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Piccoli ma centrali, con cucina e deposito bici: i nuovi trend dell’ufficio in città

D4RE – la prima piattaforma digitale in Italia per il real estate commerciale – individua, alla luce dei dati di traffico, le nuove tendenze della domanda direzionale nel comparto direzionale

di Laura Cavestri

(Getty Images)

2' di lettura

Piccoli, ma centrali, dotati di angolo cucina e di un deposito bici (magari anche di una colonnina per la ricarica elettrica). Che stia cambiando uil modo di concepire l’ufficio è un tema da mesi. Ma non sempre le esigenze delle multinazionali o delle grandi aziende sono in linea con le esigenze degli uffici piccoli e medi. Che a Milano stanno alimentando nuovi trend, come spiega Marcello Panizzutti, un passato nel mondo del real estate all'estero e in Italia e fondatore insieme a Giulio Sammartini della startup D4RE – prima piattaforma digitale in Italia per il real estate commerciale – alla luce dei dati di traffico della piattaforma, che consentono di essere analizzati e di delineare tendenze.

Meno mq e più servizi

Iniziamo a registrare – spiega Panizzuti – una tendenza delle aziende, già iniziata prima della pandemia, a cercare uffici di minore dimensione, anche perché si è stabilizzata la pratica dello smartworking alcuni giorni alla settimana, si dedica quindi meno spazio alle scrivanie fisse, che diventano postazioni flessibili. Ma si cercano uffici più centrali e più accoglienti, possibilmente nei pressi delle principali linee di trasporto pubblico, immobili in grado di far sentire a proprio agio lo staff e agevolarne il processo di commuting. La mappa di strutture nelle vicinanze come palestre, bar e teatri è consultata alla pari dei dati sul canone, segno di un interesse a favorire l’attrattività della sede ai dipendenti considerandone anche interessi e vita extra lavorativa».

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Meno scrivanie ma più spazi in comune

Altra tendenza, aggiunge Panizzuti, è il fatto che «si cercano uffici che non siano quindi soltanto luogo di lavoro, ma che abbiano ampi spazi e sale comuni, per favorire il networking e per tornare a godere della compagnia tra colleghi, che tanto è mancata durante il lockdown, come momento di scambio e confronto e stimolo alla produttività. Il terrazzo diventa un criterio di ricerca, così come le docce e la possibilità di avere ampi spazi con altezze superiori allo standard, dove poter ospitare eventi interni ed esterni».
Come evoluzione di questo, si aggiunge «la tendenza a cercare immobili con spazi adibiti al consumo dei pasti, come canteen e vere e proprie cucine, per preparare un pranzo in compagnia, trend molto in voga sia come attività di networking, che di salute».

Naturalmente, ecosostenibili

Infine, un altro tema interessante, che si sta affermando prepotentemente, è quello del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale nella ricerca dell’ambiente di lavoro. «Dalle analisi del traffico sulla nostra piattaforma – ammette ancora Panizzuti – abbiamo notato la tendenza a cercare immobili che siano stati oggetto di recenti interventi di ristrutturazione e che abbiano certificazioni a livello energetico e di LEED. Rientra anche in un'ottica più ampia di corporate branding, perché anche la sede di un'azienda sia coerente con i valori perseguiti. I ricambi d'aria e le tipologie d’impiantistica utilizzata diventano domande sempre più frequenti e la semplice tipologia priva di parametri atti a supportare la validità dell’impianto non sono più condizioni sufficienti per generare l'interesse del conduttore. Sale nella classifica dei “must have” dell’ufficio ideale – conclude Panizzuti – il deposito biciclette e con spogliatoio e postazioni dedicate con colonnine di ricarica elettrica, mentre scendono nei sondaggi la necessità di avere il posto macchina assegnato».

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