Marchi storici

Pineider coniuga ecommerce e retail fisico con negozi a NY e Singapore

Carte pregiate, penne e pelletteria di lusso: le strategie del marchio nato nel 1774 a Firenze, controllato dalla famiglia Rovagnati

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

È un marchio storico, nato nel 1774 a Firenze e amato da regnanti, attori, imprenditori, e ora vuol proiettarsi nel futuro investendo sugli strumenti che il Covid ha mostrato essere più adatti ad affrontare le fasi difficili. Pineider punta con forza sul digitale e sul retail, integrati e coordinati, per riuscire a dare quell'accelerazione che la pandemia ha congelato.

Personalizzazione anche online

Il marchio di carte pregiate, penne e pelletteria di lusso, di proprietà della famiglia Rovagnati (quella del prosciutto cotto) e guidato dal direttore generale Giuseppe Rossi, ha aperto poche settimane fa un negozio di 100 metri quadrati a New York, al Rockefeller Center, e uno a Singapore, al Marina Bay Sands (che si aggiungono alle boutique di Firenze, Milano e Roma), e ha appena lanciato il nuovo ecommerce con tecnologia e immagine più attuali.Il sito permetterà di fare “esperienze”, personalizzando biglietti, carta da lettere, quaderni, bloc notes, penne, borse e cartelle con cifre e simboli.

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«Pineider è nato per fare carte personalizzate – spiega Rossi – ora vogliamo trasferire questa esperienza online, ben consapevoli che annusare la carta genera una sensazione che non può essere riprodotta via web. Investiamo in strategia digitale perché vogliamo puntare a una nicchia di clientela internazionale che apprezza il piacere e la qualità dei nostri prodotti». Il 2022 è atteso come l'anno della crescita, partendo dai quattro milioni di fatturato 2021, per il 50% all'export. «Nell'ultimo trimestre le vendite hanno ripreso a marciare – continua Rossi – e con la riapertura del traffico aereo internazionale anche New York ha visto un recupero. Gli Stati Uniti saranno un driver di crescita molto importante il prossimo anno».

Una joint venture per la crescita in Asia

Ora l'incognita è la nuova ondata internazionale di epidemia Covid. «Vogliamo espandere la nostra presenza geografica – aggiunge il direttore generale – e vogliamo anche una penetrazione maggiore dove siamo già presenti».

A Singapore l'azienda fiorentina ha creato la joint venture Pineider Asia che servirà per sviluppare il mercato asiatico. Inoltre Pineider sta lavorando all'ampliamento degli shop-in-shop all'interno dei department store internazionali. «Il marchio ha grandi potenzialità – conclude Rossi – e la famiglia Rovagnati vuol continuare a investire per farlo crescere».

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