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Pierre & Vacances corre a Parigi, conti 2021-2022 sopra attese dopo riassetto

Il fatturato cresce del 13% rispetto ai livelli pre-pandemia. Riguardo al nuovo esercizio 2022-2023, il gruppo si dice fiducioso, ma anche «vigile»

di Giuliana Licini

(USA TODAY NETWORK)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pierre & Vacances corre alla Borsa di Parigi grazie ai conti dell’esercizio 2021-2022, nuovamente in utile, superiori all’andamento pre-crisi e anche alle previsioni, sulla scia di un radicale piano di riorganizzazione e ricapitalizzazione. La società francese specializzata nella gestione di appartamenti e villaggi per le vacanze ha comunicato di avere chiuso l’esercizio a fine settembre con un fatturato dalla sue attività turistiche di 1,54 miliardi di euro, in progresso del 13% rispetto al 2018-2019, cioè prima della pandemia e con un Ebitda rettificato di 105 milioni contro i 96 milioni prospettati il 2 agosto scorso e i 79 milioni del 2018-2019.

Il fatturato complessivo dell’anno è stato di 1,76 miliardi da 1,05 miliardi nel 2020-2021, con un risultato operativo corrente di 98,6 milioni, dal rosso di 237 milioni dello scorso anno e dai 31 milioni del 2019. L’utile netto ammonta a 325 milioni contro le perdite di 341 milioni dello scorso anno e di 33 milioni nel 2019 e ha beneficiato nella misura di 418 milioni della ristrutturazione del debito avvenuta nel corso dell’esercizio. Il 16 settembre scorso, nel quadro dell’operazione di riorganizzazione annunciata a marzo, 555 milioni di debito sono stati convertiti in capitale e per 418 milioni sono stati contabilizzati come risultato finanziario. Il riassetto per un totale di 755 milioni, incluso l’apporto di 200 milioni di mezzi freschi, ha ridisegnato l’azionariato del gruppo che ora vede come maggiori azionisti Alcentra (25,4%) Fidera (24,2%), un gruppo di creditori con l’11,9% e Pastel Holding con l’8,8%. Totalmente rinnovato anche il consiglio di amministrazione.

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Riguardo al nuovo esercizio 2022-2023, il gruppo si dice fiducioso, ma anche «vigile», sulla sua capacità di compensare l’aumento dei costi, in primis dell’energia e dei salari, con un aumento di prezzi per effetto dell’innalzamento della gamma della sua offerta. La sua stima di fatturato delle attività turistiche è di conseguenza stata rivista al rialzo a 1,66 miliardi da 1,62 miliardi in precedenza. Invariati gli obiettivi di Ebitda e flusso di cassa. Il gruppo continua inoltre a lavorare su un piano di ulteriori risparmi. Con i marchi Pierre & Vacances, Center Parcs, Maeva e Aparthotels Adagio, il gruppo, che si definisce «leader europeo del turismo di prossimità», gestisce un parco turistico di 43.500 appartamenti e case in 248 località in Europa.

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