ARRESTO A SORPRESA

Pierin Vincenz, in carcere il top manager delle banche svizzere

di Lino Terlizzi


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(Bloomberg)

2' di lettura

Pierin Vincenz, top manager bancario grigionese noto in Svizzera, è protagonista in questi giorni di una storia che sta facendo stropicciare gli occhi a molti sulla piazza finanziaria elvetica. Vincenz, che è stato dal 1999 al 2015 chief executive officer del gruppo bancario svizzero Raiffeisen, uno dei maggiori nella Confederazione per quel che riguarda il retail banking, è stato posto nei giorni scorsi in detenzione preventiva, su richiesta del Ministero pubblico zurighese. Un passo clamoroso, un fulmine se non proprio a ciel sereno, comunque sorprendente.

Il reato ipotizzato per il 61enne Vincenz è amministrazione infedele. Gli inquirenti zurighesi si sono mossi dopo una denuncia presentata nel dicembre scorso dalla Aduno - società del cui Cda Vincenz è stato in passato presidente e che è attiva nei pagamenti non in contanti, nei crediti privati e nel leasing – contro lo stesso Vincenz e un altro ex membro del CdA, per il quale pure è stato disposto il carcere preventivo. Aduno è controllata da Raiffeisen, Banca Cler, Banca Migros e e altri istituti. Le indagini secondo la stampa elvetica riguarderebbero in particolare una transazione avvenuta nel 2007, cioè l'acquisto della Commtrain Card Solutions; il sospetto è che Vincenz abbia perseguito suoi interessi finanziari privati.

Bisognerà vedere se la colpevolezza di Vincenz verrà provata, ma intanto è inevitabile lo scossone avvertito sulla piazza svizzera. Per anni Vincenz è stato infatti nelle prime file del sistema bancario elvetico. Raiffeisen è un gruppo di carattere cooperativo con un ruolo rilevante nelle attività di credito. Vincenz tra l'altro si era fatto conoscere nell'ambito dell'Associazione svizzera dei banchieri per le sue prese di posizioni all'epoca controcorrente, contro il mantenimento del segreto bancario.

Lasciato nel 2015 il timone di Raiffeisen, il manager grigionese aveva assunto la presidenza di alcune società, tra cui quella della compagnia assicurativa Helvetia. Vincenz aveva però lasciato la presidenza di quest'ultima nel dicembre scorso, dopo l'apertura di una indagine da parte della Finma, l'autorità elvetica di vigilanza, collegata alla irreprensibilità dei soggetti che ricoprono posizioni dirigenziali. La stessa Finma aveva aperto una procedura sulla governance di Raiffeisen e sulle partecipazioni di questa (ora non più esistenti) nella Investnet, società svizzera che investe in piccole e medie imprese in Germania, Austria e Svizzera; Vincenz detiene, o deteneva, a titolo personale il 15% di questa società.

La Finma ha peraltro archiviato l'indagine e Pierin Vincenz, lasciando la presidenza Helvetia, aveva fatto sapere di non voler essere più attivo in settori sotto il controllo della stessa Finma. «Quale uomo con spirito aziendale mi sento troppo limitato», aveva affermato Vincenz. Ora gli sviluppi in campo giudiziario sul versante della Aduno, arresti compresi.

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