Dall’autocertificazione ai prestiti: come cambia il decreto Liquidità

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Piccoli finanziamenti/Garanzie al 100%, il tetto sale da 25mila a 30mila

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Gli emendamenti approvati fin qui a Montecitorio ampliano il meccanismo delle garanzie pubbliche in linea con le ultime modifiche intervenute al quadro temporaneo dell’Unione europea sugli aiuti di Stato.

In particolare, si allarga il sistema dei prestiti garantiti al 100% dalla copertura pubblica, che potranno arrivare a 30mila euro mentre il limite previsto dal decreto originario era a 25mila euro. Si allunga anche il tempo di restituzione: non più il massimo di sei anni previsto dal decreto originario, ma 10 anni. Diventa possibile poi l’attivazione di prestiti con durata superiore a 10 anni (fino a 30) per i finanziamenti fino a 800mila euro, con copertura all’80% da parte della garanzia statale estendibile fino al 100% con l’intervento di coperture ulteriori come quelle dei Confidi.

Tutte le modifiche delle condizioni potranno essere applicate anche ai prestiti già attivati prima che sia convertito in legge il decreto, e che di conseguenza sono stati impostati sulla base delle regole del decreto originario.

Nel frattempo il governo lavora all’ampliamento a 10 anni anche dei prestiti caratterizzati da garanzia statale al 90%, vale a dire quelli rivolti a imprese fino a 5mila dipendenti e a 1,5 miliardi di fatturato. Questa ulteriore modifica è ora al centro dei negoziati con la Ue.

Gianni Trovati

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