Da Londra a Parigi

Picasso, Giacometti e Magritte guidano le tre aste di Christie’s

Tre cataloghi venduti consecutivamente in presenza di pubblico nelle due città europee connesse con compratori americani ed asiatici. Buoni risultati anche per l'arte informale

di Giovanni Gasparini

A sinistra. Alberto Giacometti. Lotar II. Signé et numéroté ‘7/8 Alberto Giacometti' (à l'arrière) ; avec le cachet du fondeur en relief ‘SUSSE FONDEUR PARIS CIRE PERDUE' (à l'interieur). Bronze à patine brune, 57,8 x 37,8 x 24,1 cm. Conçu en 1964-65 ; cette épreuve fondue en 1973 dans une édition de 12 exemplaires. Price realised : €3,260,000. A destra. René Magritte (1898-1967). La vengeance, signé ’Magritte’ (en bas à gauche); daté et inscrit ’LA VENGEANCE 1939’ (au revers) huile sur toile 53.5 x 65 cm. Peint en 1936. Price realised : €14,552,500

4' di lettura

Il pomeriggio del 30 giugno Christie's ha proposto un primo catalogo di arte del XX secolo e contemporanea battuto a Londra in sterline, cui ha fatto immediatamente seguito una vendita di una collezione ed un catalogo largamente composto da arte francese del dopoguerra messo in vendita a Parigi in euro. L'esigenza di coinvolgere il pubblico americano e di Hong Kong ha spostato le aste tradizionalmente serali nel pomeriggio europeo, con una maratona durata circa 4 ore.
I risultati sono complessivamente positivi, grazie in particolare alla porzione londinese della serata: i 46 lotti venduti su 53 (88% per numero ma ben 97% per valore) hanno portato 119,3 milioni di sterline, mentre la collezione Francis Gross e il catalogo generale parigino hanno realizzato 39,8 milioni di euro in totale con 36 lotti venduti, di cui i due terzi grazie alla collezione.

Picasso e Giacometti guidano l'asta inglese

A conferma della recente attenzione del mercato per i lavori tardi di Picasso, il realizzo principale del catalogo è dovuto ad una tela del 1969 di grandi dimensioni raffigurante l'amplesso di due amanti, aggiudicata a 14,7 milioni di £ da una stima di 11-16 milioni, rendendo inutile la garanzia di parte terza. Un secondo lavoro tardo di Picasso, ‘Homme au cheapeau assis' del 1972, anno precedente il suo decesso, è finito probabilmente al garante per 5,9 milioni, da una stima di 5-7 milioni di £. L'unico altro lotto londinese a superare la soglia dei dieci milioni è la figura in bronzo di Giacometti ‘Homme qui chavire' del 1950-51 (in edizione di sei), che si è fermata a 13,7 milioni di £ da una stima di 12-18 milioni, finendo forse proprio al garante. Un busto di Giacometti ‘Tete au long cou' ha sfiorato, invece, la stima alta a 1,7 milioni con le commissioni.

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Nell'ambito delle avanguardie del ‘900 un lavoro astratto del 1935 di oltre un metro di Kandinsky ‘Noir bigarre' ha sfiorato i 9 milioni di sterline, probabilmente aggiudicata dal garante da una stima di 8-12 milioni di £, mentre una composizione con danzatrici dell'espressionista tedesco Kirchner del 1912 ha superato i 7 milioni dalla stima di 6-9 milioni di £. Per quanto riguarda la scultura, oltre a Giacometti era presente Calder con due lavori: un delicato ‘mobile' composto con elementi ritrovati di vetro e altri materiali del 1944 che ha raggiunto 4,3 milioni (stima garantita 3,5-5,5 milioni di £), e il ben più tardo e convenzionale “Big Red Disc' in metallo del 1970 che è finito probabilmente alla garanzia per 1,8 milioni con le commissioni, appena oltre la stima di 1,5-2,5 milioni di £.

L'arte di strada ha contribuito al risultato per quasi 15 milioni di £ grazie a tre lavori, due degli anni '80, con un Basquiat del 1984 che ha sfiorato la stima alta di 6 milioni di £, e Keith Haring con una classica composizione di figure a bordi neri su uno sfondo giallo che è stata battuta a 4,3 milioni di £, mentre l'erede contemporaneo Banksy ha sfiorato i 4,6 milioni con ‘Subject to Availability' (stima 3-5 milioni di £).

Da Christie's l'arte ritorna ai valori del 2017

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Discreta ma positiva la presenza di arte italiana del dopoguerra guidata da un ‘Concetto Spaziale, Attesa' di Fontana con un singolo taglio estroflesso su tela bianca contesa fino a 2,9 milioni, ben oltre la stima di 1,4-1,8 milioni di £, mentre un ‘Achrome' di Manzoni è passato di mano a 2,7 milioni, entro la stima bassa grazie alle commissioni, e la tela a bande ‘Gonippo' di Scarpitta ha superato la stima alta a 375mila £.

Magritte guida a Parigi la collezione Gross

Il risultato positivo della collezione del magnate francese della pubblicità è largamente dovuto alla tela di medie dimensioni di Magritte ‘La Vengeance' del 1936, lungamente contesa fino a superare 14,5 milioni di euro, ben oltre la attese di 6-10 milioni. Nell’asta precedente a Londra una guache su carta del 1962 del maestro belga del surrealismo ‘Le domaine d'Arnheim' ha raddoppiato la stima a 1,5 milioni di £. Picasso e Giacometti confermano il buon momento avviato con l'asta londinese e realizzano rispettivamente 3,6 milioni di € con un particolare ritratto di Dora Maar in assemblage del 1941 che ha raddoppiato la stima alta a 3,2 milioni con un busto di bronzo della modella Eli Lotar, ben oltre la stima alta di 2 milioni di €. I primi tre realizzi contano per 21 dei 26 milioni complessivi; non potevano mancare in una collazione francese lavori di Jean Dubuffet, con due tele che realizzano complessivamente 1,8 milioni di €, e Jean Fautrier con altri due lavori per oltre 800mila € di realizzo.

Hanno chiuso il catalogo tre lavori di Andy Warhol, tutti ritratti di artisti americani ammirati dal collezionista, Roy Lichtenstein, Frank Stella e Donald Judd, tutti aggiudicati oltre le stime alte dopo l'aggiunta delle commissioni per un totale di 420mila euro.

L'informale francese

Il catalogo francese non ha riportato grandi sorprese, in quanto particolarmente focalizzato su l'arte locale del dopoguerra. Ben tre i lavori di Soulages venduti oltre le stime per un totale di 3,8 milioni di € (circa un terzo del realizzo totale), guidati da una tela informale a tema nero e blu del 1972 che ha realizzato oltre 2 milioni di €, mentre una composizione più grande del 1990 si è fermata a 1,1 milioni e una più piccola, ma del 1952, a 620mila €. Buoni risultati anche per due artisti asiatici formatisi alla scuola parigina: il giapponese Shiraga con ‘T56' che ha raddoppiato la stima bassa a 1,7 milioni, e Zao Wou-Ki con una tela del 2006 che ha superato 1,3 milioni di €, oltre la stima alta di un milione. Due i lavori di Dubuffet aggiudicati entro le stime per un totale di 2,2 milioni di €; piccola presenza per l'arte italiana con un ‘Concetto Spaziale' di Fontana del 1957 con buchi e sabbia su pittura rossa aggiudicato a 620mila € (stima 550-750mila €).

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