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Pimco dà fiducia all’Italia e ai BTp: «Ottimi per chi cerca rendimenti»

«L’Italia è davvero il posto dove andare per chi cerca rendimenti». A dirlo è Scott Mather, chief investment officer del big Usa del risparmio gestito

di Morya Longo

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(Reuters)

«L’Italia è davvero il posto dove andare per chi cerca rendimenti». A dirlo è Scott Mather, chief investment officer del big Usa del risparmio gestito


3' di lettura

«L’Italia è uno dei posti migliori dove andare se si cercano rendimenti. Per questo siamo convinti che gli investitori internazionali torneranno a comprare titoli di Stato italiani nel 2020». Se a fare questa professione di fede fosse un italiano potremmo anche non farci caso. Ma dato che a pronunciare queste parole è il chief investment officer delle strategie Usa Core della società che gestisce i più grandi fondi obbligazionari al mondo, cioè Pimco, allora queste sono parole che davvero lasciano ben sperare. A parlare così è infatti Scott Mather, il capo della gestione dei portafogli Usa del colosso del risparmio gestito americano e mondiale. E la sua opinione non lascia spazio ad equivoci: «Ormai l’Italia ha meno problemi. Ha un avanzo primario e un surplus delle partite correnti, per di più la Bce ha riavviato il quantitative easing. L’Italia è davvero il posto dove andare per chi cerca rendimenti».

I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono i più elevati in Eurozona, anche più di quelli greci, perché il mercato teme che l’Italia possa un giorno voler uscire dall’euro. Il fatto che la principale forza politica italiana, la Lega, sia ancora ambigua su questo tema pesa sui nostri rendimenti. Non crede?

Questo ha pesato, certo. È stato un problema, ma ora Italexit non credo sia più un’opzione. Il mercato lo ha capito: per questo ritengo che gli investitori internazionali torneranno a comprare BTp. Questa è una delle ragioni per cui sono convinto che lo spread scenderà ancora e offrirà un buon potenziale di rendimento per i bond italiani.

Però da quando la Bce ha avviato il quantitative easing i rendimenti dei BTp sono aumentati. Perché dovrebbero cambiare marcia?

Perché nell’era dei tassi a zero gli investitori cercano rendimenti. Se si confrontano i tassi d’interesse dei BTp con quelli dei corporate bond (obbligazioni emesse da aziende, ndr) si scopre che lo spread tra i due è ai massimi da anni. Insomma: c’è valore nei BTp, e gli investitori internazionali se ne stanno accorgendo. Non ci sarà solo la Bce a comprare, ma sempre più investitori.

L’Italia resta però un Paese con un elevato debito pubblico.

Il bello di vivere in un mondo di tassi bassi è che il debito italiano diventa sempre più sostenibile.

Andando oltre i BTp, il 2019 è stato l’anno d’oro dei mercati sebbene l’economia globale abbia rallentato e gli utili delle aziende siano calati. È sostenibile, guardando al 2020?

Nel 2019 c’è stata una recessione nel settore manifatturiero e negli utili aziendali, ma Wall Street ha più volte aggiornato i massimi storici grazie al sostegno della Federal Reserve. Il ritorno in campo delle banche centrali è la ragione del rally dei mercati. Guardando al 2020, temiamo però che il mercato torni a preoccuparsi per la recessione. A nostro avviso il 2020 sarà l’anno più debole per l’economia globale.

Quali saranno gli eventi più delicati da monitorare nel 2020?

Noi guardiamo con una certa apprensione alle elezioni americane, a novembre.

Perché? Cosa potrebbe accadere?

Di solito le elezioni cambiano poco per i mercati. Ma questa volta le differenze tra i Democratici e Donald Trump sono davvero molte. Nel caso di rielezione di Trump, la domanda è cosa farà nel suo ultimo mandato. Le tensioni con la Cina, per fare un solo esempio, resteranno e la sua politica a riguardo è tutta da vedere. Se invece vincessero i Democratici, i mercati potrebbero soffrire perché temono una politica meno pro-business. In ogni caso, insomma, per i mercati le elezioni possono essere un tema rilevante.

E poi? Quali sono i maggiori rischi per i mercati nel 2020?

Siamo alla fine del ciclo del credito, la leva è elevata, la qualità dei debiti è bassa. Fin tanto che le aziende promettono di fare meglio in futuro, c’è un «free pass» per tutti. Altrimenti potrebbero emergere problemi.

Guardiamo agli investimenti sostenibili, su cui voi avete un focus importante. Si tratta di una moda o di un fenomeno di sostanza?

Il più grande rischio per la Terra è anche un’opportunità per chi investe. Il cambiamento climatico accelera, per cui diventa sempre più difficile per tutti non prestare attenzione al tema della sostenibilità. Noi siamo convinti che le società più orientate verso questa tematica saranno quelle vincenti in futuro. Questa non è una moda, ma un cambiamento epocale. Un megatrend..

Riproduzione riservata ©
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    Morya LongoVicecaposervizio

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, mercati azionari e obbligazionari

    Premi: Vincitore del premio State Street 2018 – Giornalista dell’anno, autore del miglior scoop

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