ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùFers

Piemonte, 1,5 miliardi di fondi Ue Competitività e digitale le priorità

La Regione: il piano avrà il cronoprogramma consultabile dalle aziende, che potranno vedere i bandi in partenza per programmare gli investimenti. La dotazione delle risorse è in crescita del 50%

Innovazione. Sul fronte dell'Innovazione (foto, Invi Park) la Regione sta lavorando per costruire un meccanismo che renda sempre disponibile il menù completo delle misure

3' di lettura

Un miliardo e mezzo di euro da qui al 2027. Una dotazione che arriva dall’Europa per il Fesr – strumento per lo sviluppo economico del Piemonte – aumentata del 50% rispetto al periodo precedente, da 965 a 1.494 milioni. Ma che, per colpa dei tempi allungati dalla pandemia, arriva con almeno un anno e mezzo di ritardo sulla tabella di marcia. Ad aprire le danze saranno probabilmente i bandi sull’efficientamento energetico delle imprese, a partire da gennaio del 2023.
Il Piemonte, tra le prime regioni ad avere comunque ottenuto il via libera dell’Europa, ha lavorato per due anni al Piano avviando un confronto con il territorio che ha portato al Documento strategico unitario, testo che raccoglie le linee politiche di indirizzo per lo sviluppo del territorio nei prossimi 20 anni.

L’emergenza lavoro

Sulla competitività e la transizione digitale il Piemonte ha scommesso la parte più consistente di risorse, oltre 800 milioni, 435 andranno alla sostenibilità e 40 milioni alla mobilità urbana. Terra di industria “matura”, il Piemonte sta pagando un prezzo altissimo in questi anni per l’arretramento della manifattura. Basti pensare che la regione non ha ancora recuperato il Pil perso con la crisi del 2008 e che dopo il Covid sconta ancora un numero di occupati inferiore di 30mila unità rispetto al 2019.
«I Fondi del Fesr opportunamente combinati con quelli del Fondo Sociale Europeo, pari a 1.318 milioni di euro per il 2021-2027, dovranno servire a creare nuovi posti di lavoro, condizione indispensabile per creare sviluppo e ridurre povertà e diseguaglianze» sottolinea l’economista Mauro Zangola. Si tratta, aggiunge, «di un impegno che grava sul Piemonte molto più che sulle altre regioni europee NUTS 2 finanziate anch’esse dalla Commissione Europea, dal momento che la nostra regione figura al 121° su 154 regioni nella graduatoria relativa ai tassi di occupazione dei 15-24enni e al 119° su 129 regioni in quella relativa ai giovani che non studiano e non lavorano».

Loading...

Il Piano

La Regione ha scelto di riservare 250 milioni al sostegno alle attività di Ricerca e sviluppo e alla valorizzazione economica dell’innovazione. Il grosso della partita industriale del futuro, infatti, la regione guidata da Alberto Cirio se lo gioca sul fronte dell'innovazione industriale, per contrastare il declino della manifattura. Sulle due transizioni che maggiorente coinvolgono il settore industriale, la digitalizzazione e la transizione green, il Fesr 2021-2027 punta rispettivamente 100 milioni di euro. All’efficenza energetica, mirata alla decarbonizzazione, e allo sviluppo di energie rinnovabili poi, il Fondo per lo sviluppo regionale destina rispettivamente 190 e 58 milioni.
In linea generale, per il ciclo di Programmazione 2021-2027 l’Italia avrà a disposizione 75,3 miliardi di euro di Fondi Strutturali e di Investimento, tra risorse europee e cofinanziamento nazionale. Risorse decisamente più consistenti di quelle ricevute dall’Italia nei cicli precedenti di programmazione e la quota parte spettante alle Regioni sfiora i 48 miliardi di euro.

Le novità

A sintetizzare le principali novità rispetto ai cicli di programmazione del passato è la dirigente Giuliana Fenu. «Il piano avrà un vero e proprio cronoprogramma che sarà visibile per le aziende e che sarà aggiornato almeno tre volte l’anno». Le aziende ogni quadrimestre potranno dunque avere piena visibilità sui bandi che partono nelle settimane successive così da poter programmare progettazione e investimenti. «Si tratta di un meccanismo virtuoso – aggiunge Fenu – che garantirà informazioni complete alle imprese e faciliterà l’accesso ai bandi».

Focus ricerca e sviluppo

La manifattura d’eccellenza, l’automotive, l’aerospazio, la chimica, i semiconduttori sono alcuni dei settori in cui si punterà per intensificare gli investimenti. L’assessore allo Sviluppo economico Andrea Tronzano parla di «gioco di squadra con il sistema imprenditoriale piemontese, quanto mai utile per far crescere il nostro tessuto produttivo».
Sul fronte della Ricerca e dell’Innovazione, la Regione, anticipa Fenu, «sta lavorando per costruire un meccanismo che renda sempre disponibile un menù completo e a tendina, in cui tutte le misure saranno disponibili nel tempo». Si tratta di un meccanismo nuovo che sostituisce il classico sistema con i bandi aperti di anno in anno, su cui le aziende avevano scarsa possibilità di programmazione. In particolare, la Strategia focalizzata sul Piemonte intelligente spinge sulle filiere avanzate valorizzate dal sistema dei Poli di innovazione – coordinato dall’Envi Park di Torino – aggiornato per migliorare l’interdisciplinarietà.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti