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Pineider accelera sul retail diretto

Apertura a Londra

di Silvia Pieraccini

Elegante. Set in pelle per carte da gioco firmato Pineider

2' di lettura

Molti conoscono Pineider per la carta da lettere e la stampa di biglietti e inviti glamour, ma anche per le penne e gli articoli di pelletteria made in Florence. Ora questo marchio storico, amato da attori, industriali, politici e nobili e dal 2016 di proprietà della famiglia brianzola dei salumi Rovagnati, ha deciso di spingere l’acceleratore sugli investimenti retail per farsi conoscere, sempre di più, anche all’estero.

La strategia ha portato negli ultimi due anni all’apertura della boutique di Milano, in via Manzoni al posto della prima libreria Feltrinelli, e di quelle di New York e Singapore, che si affiancano ai negozi di Firenze (che ha di recente cambiato sede trasferendosi sul lungarno Acciaiuoli) e Roma. Pineider è poi sbarcata con un corner all’aeroporto di Milano Malpensa, nel terminal dei voli internazionali. Ora arriva la ciliegina sulla torta, perché tra meno di due mesi, a fine febbraio, uno dei marchi-simbolo dell'artigianato italiano, nato a Firenze nel 1774 quando Francesco Pineider, originario della Val Gardena, aprì la prima cartoleria in piazza della Signoria, prenderà casa a Londra, nel quartiere di Mayfair. Sarà un negozio di 130 metri quadrati su due piani, di cui uno dedicato ai prodotti bespoke, dalle agende alle borse personalizzate con le cifre. «Abbiamo trovato una location bellissima – spiega Giuseppe Rossi, direttore generale Pineider – che è perfetta per il nostro prodotto. A Londra avremo anche modelli esclusivi che saranno realizzati per quella boutique e venduti solo lì». La decisione di investire sul retail diretto - presa dalla proprietà dopo aver toccato con mano durante la pandemia le difficoltà ad allargare la distribuzione nei negozi multimarca e nei department store - si spiega anche con i risultati che, dopo la ristrutturazione aziendale, stanno cominciando ad arrivare. «La dinamica delle vendite è molto positiva – aggiunge Rossi – e il Natale, che per noi è un periodo importante, è andato bene». Pineider chiuderà il 2022 sfiorando i sei milioni di euro di fatturato, rispetto a poco più di tre milioni realizzati nel 2021. Le categorie di prodotto restano la carta, le penne e la pelletteria, ma per crescere il marchio sta aggiungendo nuovi articoli come quelli che presenterà nel negozio di Firenze in occasione del Pitti Uomo, dedicati alle passioni e al gioco (passions e gaming): dalle borse di lusso per l’attività sportiva fino al set in pelle per le carte da gioco del burraco. Per San Valentino, invece, è già pronto l’accordo con gli occhiali Persol che saranno venduti con i biglietti Pineider per scrivere messaggi d’amore.

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