L’assemblea generale

Confcommercio boccia il salario minimo: serve contratto nazionale

Confcommercio stima una crescita del Pil al 5,9% nel 2021 e al 4,3% nel 2022. Inoltre, consumi a +4,9% e +3,5%; e occupati +1,3 milioni e +965mila rispettivamente quest’anno e l’anno prossimo

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«La ripresa dell'economia italiana è più intensa delle attese. Noi prevediamo una crescita al 5,9% nel 2021, che si attesterà al 4,3% per il prossimo anno. Certo, non dimentichiamo che la spesa per alberghi, bar e ristoranti, alla fine del 2021, sarà ancora inferiore di circa 34 miliardi di euro rispetto al 2019. Ci aspettiamo incoraggianti consuntivi per luglio e agosto, ma da qui al pieno recupero dei livelli pre-crisi la distanza è ancora ragguardevole». Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, all’assemblea generale della confederazione.

Pil, Confcommercio: +5,9% quest’anno, +4,3% nel 2022

Confcommercio prevede per il 2021 e 2022 una crescita del Pil, rispettivamente, del 5,9% e del 4,3%. Lo scrive la confederazione nelle note sulla condizione economica dell’Italia dopo la pandemia, sottolineando che «dalla fase più drammatica» della crisi pandemica a oggi, l’economia italiana ha avuto «una maggiore accelerazione, grazie prima alla corsa della manifattura e oggi allo sprint dei servizi di mercato». Stima, inoltre, consumi a +4,9% e +3,5% e occupati +1,3 milioni e +965mila rispettivamente quest’anno e l’anno prossimo.

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Sangalli: contro dumping sociale Ccnl, non salario minimo

Per Sangalli la soluzione per combattere il «dumping sociale non è il salario minimo per legge» ma «è il contratto collettivo nazionale: quello stipulato da parti realmente rappresentative - che garantisce retribuzioni adeguate e un moderno sistema di welfare sanitario e previdenziale». E questo perché i contratti «restano un formidabile strumento di tutela e di promozione, non solo del lavoro, ma in generale delle persone e delle loro competenze»

Spesa hotel, bar ristoranti: -34 miliardi a fine anno

Quanto ai nodi irrisolti della ripartenza, il presidente di Confcommercio ha ricordato che la spesa per alberghi, bar e ristoranti, alla fine del 2021, sarà ancora inferiore di circa 34 miliardi di euro rispetto al 2019. E ha aggiunto: «Occorre tenere ben presente che, nei primi sei mesi di quest'anno, le presenze complessive sono ancora inferiori di 115 milioni sempre rispetto al 2019 e, di queste, 77 milioni sono assenze di turisti stranieri».


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