Cartech

Pininfarina vira sull’elettrico con Mahindra di formula-E

di Filomena Greco

default onloading pic

2' di lettura

Per la Pininfarina si tratta di un vero e proprio debutto nella Formula E, per gli indiani di TechMahindra, che da dicembre 2015 controllano la maison italiana del design automobilistico con il 76%, si tratta di un rafforzamento della partnership industriale tra la divisione racing del Gruppo e la controllata piemontese.

La monoposto elettrica M4Electro, la vettura Mahindra in gara nel campionato di e-racing che correrà anche nella prossima tappa a Roma, in calendario nel mese di aprile, ha sulla livrea il marchio della Pininfarina insieme agli altri partner del progetto. «Pininfarina sta lavoraneo soprattutto sullo sviluppo di aspetti tecnici della vettura come l’aerodinamica – spiega l’ad Silvio Angori – e i sistemi di raffreddamento. Fondamentale in questa collaborazione la nostra galleria del vento, dove le vetture da corsa vengono testate in condizioni anche particolari. La capacità di generare in galleria aria turbolenta, ad esempio, permette di provare la vettura come se fosse in scia».

Loading...

Il presidente Paolo Pininfarina parla di «incontro tra due eccellenze, il team Mahindra racing è alla sua quarta stagione, è cresciuto molto e ora sono in testa. Pininfarina ha messo a disposizione la sua competenza ingegneristica sull’aerodinamica e sulla ricerca applicata ai materiali».

Lo sviluppo industriale della mobilità elettrica rappresenta uno dei driver per il futuro dell’azienda piemontese, come conferma l’amministratore delegato Angori. Un comparto che Pininfarina “annusa” da almeno dieci anni visto che risale al 2007 l’avvio della collaborazione con i francesi di Bollorè sulla Bluecar, peraltro ancora prodotta in uno stabilimento piemontese, a Bairo, nel Canavese, in affitto ai francesi fino al 2022. «La nostra presenza nel settore della mobilità elettrica – ricorda Angori – risale al 1976, anno in cui abbiamo realizzato la nostra prima vetture elettrica, con batterie a piombo. Oggi parliamo di tecnologie diverse, il mondo dell’auto è in una fase di profonda trasformazione per lo sviluppo della mobilità alternativa e condivisa».

Pininfarina ha all’attivo un contratto da 65 milioni con Hybrid Kinetic Group per lo sviluppo industriale della piattaforma dalla quale nasceranno le prime auto elettriche prodotte dal gruppo cinese. È di Pininfarina il design della berlina elettrica H600 presentata a Ginevra un anno fa, così come anche il progetto dei due suv K550, e K750 svelati al Salone di Shangai dell’anno scorso. Ma nel settore dell’elettrico vanta collaborazioni in passato con South East Motor-SEM, AviChina (Hafei), Chery, Changfeng, Brilliance, BAIC, JAC.

Dalla passione di Pininfarina per il mondo delle corse è nata la concept car H2Speed a idrogeno, che nel 2016 si è aggiudicata il premio di miglior concept al Salone di Ginevra.

«Non resterà un modello statico – promette Angori a margine della conferenza stampa di presentazione della partnership con Mahindra Racing – penso che In futuro torneremo a parlarne». Sicuramente è la H2Speed l’auto che in questo momento incarna lo stile Pininfarina ammette il presidente Paolo Pininfarina. «Si tratta di un progetto aperto, in progress, una sorta di laboratorio» conferma il manager.

No comment invece dei vertici del gruppo sulla possibilità che la nuova partnership possa in futuro portare alla nascita di una supercar sviluppata da Mahindra e Pininfarina.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti