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Pioggia di vendite sul gruppo francese Casino, abbassa le stime sul 2021

Il quarto trimestre dello scorso anno è stato più debole delle attese in Francia e questo ha spinto il colosso transalpino a rivedere la guidance sulla redditività

di Giuliana Licini

(nonnie192 - stock.adobe.com)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Casino in caduta alla Borsa di Parigi, dopo avere abbassato le previsioni di Ebitda per il 2021, di riflesso all’andamento peggiore delle attese in Francia. Il titolo del colosso francese della grande distribuzione alimentare attorno alle 11 cede l'11% a 20,2 euro, mentre l'indice Cac 40 sale dello 0,6%, trascinando al ribasso anche altri titoli del comparto, come Carrefour che perde oltre il 4 per cento. Venerdì, dopo la chiusura della seduta, Casino ha annunciato che «il quarto trimestre 2021 è stato contrassegnato in Francia da un mercato più debole del previsto a livello congiunturale, con una flessione della distribuzione alimentare del 3,7% a livello nazionale e del 5,6% nella regione parigina». In questo contesto il gruppo ha «aggiornato la guidance» annunciata il 4 novembre 2021 per i suoi punti vendita in Francia e si attende ora su questo perimetro un Ebitda in calo dell’1,7% a circa 1,28 miliardi di euro contro 1,3 miliardi nel 2020. In precedenza il gruppo aveva puntato a «un Ebitda in progresso per l’esercizio 2021» in Francia. Il gruppo pubblicherà il fatturato del quarto trimestre e i risultati annuali il 25 febbraio. In una nota, gli analisti di Jefferies rilevano che le nuove previsioni inducono a prevedere un calo del 10% dell’Ebitda in Francia nel secondo semestre dopo un aumento del 9% nel primo. «La nostra attenzione si concentrerà su come la pressione sulla redditività si traduce sul flusso di liquidità e sull’indebitamento», indicano gli analisti. Fondato nel 1898, Casino si presenta come «uno dei leader mondiali della distribuzione alimentare», con un totale di 10.800 punti vendita (soprattutto Francia e America Latina) e 205mila collaboratori. In Francia è il numero uno nei minimarket e il numero due nell’e-commerce del settore.

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