Le regioni con più no vax

Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia in arancione da lunedì: sono le regioni con più no vax

Anche la Puglia e la Sardegna vanno verso la zona gialla. Sicché da lunedì dovrebbero restare solo tre regioni in fascia bianca: Basilicata, Molise e Umbria

di Andrea Gagliardi

Omicron, sintomi e incubazione: per quanto tempo si resta contagiosi?

3' di lettura

Altre quattro regioni si avviano a passare lunedì 24 gennaio in fascia arancione. Si tratta di Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia. Dovrebbero affiancare la Valle d’Aosta, già arancione dal 17 gennaio, perché superano sia la soglia del 30% di pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari sia quella del 20% in terapia intensiva. Tutte e cinque, in base ai dati di Lab24, sono sotto la media nazionale dell’82% di vaccinati con ciclo completo over 5 anni. Anche la Puglia e la Sardegna vanno verso la zona gialla. Sicché da lunedì dovrebbero restare solo tre regioni in fascia bianca: Basilicata, Molise e Umbria. La decisione ufficiale sarà presa oggi dalla cabina di regia dopo l’esame del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità.

Verso il ricalcolo dei ricoveri

L’arancione, del resto, è destinato a essere un colore a diffusione limitata se, come chiesto dalle Regioni, a decidere il cambio cromatico sarà il conteggio solo dei ricoverati malati di Covid e non (come avviene ora) anche dei pazienti in ospedale per cause diverse dal Coronavirus che risultino positivi ai test per il virus SasrCoV2, ma sono asintomatici. Secondo gli ultimi numeri di Fiaso - la federazione che riunisce i manager di Asl e ospedali - questi pazienti “positivi per caso” sarebbero infatti il 33% nei reparti ordinari e il 10% nelle terapie intensive. Il ministero della Salute ha aperto questa settimana al ricalcolo. Un nuovo appuntamento del tavolo governo-regioni è fissato lunedì o martedì.

Loading...

Piemonte, FVG, Abruzzo e Sicilia verso l'arancione

Il Piemonte, malgrado i 970 posti letto in più aggiunti nei reparti ordinari la scorsa settimana (che hanno evitato il cambio di colore), continua a registrare un significativo aumento dei ricoveri in area non critica. E ha numeri da zona arancione (30,3% nei reparti ordinari e 22,8 in terapia intensiva). Numeri da zona arancione anche per la Sicilia (dove i ricoveri sono al 36,6% in area non critica e al 20,2% in rianimazione), per il Friuli Venezia Giulia (33,6% nei reparti ordinari e 22,9% nelle rianimazioni) e per l'Abruzzo dove i reparti ordinari sono al 31,6% e le terapie intensive al 22,2 per cento.

In Lombardia 280 posti letto in più in terapia intensiva

A rischio la Lombardia (35,6% di pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari) che però grazie alle terapie intensive sotto la soglia del 20% dovrebbe restare gialla almeno per ancora una settimana. La Regione ha comunicato questa settimana alla cabina di regia 280 posti letto in più in terapia intensiva (sono saliti a 1.810) e il tasso di ospedalizzazione di pazienti Covid in rianimazione è sceso perciò al 15 per cento

Calabria, Liguria e Marche a rischio

Sotto osservazione resta la Liguria (39,6% in area non critica e 18,1% in terapia intensiva), il Lazio (29,8% nei reparti ordinari e 17% in rianimazione), la Calabria (rispettivamente 40,1% e 18,5 per cento) e le Marche (28,9% e 23,9%). Mentre per la Valle d'Aosta, che registra la percentuale più alta nei reparti ordinari (54,5%), con una manciata di ricoveri in più in terapia intensiva scatterebbe addirittura la zona rossa, con chiusura di negozi e impianti di sci.

Cosa cambia in arancione

Va segnalato peraltro, che al di là della pressione ospedaliera maggiore (oltre il 30% di pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari e oltre il 20% nelle terapie intensive), nella zona arancione l’ambito di applicazione del super green pass è ormai praticamente lo stesso di quello previsto in zona bianca e gialla. Come emerge anche dalla tabella aggiornata sul sito di palazzo Chigi. Identica anche la capienza sui mezzi pubblici che resta all’80% (come precisato dal ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini) e non scende al 50%. In arancione vige solo una mini-stretta maggiore, perché il super green pass è obbligatorio anche per i centri commerciali nei festivi e pre-festivi. Mentre gli spostamenti in auto verso altri comuni o fuori Regione sono possibili senza certificato verde solo per lavoro, necessità e salute

Anche Puglia e Sardegna verso la zona gialla

Da lunedì 24 gennaio, infine, dovrebbe scattare la zona gialla anche per la Puglia (24,1% i ricoveri in area non critica e 11,9 per cento in terapia intensiva) e la Sardegna (rispettivamente 16,5% e 14,7 per cento). L’Umbria ha un’alta percentuale di ricoveri nei reparti ordinari (30,5%), ma è sotto soglia sul fronte delle terapie intensive (8,7%) e dovrebbe restare in zona bianca con Basilicata e Molise.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter

.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti