continua con una torta frangipane ai mirtilli selvatici di montagna e con un rametto di ciliegie fresche e selvatiche, che l'ospite stacca da sè come nel momento della raccolta. In una ciotolina, ecco le fragole Mara de Bois dal sapore intenso e, come bevanda, un curioso fermentato di pigne che sviluppa leggera gradazione alcolica. Non manca il salame di cioccolato, fatto in casa con biscotti home made e ganache al rum. E in chiusura la mela renetta, svuotata e riempita con un sorbetto che ne estrae tutti i sapori, dalla polpa alla buccia, fino ai semi. In pratica, una mela all'ennesima potenza.

In mezzo i boschi sui banconi degli alberi spazzati dalla tempesta Vaia
C'è invece chi concepisce l'esperienza all'aperto come una jam session culinaria, non a caso visto che sarà accompagnata da buona musica dal vivo. Dopo il successo delle precedenti edizioni, AltoGusto organizza anche quest'anno un pic-nic d'autore che vedrà riuniti i migliori chef delle Dolomiti Bellunesi e Sappadine. L'appuntamento è per venerdì 19 luglio a Cortina d'Ampezzo, in località Fraina. Quest'anno i ristoranti – accompagnati ciascuno da una cantina - condividono una postazione originale e dal forte valore simbolico. Le pietanze, infatti, saranno servite da quattro banconi in legno realizzati dalle Regole di Cortina con gli alberi che hanno subito schianti a seguito della tempesta Vaia dello scorso autunno. Ecco il menù completo, preparato dalla prestigiosa squadra di chef di AltoGusto: Fartaies con marmellata di mirtillo rosso/ Crema di spinaci selvatici con variazione di porcini all'aglio orsino (Baita Fraina); Sandwich di anatra confit con dressing di finferli e maionese ai lamponi (Tivoli); Vasetto di giardiniera, lingua di vitello scottata, bernese montata alle erbe di Melei (Da Aurelio); S'cius co'l scot (Al Borgo); Spuma di patate e zafferano dell'Alpago, panna acida, aringa e il suo caviale (Locanda San Lorenzo); Figalete d'agnello d'Alpago grigliate (Dolada); Sandwich di trota salmonata, argilla, ortiche, fragole verdi, maionese all'estragone (Laite); Caprino alla mostarda di arance in crosta di pistacchio con pomodorini caramellati e cipolla di Tropea al Porto (Mondschein); Insalata di riso fritto (AGA); Hamburger di cervo, robiola ai tre latti, cipolla caramellata, salsa bbq al ribes rosso (Al Capriolo); Crostata di ricotta della latteria Agordina, piccolo bignè e torta diplomatica (Alle Codole e Pasticceria Rossetti); Brodo ristretto alla moda di Pecol, anolini di coda e sedano di montagna (Al Lumin, ristorante ospite). 12 portate, vini in abbinamento e bevande inclusi, a un costo di 80 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata presso qualsiasi ristorante del circuito AltoGusto.

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