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Pierre Rosenberg dona la sua collezione al futuro Musée du Grand Siècle

Il presidente onorario del Louvre concede le sue raccolte all’istituzione che nell'ex caserma Sully inaugurerà nel 2025

di Gabriele Biglia

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Il presidente onorario del Louvre concede le sue raccolte all’istituzione che nell'ex caserma Sully inaugurerà nel 2025


5' di lettura

Lo storico dell'arte e conservatore Pierre Rosenberg, presidente onorario del Musée du Louvre , membro della prestigiosa Académie française , ha siglato l'atto di donazione delle sue collezioni a beneficio del Département des Hauts- de-Seine . La vasta collezione, creata pazientemente negli anni da Rosenberg, specialista di dipinti e disegni francesi e italiani del XVII e XVIII secolo, comprende 670 dipinti, 3.500 disegni, 45.000 volumi, oggetti in vetro di Murano, per un valore complessivo che si aggira intorno a i 30 milioni di euro. “Ho sempre creduto che i collezionisti dovessero, prima della loro scomparsa, donare ciò che hanno raccolto in modo che più persone ne possano beneficiarne “ ha dichiarato Rosenberg sottoscrivendo l'atto di donazione.
Dopo oltre 40 anni trascorsi nelle sale del Louvre, iniziando la sua carriera come assistente nel dipartimento di dipinti nel 1962 per poi diventarne presidente e direttore dal 1994 al 2001, Pierre Rosenberg, oggi ottantaquattrenne, ha curato numerose mostre, anche in Italia. Nel corso della sua lunga e luminosa carriera ha pubblicato molti saggi e monografie oltre a numerosi catalogues raisonnés su Jean-Baptiste-Siméon Chardin, Antoine Watteau, Jacques-Louis David e Nicolas Poussin, la passione della sua vita, a cui avrebbe voluto dedicare un museo. Per decenni, insieme a Laure Barthélemy-Labeeuw, Rosenberg si è dedicato inoltre allo studio e alla catalogazione della vasta collezione di disegni di Pierre-Jean Mariette (1694-1774), collezionista di stampe e disegni del secolo dei Lumi, che mise assieme una raccolta di 10mila pezzi.

La collezione Rosenberg per il Musée du Grand Siècle

La collezione Rosenberg per il Musée du Grand Siècle

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La collezione Rosenberg

Si tratta della collezione di tutta una vita. Negli anni con il suo “infallible oeil” Rosenberg è riuscito a creare una raccolta personale costituita da diverse migliaia di opere d'arte, tra cui tele di Laurent de La Hyre, Philippe de Champaigne, Jean-Baptiste Oudry, Thomas Couture, acquisendo dipinti di artisti dal XVI secolo alla metà del XX secolo. Un collezionista sapiente dai gusti raffinati ed eclettici che ha sempre avuto una grande passione per i vetri di Murano: “Ho una grande passione per il vetro veneziano: ho una collezione di animali in vetro di Murano, che andrà anche a Saint-Cloud e che divertirà molto bambini “ ha dichiarato recentemente lo storico dell'arte.

L'atto di donazione e la nascita del Musée du Grand Siècle

L'atto di donazione siglato pochi giorni fa con il direttore del Département des Hauts- de-Seine Alexandre Gady, darà vita nel 2025 al Musée du Grand Siècle , focalizzato sul periodo storico che va dal regno di Enrico IV alla morte di Luigi XIV. La nuova istituzione parigina avrà sede nell'antico e severo edificio militare, l'ex caserma Sully, che riflette la sua lunga sagoma bianca sulla Senna, all'altezza del Pont de Saint-Cloud. L'idea iniziale di Rosenberg era quella di creare un museo dedicato a Nicolas Poussin nella città natale del pittore, Les Andelys, in Normandia, in un vecchio ospedale abbandonato, ma non è stato possibile reperire i finanziamenti necessari alla realizzazione di questo sogno. La nascita del Musée du Grand Siècle è fissata per l'inizio del 2025 quando tutto dovrà essere pronto per l'inaugurazione di questa nuova prestigiosa istituzione parigina. L'antico bâtiment che accoglieranno il museo, di proprietà del Département des Hauts- de-Seine, venne commissionato da Luigi XVIII. Fu originariamente progettato per essere la caserma per le guardie del corpo del re, ma non venne mai consegnato fino al 1827. I due edifici principali dalle linee pure e rigorose, risalenti al XIX secolo, versano oggi in cattive condizioni. Il primo corpo dei due edifici, costruito sotto Carlo X nel 1827, un tempo ospitava cavalli e soldati, prima di lasciare il posto alla Direzione Generale dell'Aviazione. Mentre il Pavillon des Officiers, venne edificato più tardi, nel 1854, seguendo lo stesso stile dei corpi principali. Il Département des Hauts- de-Seine acquistò l'antica caserma quando ormai era in disuso e in uno stato di completo abbandono nel 2016 per 11 milioni di euro. I lavori di ristrutturazione e risanamento degli interni dell'edificio principale, iniziati a gennaio con la rimozione dell'amianto, prevedono un ingente stanziamento di fondi, come spiega ad ArtEconomy24 Amélie Chaubet, responsable du service de presse del Département des Hauts- de-Seine.

Come è nata l'idea di dare vita al Musée du Grand Siècle a Saint-Cloud, nell'antica caserma Sully?
Il progetto è il frutto dell'intesa di due appassionati del Seicento, entrambi collezionisti. È nato da un incontro tra Patrick Devedjian, ex presidente del dipartimento Hauts-de-Seine, morto il 28 marzo per le conseguenze del Covid-19, e Pierre Rosenberg. Quest’ultimo aveva appena saputo che la sua collezione non poteva essere installata all'Andélys, come avrebbe voluto. Patrick Devedjian propose quindi che la collezione fosse ospitata nell'ex caserma Sully a Saint-Cloud, appena acquistata dal dipartimento Hauts-de-Seine per essere riabilitata, con l'ambizione di renderla accessibile al grande pubblico, progetto confermato da Georges Siffredi, che succede a Patrick Devedjian alla guida del Département des Hauts- de-Seine.

A quanto ammonteranno i lavori di ammodernamento e riqualificazione dell'immensa ca-serma, e chi li sosterrà?
Sarà il Département des Hauts- de-Seine (proprietario dell'immobile n.d.r), che si occuperà di tutti i lavori di riabilitazione dell'edificio e della creazione del Musée du Grand Siècle. L'importo stimato è di 100 milioni di euro.

Quali saranno le caratteristiche peculiari che distingueranno il Musée du Grand Siècle?
Il progetto è stato concepito sulla collezione di opere d'arte di Pierre Rosenberg che comprende 3.500 disegni e 670 dipinti di artisti dal XVI secolo alla metà del XX secolo, oltre a 45.000 opere. Sarà presentato attraverso tre sezioni strettamente collegate: la prima sezione sarà dedicata alla storia dell'arte francese del XVII secolo nel Musée du Grand Siècle, che ospiterà parte della donazione di Pierre Rosenberg; la seconda ospiterà il Centre de recherche Nicolas Poussin che sarà situato nel “Pavillon des Officiers” e comprenderà il gabinetto dei disegni e la ricca biblioteca donata da Pierre Rosenberg composta da 45 000 opere. Il centro di ricerca sarà dedicato allo studio del Grand Siècle. La terza, denominata “Le cabinet des collectionneurs”, esporrà la collezione di Pierre Rosenberg nel suo insieme con i dipinti che vanno dal XVI al XX secolo, e la fragile collezione di vetri veneziani. Questo spazio sarà progettato per ricevere anche altre donazioni nel tempo. Ci saranno, inoltre, luoghi di lavoro e un auditorium da 200 posti.

Avete quindi in previsione di integrare il lascito della collezione Rosenberg acquisendo altre opere?
Il Département des Hauts- de-Seine ha già acquisito una decina di dipinti che completeranno la donazione di Pierre Rosenberg. E sono in arrivo altre acquisizioni. Completeranno inoltre la raccolta anche i depositi dei musei nazionali o locali. La collezione Rosenberg, infatti, è solo il punto di partenza, il cuore di quello che dovrà divenire il futuro museo. Al fine di formare e integrare le raccolte, il Département des Hauts- de-Seine ha avviato una politica di acquisizione, intesa a completare e arricchire la parte seicentesca della donazione di Pierre Rosenberg, costituendo un comitato di acquisizione composto da 16 membri (direttori di musei e curatori del patrimonio, storici dell'arte). Una decina di opere sono state acquisite dalle gallerie parigine tra cui una piccola scultura in terracotta del 1640, «Tête de femme», attribuita allo scalpello di Charles Hoyau, proveniente dalla Galerie Sismann ; una grande veduta del Château de Pontchartrain, dipinta da Pierre-Denis Martin nel XVIII secolo, acquistata dalla Galerie Etienne Bréton; un magnifico ritratto di profilo del Grand Delfino in bronzo dorato e cesellato, attribuito allo scultore à Jean Poultier (1653-1719), proveniente dalla Galerie Steinitz .Come ha sottolineato Pierre Rosenberg: “La mia collezione sarà solo una piccola parte di un progetto molto più ambizioso, che è il Musée du Grand Siècle. Spero che la mia donazione sia l'appello, per così dire, ad attirare donazioni da altri collezionisti“.

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