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Piloti di caccia, investiti nella formazione 200 milioni nella base di Decimomannu

Collaborazione tra Aeronautica militare e Leonardo per creare vicino a Cagliari una scuola di formazione (Itfs) internazionale in cui il virtuale si unisce alla pratica sul campo

di Davide Madeddu

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3' di lettura

Un piano di investimenti da 200 milioni di euro e un'occasione per l'Italia: occupare uno spazio da leader nella formazione dei piloti di caccia dello scenario internazionale. Punto di partenza, in un percorso che nasce dalla collaborazione tra l'Aeronautica militare e Leonardo Spa, la base militare di Decimomannu a pochi chilometri da Cagliari con l'Itfs (International flight training school) una scuola di formazione (con tanto di campus e strutture collegate) proiettata al futuro in cui il virtuale si unisce alla pratica sul campo, nella base che sino a 30 anni fa era considerata un vero e proprio punto di riferimento nella formazione dei piloti.

Il nuovo campus

Cuore del nuovo campus in fase di ultimazione nella base di Decimomannu, è rappresentato dall'hangar, dalla linea di volo e da una struttura destinata al Ground based training system (Gbts), in cui sono ospitati i sistemi di simulazione di terra di ultima generazione, si sviluppa su una superficie complessiva di 130.000 mq pari a 18 campi di calcio. Circa 35.000 mq sono dedicati agli edifici in corso di realizzazione.

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Innovazione tecnologica di alto livello

Gli interventi per portare avanti la struttura sono già iniziati e le prime lezioni sono partite a luglio di quest'anno. «A Decimomannu stiamo realizzando una infrastruttura come poche ne esistono al mondo nel suo genere e che porta in dote un altissimo grado di innovazione tecnologica. Gli investimenti di Leonardo stanno già generando importanti ricadute territoriali sia in termini di avanzate competenze sia in termini occupazionali ed economici - ha commentato l'amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo -. Si tratta di un nuovo modello di formazione che porta le capacità addestrative ad un livello ancora più alto e che ci consente di rafforzare il nostro posizionamento competitivo internazionale nel settore dell'addestramento avanzato anche come Training Service Provider».

Duecento milioni di investimenti

Un intervento significativo per un centro che, per usare le parole di Profumo «formerà le classi dirigenti dei prossimi trent'anni». Il tutto in un percorso che mette assieme ricerca, tecnologia e sperimentazione. Oltre a un piano di investimenti che, come sottolineato dal presidente di Leonardo Luciano Carta «vale 200 milioni di euro» e garantisce impiego a 400 persone nella prima fase, ossia quella della realizzazione.

Successivamente saranno impiegate 150 persone «con alte specializzazioni». Sulla stessa lunghezza d'onda il direttore di Leonardo Luigi Valerio Cioffi che ha rimarcato l'importanza dell'investimento e le potenzialità per l'Italia nello scenario internazionale.

Tra simulatore e aerei in volo

La scuola di volo può contare su 22 velivoli M-346 Advanced Jet Trainers (18 dell'aeronautica e 4 di Leonardo). Ogni anno è prevista la formazione di 80 piloti, in un centro che garantisce sino a 8.000 ore di volo, la presenza di 40 istruttori, 2 Full Mission Simulators e 3 Flight Training Devices.

Le esercitazioni

L'attività di addestramento si svolge in un ambiente di simulazione integrato dove reale e virtuale si fondono in un unico scenario operativo. I piloti sugli aerei vedono sulle loro visiere ciò che i piloti sui simulatori vedono sui propri monitor a terra. Con la riproduzione di scenari complessi fino a 10 aerei tra forze amiche e nemiche che interagiscono come se stessero tutti volando nello stesso cielo.

Per i futuri piloti da caccia voli addestrativi solisti e in formazione, missioni di rifornimento in volo, di combattimento manovrato, applicando le tecniche e le tattiche avanzate per assolvere alle principali missioni del volo militare, sia in attività di volo diurno che notturno.Il supporto viene garantito attraverso la joint venture “Leonardo Cae Advanced Jet Training”

Collaborazioni con gli Stati stranieri

Un'evoluzione per l'Aeronautica che diventa, come sottolineato dal Capo di Stato Maggiore Luca Giretti, un «fiore all'occhiello nello scenario internazionale». Non a caso il nuovo, proprio grazie al nuovo campus Ifts «punta a diventare il riferimento internazionale per il training dei piloti militari relativo alla fase 4 del “syllabus” addestrativo, l'ultima, la più avanzata, quella che prepara i piloti a volare sui caccia di prima linea».

Da qualche tempo il modello di formazione portato avanti nella base di Decimomannu è stato scelto dal Qatar, Giappone, Germania e Singapore.

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