ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIstat

Pil: terzo trimestre a sorpresa +0,5%. Crescita acquisita 2022 su al 3,9%

A spingere la produzione estiva sono stati soprattutto i servizi (in particolare il turismo). Si ampliano gli spazi di manovra per la finanza pubblica nel 2022

di Gianni Trovati

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

L'attesa era già circolata nei giorni scorsi, ma la stima preliminare del Pil del terzo trimestre diffusa dall'Istat è andata oltre le aspettative: si temeva l’avvio della recessione tecnica, è invece è arrivato il settimo trimestre consecutivo in positivo. E non di poco: fra luglio e settembre l'economia italiana è cresciuta dello 0,5%, portando la crescita acquisita nel 2022 a +3,9%. Il risultato finale, e soprattutto il trascinamento sul prossimo anno, dipenderanno dai risultati del quarto trimestre: ma il nuovo dato rafforza l'andamento di un anno, il 2022, che già aveva dato soddisfazioni.

La spinta dei servizi

A spingere la produzione estiva sono stati soprattutto i servizi, probabilmente grazie in particolare all'effetto propulsivo di un turismo che ha registrato numeri da tutto esaurito (i dettagli sulle componenti del Pil saranno analizzati dall'Istat con la stima definitiva). L'industria invece è in frenata, e questo solleva (e conferma) gli allarmi principali sulle prospettive dei prossimi mesi. Insieme al fatto che i consumi interni si sono confermati il pilastro della crescita italiana anche nei mesi scorsi: e proprio i consumi interni, insieme alla produzione manifatturiera, sono la voce più a rischio con il protrarsi di un’inflazione che continua a correre come spiegato venerdì scorso dallo stesso Istat.

Loading...

Recessione tecnica rinviata

Il dato insomma è positivo. E dal punto di vista della finanza pubblica rafforza gli spazi di manovra che già erano ampi su quest’anno per effetto della crescita dei primi sei mesi e della corsa delle entrate tributarie. Mentre le incognite principali si concentrano sul prossimo anno. Quando però il governo, nella Nota di aggiornamento al Def attesa in consiglio dei ministri entro venerdì, potrebbe puntare su un obiettivo di crescita intorno all’1% grazie all’effetto espansivo delle misure anticrisi che saranno introdotte in legge di bilancio; e grazie a una dinamica 2022 che allontana i rischi di un'eredità negativa sul prossimo anno. La recessione tecnica insomma non è scongiurata: ma è almeno rinviata.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti