IL BOLLETTINO ECONOMICO

Pil: Bankitalia stima +12% nel III trimestre «sospinto dall'industria»

Sulla legge di Bilancio: «Per espansione essenziali tempi e qualità interventi»

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(foto Bloomberg)

Sulla legge di Bilancio: «Per espansione essenziali tempi e qualità interventi»


3' di lettura

Forte recupero dell'economia italiana nel terzo trimestre. La Banca d'Italia nel Bollettino economico stima un rimbalzo del Pil «intorno al 12%» sospinto dall'industria grazie a un +30% stimato in via Nazionale per la produzione industriale nei tre mesi estivi tornata quindi sui livelli pre Covid.

Il rafforzamento della congiuntura, si legge nel Bollettino, sarebbe così «maggiore di quanto delineato in luglio nello scenario di base delle nostre previsioni». Rimbalzo che ha recuperato solo in parte la perdita dei primi mesi dell'anno.«Tra luglio e settembre è continuata la risalita degli indicatori più tempestivi relativi ai consumi elettrici, al gas distribuito al settore industriale e al flusso di traffico autostradale, avviatasi all'inizio di maggio con la riapertura di molte attività; tuttavia nella media del trimestre tali indicatori non hanno ancora pienamente raggiunto i livelli precedenti la diffusione del contagio».

Legge bilancio: per espansione essenziali tempi e qualità interventi

Sulla legge di Bilancio, scrive ancora Bankitalia, «la manovra di bilancio, definita anche alla luce dell'utilizzo delle risorse della Next Generation Eu, implica un disavanzo superiore a quello del quadro tendenziale nel prossimo biennio (e leggermente inferiore nel 2023). Nei programmi il disavanzo si collocherebbe al 7% del Pil nel 2021 per poi diminuire fino al 3% nel 2023; il debito si ridurrebbenel corso del prossimo triennio, sino al 151,5% del Pil nel 2023. Nel quadro del Governo le misure espansive fornisconoall'economia una spinta macroeconomica considerevole, il cui ordine di grandezza è coerente con una composizione degli interventi in cui abbiano ampio spazio gli investimenti pubblici. Per ottenerne pieni benefici è essenziale adoperarsi per accelerare i tempi di realizzazione e assicurare la qualità degli interventi».

Accelerare tempi misure governo anti crisi

Le “misure espansive” varate dal governo italiano contro la crisi Covid «forniscono all'economia una spinta macroeconomica considerevole» e «per ottenerne pieni benefici è essenziale adoperarsi per accelerare i tempi di realizzazione e assicurare la qualità degli interventi», ha sottolineato Banca d'Italia.

Mercati sostenuti da politiche Bce, Ue e governi

Bankitalia mette in evidenza che «gli interventi della politica monetaria, l'orientamento espansivo delle politiche di bilancio e l'accordo raggiunto dal Consiglio europeo sulla Next Generation EU hanno permesso un miglioramento significativo delle condizioni sui mercati finanziari». Viene poi ricordato che «il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi ha continuato a ridursi, portandosi su valori lievemente inferiori a quelli recedenti l'inizio della pandemia».

Ammortizzatori attenuano impatto occupazione

Nel bollettino viene ricordato che «il ricorso agli ammortizzatori sociali (Cig e Fis) continua a mitigare l'impatto della crisi sull'occupazione (-2,5%)». Nella media del periodo luglio-agosto il numero di ore autorizzate per l'integrazione salariale, pur dimezzatosi rispetto al picco del bimestre aprile-maggio, è rimasto su livelli mai raggiunti prima dell'emergenza sanitaria. «Gli ultimi dati disponibili - continua Via Nazionale - suggeriscono che il numero di occupati sarebbe cresciuto nei mesi estivi recuperando in parte la flessione precedente; i margini inutilizzati della forza lavoro sono ancora ampi».

Famiglie incerte, aumentano il risparmio

L'incertezza della crisi Covid pesa sulle famiglie italiane. La Banca d'Italia segnala nel Bollettino economico una «discesa dei consumi» nel secondo trimestre (e una ripresa seppure parziale nel terzo) assieme a «un forte aumento del tasso di risparmio». Una crescita, spiega Via Nazionale, che «ha risentito inizialmente degli ostacoli agli acquisti di beni e servizi conseguenti alla chiusura di attività non essenziali, poi in misura crescente di motivi di ordine precauzionale, connessi con il persistente peggioramento delle aspettative di disoccupazione».

Andamento fabbisogno Pa coerente con stima debito/Pil 2020

Un passaggio del Bollettino è dedicato al fabbisogno della Pa. «Si può stimare che in media in ciascun mese tra aprile e agosto il fabbisogno delle Pa in rapporto al Pil sia stato di quasi un punto percentuale maggiore di quello dello stesso periodo dell'anno precedente. Pur considerando - continua Bankitalia - che nell'attuale fase l'interpretazione dei dati di cassa è soggetta a forte incertezza, questi valori sarebbero coerenti con la stimadel Governo per l'intero 2020, ipotizzando che lo scostamento prosegua a ritmi analoghi nell'ultima parte dell'anno». In nove mesi il fabbisogno del settore statale è aumentato di 73 miliardi su anno, superando i 128 miliardi, mentre per l'intera Pa in otto mesi il fabbisogno è stato di quasi 102 miliardi, più del triplo rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno; nei 12 mesi terminanti ad agosto il fabbisogno si è collocato a 107 miliardi; il debito degli otto mesi è salito di 169 miliardi.

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