ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl calendario delle scadenze

Pil, dal dato Istat alle stime Ue: 4 mesi di fuoco per i conti pubblici italiani

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini


Con la frenata del Pil a rischio i conti 2019

2' di lettura

Dai dati Istat sulla crescita di fine 2018 alla definizione del Def con le nuove stime del governo, passando per le aste dei Bot, per le previsioni di primavera dell’Ue e per il rating di Fitch, Moody’s e Standard & Poor's. È ricco, da qui a fine maggio, il calendario degli appuntamenti con i dati macroeconomici e le decisioni che avranno impatto sui conti pubblici. Ecco le date principali.

Il dato Istat sul Pil il 31 gennaio
Si comincia con le aste dei Bot. Dopo quella di oggi (andata bene: sono stati collocati tutti i 6,5 miliardi con tassi tornati negativi), si contano otto aste Bot fino a fine maggio, più quattro di aste Ctz-Btp. Saranno un test per verificare il grado di interesse dei mercati per i titoli del debito pubblico italiano. Il 31 gennaio poi l’Istat diffonde la stima preliminare sull’andamento del Pil nel quarto trimestre del 2018. Se non ci sarà alcun incremento rispetto ai tre mesi precedenti significa che l’Italia sarà tecnicamente in recessione perché non ha registrato una crescita dell’economia per due trimestri consecutivi. Nel terzo trimestre 2018 l’Istat ha rivisto al ribasso la valutazione preliminare del Pil, con una diminuzione congiunturale dello 0,1% rispetto alla variazione nulla della stima precedente.

Dalle previsioni della commissione Ue al rating di Fitch
La prima settimana di febbraio sono attese le previsioni intermedie della commissione Ue, che contengono solo il dato sul Pil e dell’inflazione. Il 22 febbraio, invece, è la data nella quale Fitch rivedrà il rating per l’Italia che attualmente è fissato a BBB con un outlook negativo. Recentemente Fitch ha tagliato le stime di crescita dell’Italia a +1% nel 2018 e +1,1% nel 2019.

Il rating di Moody’s a metà marzo
Il 5 marzo l’Istat diffonde la stima definitiva sui conti pubblici italiani relativi a tutto il 2018: ci sono il deficit ma anche il debito calcolato insieme a Bankitalia. Mentre il 15 marzo è la scadenza per la revisione del rating sovrano dell'Italia da parte di Moody's, che ad ottobre ha tagliato il rating da Baa2 a Baa3. L’outlook, cioè l’aspettativa previsionale, è stabile.

Dal Def di aprile al rating di Standard & Poor's
Il 10 aprile il governo deve presentare il Def, il documento di economia e finanza, con l’aggiornamento delle nuove stime, dal Pil al debito, dal deficit all’occupazione. Il 26 aprile è atteso il rating di Standard & Poor's. Ad ottobre ha confermato il rating italiano a BBB ma l’outlook è stato rivisto al ribasso a negativo da stabile.

La stime Istat per il 2019
Il 30 aprile l’Istat diffonde la prima stima preliminare del Pil nel primo trimestre 2019, mentre la prima settimana di maggio la Commissione Ue pubblica le previsioni economiche di primavera, con i dati non solo sul Pil ma anche sui conti pubblici. Infine il 31 maggio arriva la stima definitiva sul Pil del primo trimestre del 2019.

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